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Lecce concreto «Conta solo la A»

Il quadro è chiaro: basta un solo punto per il primo posto. O, meglio, per la certezza del primo posto ne occorrerebbero tre. Ma l’incrocio di classifica con il Sassuolo pone il Lecce in una paradossale situazione, nel senso che cercare il successo pieno potrebbe comportare più rischi perché significherebbe giocarsi la partita a tutti gli effetti. Invece il Sassuolo non ha interesse a vincere...
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Lecce concreto «Conta solo la A»
di Massimo Barbano 

LECCXE -  Il quadro è chiaro: per la serie A basta un solo punto, per il primo posto, o meglio, per la certezza del primo posto ne occorrerebbero tre. Ma, l’incrocio di classifica con il Sassuolo, pone il Lecce in una paradossale situazione, nel senso che cercare il successo pieno potrebbe comportare più rischi, perchè significherebbe giocarsi la partita a tutti gli effetti. Il Sassuolo, infatti, altrettanto paradossalmente non ha interesse a vincere, in quanto il pareggio gli garantirebbe la certezza del quarto posto. Al contrario, tentare una vittoria che non gli darebbe una posizione migliore della quarta, significherebbe imprimere alla gara una intensità tale da poter rischiare ammonizioni (e ha molti diffidati) o infortuni.

«Effettivamente - dice il difensore Fabiano - la cosa a cui dobbiamo fare maggiormente attenzione in questa partita è di non rischiare nulla. Dobbiamo giocare in maniera più intelligente possibile, ciò non significa accontentarsi del pareggio, ma entrare nella partita nel modo giusto. È una gara nella quale ci sarà da spendere soprattutto molte energie mentali. Dobbiamo arrivare nel modo più tranquillo possibile alla gara. Il Sassuolo dovrà giocare tre giorni dopo i play off e ha anche molti diffidati, ma dobbiamo ugualmente tenere gli occhi aperti».

Si potrebbe quindi ripetere il copione di Vicenza nel quale le squadre hanno avuto paura di perdere. Solo quello, perchè Fabiano esclude qualsiasi appiattimento sul pareggio. «La vittoria l’hanno cercata entrambe le squadre - sostiene il difensore - non dimentichiamo che anche loro hanno preso una traversa e hanno liberato un uomo davanti al portiere che ha colpito di testa. Noi volevamo vincere, ma è chiaro che dovevamo anche essere molto attenti a guardarci le spalle, perchè un punto ci ha messi in una condizione ottimale per raggiungere la serie A, ormai dovrebbe essere quasi fatta».

Insomma, nella scala dei valori, il primo posto viene subito dopo. «Dobbiamo pensare soprattutto ad andare in serie A - prosegue Fabiano - certo dispiacerebbe non arrivare primi, ma l’importante è centrare l’obiettivo della stagione».

Ma non è detto che il Lecce possa centrare il primo posto anche non vincendo. «Sulla carta vedendo le partite non mi sembra che il Brescia avrà vita facile a Padova, anzi, penso che potrebbe essere scavalcato dal Cesena che ha una partita più facile. Tuttavia, dobbiamo considerare che il Brescia ha un organico di alto livello ed è capace di qualsiasi impresa».

Fabiano fa parte di quel gruppo di giocatori che due anni fa la serie A l’hanno conquistata e poi l’hanno subito persa. Un bagaglio di esperienza che servirà per il futuro nell’ottica di mantenere questa volta la massima serie. «Anche l’esperienza della retrocessione ci è servita - prosegue Fabiano - io credo che ai “vecchi” che c’erano due anni fa, se resteranno l’anno prossimo, servirà tantissimo questa esperienza. Abbiamo imparato tante cose che serviranno a migliorarci».

Per Fabiano sarà il secondo successo in Italia. In Brasile aveva giocato soltanto nelle formazioni giovanili.

E domenica si ripeterà quella magica atmosfera della trionfale finale play off con l’Albinoleffe. «Ci sono molte analogie, anche in quel caso ci bastava un pareggio, abbiamo la stessa tensione per raggiungere l’obiettivo».

altro pienone in vista
Risponde bene la tifoseria nonostante questa volta non ci siano state promozioni nei prezzi. Dopo una sola giornata di prevendita ieri sera si è chiuso a 8000 biglietti staccati. Già esaurito il settore superiore della Curva Nord. Si prevede quindi un altro pienone.

Bertolacci rientrerà per l’allenamento di venerdì pomeriggio e sarà quindi disponibile per domenica. Rientra anche il capitano Giacomazzi, resta fuori invece Corvia, ancora squalificato e Mesbah che non avrà il permesso della federazione per lasciare il ritiro della nazionale. Tutti gli allenamenti saranno a porte chiuse fino a sabato. ieri lavoro differenziato per Munari, Lepore e Marilungo.

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