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Sabato 21 Ottobre 2017 | 06:55

Bari, si riparte con Angelozzi

Nodo sciolto, dubbi spazzati, non ci sono più incertezze. Non c’è ancora l’ufficialità, ma è Angelozzi il nuovo direttore sportivo del club, l’uomo che si accomoderà sulla poltrona di Perinetti, rilevandone la pesante (sotto tanti aspetti) eredità. Il presidente Matarrese ha rotto gli indugi. Bonucci, Meggiorini, Barreto e Almiron i casi spinosi da affrontare
• Ha lavorato anche a Lecce
Bari, si riparte con Angelozzi
di Fabrizio Nitti

BARI - Nodo sciolto, dubbi spazzati, non ci sono più incertezze. Non c’è ancora l’ufficialità, ma è Guido Angelozzi il nuovo direttore sportivo del Bari, l’uomo che si accomoderà sulla poltrona di Giorgio Perinetti, rilevandone la pesante (sotto tanti aspetti) eredità. Vincenzo Matarrese ha rotto gli indugi investendo della carica il dirigente siciliano, in verità già da tempo in attesa della comunicazione del presidente biancorosso. Che è arrivata ieri, nel corso di una telefonata con il massimo dirigente del club biancorosso.

L’assenza del presidente dalla città (è nuovamente partito per ragioni di lavoro) e il rientro della squadra dal Messico, ma soprattutto di Ventura, previsto per domani mattina, ha spostato di qualche ora la presentazione ufficiale di Angelozzi che potrebbe avvenire domani pomeriggio o al massimo venerdì mattina, prima della programmata assemblea dei soci del club dei Matarrese.

La scelta trova assolutamente in sintonia il tecnico biancorosso Ventura, che prima della partenza per il Messico aveva avuto modo di dare la sua «benedizione» all’opzione Angelozzi nel caso di un rifiuto di Osti, come in effetti è poi accaduto. Angelozzi, che ha entusiasmo da vendere e grande voglia di rivincita, diventerà operativo da subito. Ed avrà subito da sbrogliare una serie di intricate matasse. Le comproprietà di Meggiorini e Bonucci con il Genoa, ad esempio, un affare che non si annuncia semplicissimo ma dal quale il Bari proverà giustamente a monetizzare; o quella di Salvatore Masiello con l’Udinese; oppure i prestiti di Almiron e Barreto, da ridiscutere su nuove basi con Juventus e Udinese, visto e considerato che la dirigenza della «Signora» è nel frattempo cambiata e i friulani hanno un nuovo allenatore.

Il lavoro che attende Guido Angelozzi, lavoro che non si limita ai casi citati (il Bari ha in organico oltre 30 giocatori, molti dei quali veri e propri fardelli economici con ingaggi da favola e, quindi, di difficile collocazione: Langella, Volpato, Rajcic, De Vezze per citare qualche situazione delle più infelici) e che per forza di cose dovrà fare i conti con un bilancio tutt’altro che sorridente (19 milioni da ripianare, quasi quanto gli introiti che dovrebbero arrivare dai diritti televisivi), è davvero molto delicato. Più che le sensazioni o le prese di posizione per principio, come al solito saranno i fatti ed i risultati a giudicare l’operato del club e del suo direttore sportivo. Mai come in questo momento c’è la necessità di lasciare lavorare in tutta tranquillità lo staff tecnico biancorosso. Anche il campionato appena concluso doveva essere quello della retrocessione alla fine del girone di andata... È finito con un decimo posto.

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