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Domenica 22 Ottobre 2017 | 06:46

Lecce pareggia a Vicenza: rinviata promozione in A

dal nostro inviato M. BARBANO
VICENZA - Promozione ancora rinviata per il Lecce, che con lo 0-0 di ieri allo stadio Menti contro il Vicenza non ha raggiunto le certezza matematica della serie A. Il Lecce preferisce avvicinarsi ulteriormente all'obiettivo, ma non azzarda quel qualcosa in più che gli avrebbe permesso di centrarlo. Il Vicenza non si fa pregare e ne viene fuori una partita molto povera di contenuti e lenta nei ritmi. In effetti, per certificare la promozione in serie A, a questo punto manca proprio un'inezia, un punto in casa domenica prossima contro il Sassuolo
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Lecce pareggia a Vicenza: rinviata promozione in A
dal nostro inviato MASSIMO BARBANO
VICENZA - Vince la paura di perdere. Il Lecce preferisce avvicinarsi ulteriormente all'obiettivo, ma non azzarda quel qualcosa in più che gli avrebbe permesso di centrarlo. Il Vicenza non si fa pregare e ne viene fuori una partita molto povera di contenuti e lenta nei ritmi. In effetti, per certificare la promozione in serie A, a questo punto manca proprio un'inezia, un punto in casa domenica prossima contro il Sassuolo. 

Sembrerebbe cosa fatta, ma lo scotto subìto nella partita col Cesena induce alla cautela. E in ogni caso bisognerà attendere ancora una volta l'ultima giornata. Una mezza delusione per i circa 2500 tifosi giunti a Vicenza che contavano di festeggiare qui la promozione. E una mezza delusione anche perchè il grosso margine di vantaggio sulle terze (sette punti) di appena un mese fa, autorizzava ormai a pensare che il Lecce si sarebbe chiamato fuori ben prima dell'ultima giornata. E invece, prepariamoci ad un'altra gara-thrilling con entrambi i verdetti (del primo e del secondo posto) che si decideranno sul filo del traguardo. 

C'è da dire che il calendario non offriva certamente al Lecce un impegno pro forma, visto che l'avversario di turno era sostenuto dalla forte motivazione di dover assicurarsi almeno un punto per non rischiare di essere risucchiato nella zona retrocessione. Ma il segnale che quella di ieri potesse essere la giornata giusta, oltre che, naturalmente anche l'annata giusta, è sembrato arrivare dopo sei minuti di gioco quando ai padroni di casa è venuto a mancare il suo uomo di riferimento. Sgrigna è stato costretto ad uscire a causa di uno stiramento e al Vicenza è venuta a mancare una grossa parte del suo potenziale offensivo. 

Tuttavia il Lecce non ha saputo sfruttato pienamente questo vantaggio e per tutto il primo tempo non è riuscito ad imporre una supremazia offensiva fallendo quasi sistematicamente la fase dell'ultimo passaggio e andando alla conclusione praticamente una sola volta (tiretto di Vives all'8' bloccato da Rossi senza difficoltà). Al contrario è più pericoloso il Vicenza che si mangia un gol al 19' (Di Matteo manda fuori di testa solo davanti alla porta) e al 25' colpisce la parte bassa della traversa con una gran legnata di Rigoni da fuori area. 

Un primo tempo alla camomilla con il Lecce che forse si illude del temporaneo pareggio del Modena a Cesena che gli consentirebbe la certezza della promozione anche con un solo punto. E, in effetti, questa illusione dura fino a poco prima dell’i n t e r va l l o, quando da Cesena arriva la notizia che Do Prado ha portato in vantaggio i padroni di casa. Ci si attende quindi una risposta ed un Lecce che scenda in campo nel secondo tempo con più determinazione e soprattutto con più rapidità di esecuzione. Ma non è così. 

La partita continua a vivacchiare su ritmi lentissimi, il Lecce non imprime alla manovra la sua consueta accelerazione, non aggredisce gli spazi, in definitiva non «morde le caviglie all'avversario ». Una partita da saldi di fine stagione e si ha subito l'impressione che l'epilogo non possa essere diverso da un deludente 0-0. Quello che potrebbe cambiare le cose, insomma, potrebbe venire soltanto dagli altri campi, ma non avviene neanche questo. Così si va avanti con un batti a ribatti a centrocampo e qualche folata da una parte e dall'altra dalla quale non maturano azioni tali da poter creare grossi pericoli ai rispettivi portieri. 

Il Vicenza ci prova da lontano con Botta al 4', ma Rosati non si lascia sorprendere. Dall'altra parte, al 6' Mesbah fa partire un tiro cross dalla sinistra a rientrare che Russo deve cacciare fuori dalla linea di porta a pugni uniti. Al 25' un bel numero di Di Michele dal lato sinistro dell'area di rigore: sciabolata in diagonale e Russo devia quanto basta per mandare il pallone in calcio d'angolo. Sul successivo corner colpo di testa di Marilungo da distanza ravvicinata e Russo para in due tempi. Niente di più. 
La partita scivola via fino al 90' senza altri sussulti e al Lecce sarà necessario l'ultimo dei match ball a disposizione per chiudere la pratica.

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