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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 23:42

Gillet: «Bari, 50 punti  e sarà festa»

Conto alla rovescia, stagione agli sgoccioli e tutti in attesa del direttore sportivo. Osti su tutti, con il problema però di doversi liberare dall’Atalanta. Una figura, quella del «d.s.», che dovrà risolvere un bel po’ di situazioni. Prestiti, cessioni (soprattutto, visto il numero di giocatori...), comproprietà, acquisti e il contratto con Ventura. Contratto firmato e non ancora depositato. Dell’interessamento della Samp ne avevamo già parlato tempo addietro, ma radio-tifo accoppia all’indiscre zione anche il ritorno di Conte in Puglia. Ma il tecnico salentino è a mezzo metro dal firmare con il Siena. Un bel calderone, insomma
• Aspettando Bari-Fiorentina
• Ventura: resto a Bari, entro martedì il nuovo ds
Gillet: «Bari, 50 punti  e sarà festa»
BARI - Conto alla rovescia, stagione agli sgoccioli e tutti in attesa del direttore sportivo. Osti su tutti, con il problema però di doversi liberare dall’Atalanta. Una figura, quella del «d.s.», che dovrà risolvere un bel po’ di situazioni. Prestiti, cessioni (soprattutto, visto il numero di giocatori...), comproprietà, acquisti e il contratto con Ventura. Contratto firmato e non ancora depositato. Dell’interessamento della Samp ne avevamo già parlato tempo addietro, ma radio-tifo accoppia all’indiscre zione anche il ritorno di Conte in Puglia. Ma il tecnico salentino è a mezzo metro dal firmare con il Siena. Un bel calderone, insomma. Nel quale ci sguazzano pure notizie che vogliono la società biancorossa al centro delle «voglie» di qualcuno: dalla proposta di Casale a un presunto interessamento della «Globalia Corporation», holding spagnola che opera principalmente nel settore del turismo. 

E intanto domani si chiude contro la Fiorentina, partita che assegnerà il decimo posto. Squadre appaiate a quota 47, un pareggio tornerà utile ai viola vittoriosi all’andata. Tornerà fra i pali Gillet, che domenica scorsa a Udine ha lasciato il posto a Padelli. «In Friuli è stato giusto far giocare Padelli, un ragazzo che durante tutta la stagione s'è sempre comportato benissimo, proponendo un atteggiamento sempre positivo ed impegnandosi sempre da grande professionista qual'è. Davanti a questo i record di presenze possono aspettare. Il mio arriverà l'anno prossimo. Non c'è alcun problema». 

I tifosi baresi hanno paura di quella che, oggi, pare una navigazione a vista. Il capitano dice la sua: «La perplessità della gente dopo l'addio di Perinetti è normale, anche perchè magari notano da parte della società un certo silenzio e sono i primi a chiedersi cosa sarà di questa squadra. Sono convinto però che a giorni arriverà il nuovo “diesse” e metteremo tutte le cose in chiaro, la società parlerà e magari chiarirà le cose anche all’esterno. Con Perinetti abbiamo lavorato tre anni, ha fatto grandi cose ed era riuscito a creare un rapporto con i tifosi molto forte. È chiaro che il suo addio abbia generato qualche malumore. Detto questo, però, con me il presidente è sempre stato di parola, credo nel progetto ed il fatto che ci sia stata subito la conferma di Ventura credo sia un segnale molto positivo. L'anno prossimo con un sistema di gioco che ormai abbiamo imparato bene e con tre o quattro innesti di qualità, di gente giusta e con tanta “fame”, potremo fare davvero bene. Non sempre il “nome” serve a fare la differenza, io sono di questo avviso. È chiaro che sarà importante anche ripartire da dove abbiamo lasciato, con uno zoccolo duro ben saldo. La riconferma di un giocatore tipo Almiron, uno che in campo fa veramente la differenza, credo sia fondamentale. Bisognerà lavorare su questa base». 

«Un aggettivo per questa stagione? Considerando il fatto che era il nostro primo anno in serie A credo sia stata una stagione straordinaria. Ora l'obiettivo è quello di rendere piano piano questo tipo di stagioni la normalità per Bari, città che si merita di stazionare stabilmente nella parte sinistra della classifica». 

«Fiorentina? All'andata abbiamo avuto due o tre palle gol e colpito un palo clamoroso. Poi l'espulsione di Almiron e l'infortunio di Ranocchia ci condizionarono e perdemmo la partita. Una gara negativa per noi. Vedremo di rifarci. Chiudere il campionato con una vittoria emagari senza prendere gol sarebbe bello. Significherebbe chiudere la stagione con il punto esclamativo. E poi 50 punti sarebbero un bel traguardo per una neopromossa». 

«Il Messico sarà l’ultima fatica. Lavorare per una settimana in un contesto diverso da quello abituale ci farà bene. Qui forse avremmo staccato la spina, mentre lì avremo degli stimoli. Io vado in nazionale per l'amichevole contro la Bulgaria, ma giovedì raggiungerò i ragazzi a Cancun. Sarà una bella esperienza». Fabrizio Nitti

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