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Argento e bronzo nella scherma, con rabbia

Ad Atene Salvatore Sanzo deve accontentarsi della medaglia d'argento nel torneo olimpico di fioretto maschile individuale, battuto dal francese Bryce Guyart che ha eliminato l'altro italiano, Andrea Cassarà, che ha invece conquistato il bronzo. La rabbia di Sanzo contro il giudice: «Ha sbagliato ad assegnare tre stoccate che sono state determinanti»
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ATENE - La quarta e la quinta medaglia italiana alle Olimpiadi arrivano dal fioretto individuale maschile ma lasciano un pizzico di delusione. Il francese Brice Guyart ha infatti battuto in semifinale Andrea Cassarà ed in finale Salvatore Sanzo mettendoli in fila, al contrario, nel podio finale. Lo stesso «giustiziere» per entrambi, dunque, anche se rimane rammarico e rabbia ma non per colpa del transalpino. Rammarico nel ventenne carabiniere bresciano per avere «peccato di superbia» quando era avanti 14-12 contro il transalpino ed aver cercato rapidamente la vittoria senza temporeggiare visto il vantaggio; rabbia per il 28enne pisano per alcune decisioni arbitrali «delle quali non voglio e non posso parlare» come ha precisato alla fine, presentandosi ai giornalisti nervoso e contrariato. E' la seconda Olimpiade consecutiva in cui la scherma italiana manca l'oro in questa specialità e si tratta di un evento che dalle Olimpiadi di Montreal del 1976 ad oggi non si era mai verificato. Allora fu Dal Zotto a salire sul gradino più alto del podio, poi è toccato a Numa nel 1984, a Cerioni nel 1988 ed a Puccini nel 1996. Una specialità che ha sempre regalato emozioni e che vedeva ai nastri di partenza un'Italia strafavorita con Cassarà, Sanzo e Vanni primi nel ranking mondiale.
E mentre i primi due sono comunque arrivati avanti fino a conquistare due medaglie, il terzo non è riuscito ad andare oltre i quarti di finale, battuto da quel Ganeev poi sconfitto da Sanzo in semifinale e da Cassarà nella finale per il bronzo.

Il cammino degli azzurri era stato tutto sommato abbastanza liscio fino all'epilogo del tardo pomeriggio. Sanzo aveva battuto nell'ordine il venezuelano Rodriguez (15-7), il koreano Ha Cd (15-6) ed il cinese Wu (15-10) mentre Cassarà, nella parte alta del tabellone, era riuscito ad estromettere dalla gara l'americano Tiomkin (15-3), il koreano Park (15-13) e il britannico Kruser (15-14). Nel caso del bresciano (palermitano d'origine), poi, un paio di incertezze nella semifinale con Guyart gli hanno pregiudicato la finale, mentre dopo la vittoria del bronzo ha liberato tutta la sua felicità toccandosi il cuore ed inneggiando ai Carabinieri. Diverso l'epilogo per il toscano che ha inveito contro l'arbitro per alcune stoccate giudicate male dop una finale disputata contro Guyart con la tensione che si tagliava a fette. sanzo, infatti, sotto gli occhi di Petrucci e Pagnozzi, dopo essere partito forte fino al 4-0, non è riuscito ad imporre il suo ritmo all'avversario trovandosi a giocare punto a punto l'oro olimpico. Sul 12-12 il tracollo definitivo fino al 15-12 per il francese che si è lasciato dietro i due italiani.

La rabbia di Sanzo contro il giudice
E' livido di rabbia, Salvatore Sanzo, dopo la finalissima olimpica del fioretto persa per 15-13. Prima esce dalla sala dove si è svolta la gara sbattendo la porta. Poi torna per parlare con i giornalisti e si lascia andare ad uno sfogo amaro contro le decisioni del giudice di gara, l'ungherese Hidasi. «La mia rabbia in questo momento - dice Sanzo riuscendo a malapena ad articolare le parole - è tutta nei confronti dell'arbitro. Ha sbagliato ad assegnare tre stoccate che sono state determinanti».
Secondo lo schermitore pisano, «l'arbitro non mi ha assegnato due stoccate chiarissime con cui avevo parato il colpo dell'avversario e avevo risposto andando a bersaglio. La terza volta l'arbitro ha dato la stoccata a Guyard anche se lui era uscito con tutti e due i piedi dalla pedana».

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