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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 11:12

Fioretto, Vezzali d'oro e Trillini d'argento

In una finale olimpica tutta italiana alla fine si è imposta Valentina Vezzali che con 15 a 11 si è aggiudicata la medaglia d'oro «lasciando» l'argento alla compagna-antagonista Giovanna Trillini • L'orgoglio di Ciampi per le medaglie italiane
• E' crisi nel nuoto italiano: fuori Rosolino, la Pellegrino ferma in semifinale
Fioretto, Vezzali d'oro e Trillini d'argento
Fioretto, la gioia della Vezzali ATENE - Il derby d'Italia della scherma si è trasferito sulla via olimpica di Atene scrivendo un pezzo della storia dello sport italiano. E' accaduto nella pedana dell'Helliniko della capitale greca mentre Jesi e mezza Italia erano incollati davanti alla tv per vedere Vezzali-Trillini sfidarsi a colpi di fioretto e fare doppietta. La vittoria è andata alla campionessa in carica (15-11) che bissa l'oro di Sydney (come lei soltanto l'ungherese Elek nel '36 e nel '48) e si gode in diretta i complimenti di Ciampi. Il presidente della Repubblica ha telefonato a Petrucci che ha «girato» il telefono alla campionessa proprio mentre tutti i taccuini e le telecamere la stavano intervistando. Il dialogo è stato dunque in diretta con Ciampi che ha fatto i complimenti a lei, alla Vezzali ed ha chiesto di estenderli alla nuotatrice Pellegrini.
«Grazie Presidente - ha risposto Valentina -, aver pranzato con lei mi ha portato fortuna. Quando ci riceverà al Quirinale le regalerò la medaglia d'oro» ha promesso la Vezzali, che intanto ha dedicato alla mamma la sua vittoria. Il suo sorriso di gioia non stride con le lacrime di felicità di Giovanna Trillini, che con questo argento (sempre a medaglia nelle ultime quattro Olimpiadi) è forse costretta ad allungare la sua carriera. Intanto si è presa un anno di riflessione prima di decidere se continuare o fermarsi qui.

Lo sport italiano, presente al completo con le istituzioni (è stato Pescante a premiare le vincitrici, c'erano naturalmente Petrucci e Pagnozzi), si gode questo successo ed incrementa il numero delle medaglie vinte. La scherma è già a due ori, due argenti ed un bronzo, solito ricco bottino di uno sport che all'Italia regala sempre tante emozioni olimpiche. Fino ad ora, ogni giorno è stato coperto da qualche alloro e questo, secondo il Presidente Petrucci, «è di buon auspicio».
Il derby italiano si è materializzato non senza brividi e difficoltà. Non tanto nelle eliminatorie della mattina quanto nelle semifinali del pomeriggio quando le avversarie sono diventate di altissimo livello. La Trillini, però, non ha lasciato molto scampo alla rumena Mohamed, mentre Valentina ha sofferto un pelino in più per battere la giovane e bella Gruchala, piegata alla fine per 15-13. Quando la finale è diventata certezza, Pescante è ricomparso avendo deciso per scaramanzia di non guardare le semifinali, mentre Andrea Magro si è defilato. Il ct azzurro, tra gli artefici con il maestro Tomassini di questo traguardo, ha guardato la sfida finale come semplice spettatore. «Come avviene regolarmente nel caso di finale tra italiani» ha spiegato il ct friulano prima di accomodarsi e godersi l'oro della Vezzali e l'argento della Trillini. L'abbraccio alla fine è uguale per tutte e due, con la loro vittoria ha vinto la scherma italiana.
E lo stesso Magro, che vorrebbe dare a tutte e due la vittoria, ha avvertito «come delle contrazioni allo stomaco ad ogni stoccata» di quella che è una finale storica ed inedita per la scherma mondiale. La gara vera e propria ha visto una buona partenza della Trillini, subito avanti 4-1, ma la Vezzali ha recuperato e si è arrivati alla fine della seconda manche sul 6-6. Negli ultimi tre minuti, la più giovane delle due fuoriclasse jesine ha però cambiato marcia e ha guadagnato un vantaggio di tre punti (9-6) che ha mantenuto fino alla fine, nonostante il tentativo di reazione della Trillini.
Alla fine si festeggia la settima medaglia della sconfitta e la quinta della vincitrice.
Gianfranco Merenda

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