Cerca

Giro da Lucera a L'Aquila Porte nuova maglia rosa

Sarà stata certamente la tappa più vista e seguita della corsa rosa. Più di quelle di montagna, che appassionano perché magari decidono il destino ma dividono il pubblico tra appassionati di due ruote e indifferenti alla fatica. L’11esima tappa ha portato l’Italia a L’Aquila. La L’australiano strappa il primato al kazako Vinokourov al termine di una frazione particolare, segnata dal maltempo, vinta dal russo Petrov
Giro da Lucera a L'Aquila Porte nuova maglia rosa
LUCERA - Sarà stata certamente la tappa più vista e seguita del «93esimo Giro d’Italia». Più di quelle di montagna, che appassionano perché magari decidono il destino della corsa ma dividono il pubblico tra appassionati di due ruote e indifferenti alla fatica. L’11esima tappa - quella partita da Lucera per raggiungere L’Aquila - più seguita perché porterà l’Italia in un posto che pere molti aspetti non c’è più. L’Aquila, appunto. 

Il «Giro» arriverà proprio nel cuore della città fantasma, sventrata da un sisma che sta facendo molto più male all’atto della ricostruzione che al momento della distruzione. «Ci commuove questa coincidenza - argomenta l’assessore comunale allo spettacolo Germano Benincaso - speriamo solo di esserne all’altezza. Si tratta di un appuntamento molto significativo per noi, un appuntamento che stiamo preparando da tempo con meticolosità e zelo. Non si tratta solo di Lucera, della sua voglia di rinascere e proiettare una immagine migliore a tutto il Paese. Di tratta piuttosto del fatto che, tutti gli annali sportivi, riporteranno per sempre che la tappa che è arrivata nel luogo distrutto dal terremoto... è partita da una cittadina il cui concetto urbano è stato progettato dai romani. Da Lucera». 

Una responsabilità non da poco, che Lucera ha assunto dal momento in cui il Comune ha chiesto e ottenuto di ospitare la partenza di una tappa del «Giro». Una responsabilità raddoppiata quando il Comune ha appreso la notizia che la tappa più lunga di tutto il «Giro» - 256km + 8km di circuito cittadino da affrontare proprio a Lucera - sarebbe coincisa con il ritorno dell’opinione pubblica, dei giornalisti, del tifo, insomma degli italiani a L’Aquila.

Stamane parterre delle grandi giornate alla partenza, stabilita a pochi metri dal quartier generale del «Giro» che si trova in piazza Duomo. Ieri sera - dopo il trasferimento dei corridori da Bitonto - visita notturna al Castello svevo angioino, all’Anfieteatro romano e alla Chiesa di santa Maria per l’occasione illuminati a festa. Oggi, invece, sul traguardo di L’Aquila in viale Crispi - nel cuore della città - confermata la presenza del pilota di F1 Jarno Trulli, di Maurizio Zaffiri e Dario Pallotta del Team Ferla rugby de L’Aquila: testimonianze di solidarietà e vicinanza, nel giorno in cui lo sport faticoso per antonomasia riporterà all’Italia l’emblema della fatica. La ricostruzione.

CAMBIA LA MAGLIA ROSA - La tappa incorona Richie Porte (Saxo Bank) nuova maglia rosa. L’australiano, anche maglia bianca (migliore giovane del Giro), strappa il primato al kazako Alexandre Vinokourov al termine di una frazione particolare, con arrivo nelle zone terremotate.
La tappa è stata ancora una volta segnata dal maltempo. I corridori hanno coperto la distanza sotto una pioggia pressochè costante e con temperature molto rigide. La fuga che ha deciso la tappa è partita dopo circa 37 km dal via. Fuga numerosa con 56 corridori. Alle loro spalle il gruppo maglia rosa e degli uomini di classifica sono rimasti a guardare e così i fuggitivi hanno incrementato il vantaggio fino a un massimo di quasi 18 minuti. Troppo tardiva la reazione del gruppo maglia rosa che è giunto all’arrivo con oltre 12 minuti. 

La vittoria è andata alla fine a Petrov. Il russo ha superato all’ultimo chilometro il tedesco Gerdemann, che era partito all’attacco in discesa, ed è giunto da solo all’arrivo. Dietro di lui l’abruzzese Dario Cataldo e lo spagnolo Carlos Sastre Candil, entrambi staccati di 5 secondi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400