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Venerdì 22 Settembre 2017 | 03:03

Bari-Fiorentina Parziale: 1-0 all'85' Diretta della partita

Titoli di coda sul campionato di serie A, ultima fatica per il Bari. È la partita dei saluti, per molti, speriamo non per tutti. Cala il sipario su una stagione straordinaria sotto l’aspetto sportivo e agonistico, con una squadra che ha compiuto un’autentica impresa. Si gioca la ripresa. In gol Stellini al 36' del primo tempo
Bari-Fiorentina Parziale: 1-0 all'85' Diretta della partita
di Fabrizio Nitti

BARI - Titoli di coda sul campionato, ultima fatica per il Bari. È la partita dei saluti, per molti, speriamo non per tutti. Cala il sipario su una stagione straordinaria sotto l’aspetto sportivo e agonistico, con una squadra che ha saputo compiere un’autentica impresa, sostenuta da una città intera che ha capito quanto la A fosse un patrimonio di inestimabile valore. La ciliegina sulla torta, oggi, potrebbe piazzarla il decimo posto in classifica. Basterebbe battere la Fiorentina per superarla. Una ciliegina che consegnerebbe anche maggiori introiti alla società biancorossa, il che non sarebbe male.

Ma non è Bari-Fiorentina a calamitare gli interessi del popolo barese. Le antenne sono orientate sul futuro, sui programmi, sul nome del prossimo direttore sportivo, su cosa ne sarà di questo Bari. I prossimi saranno giorni decisivi. Carlo Osti in pole position, ma nulla è garantito e tutto può accadere.

«Più che una partita tra Bari e Fiorentina - dice Ventura - mi piacerebbe vedere una festa squadra-tifosi. Speriamo siano in tanti e di poter noi applaudire loro. È stata una stagione bellissima, noi in campo abbiamo sempre dato tutto e sono orgoglioso del lavoro svolto. Abbiamo posto le basi per costruire un futuro migliore. Poi c’è anche la possibilità di raggiungere il decimo posto e per una neopromossa falcidiata in questa stagione da infortuni sarebbe un traguardo incredibile… Se dovesse accadere non potrei far altro che alzarmi e applaudire i miei giocatori».


Il futuro «tocca» anche i pensieri di Ventura, nel limbo fino a che il contratto già siglato non verrà depositato. Non ci sono rischi, a sentire l’allenatore genovese: «Le voci di un mio possibile addio? Ho tre buoni motivi per dire che non hanno fondamento. Il primo che mi sento debitore nei confronti di una città che mi ha preso per mano dimostrandomi un affetto incredibile. Il secondo che ho imparato ad amare questa città in tutti i suoi aspetti ed ho il piacere di fare calcio e poter lavorare in questo contesto. Il terzo che abbiamo lavorato un anno insieme, abbiamo seminato qualcosa di importante con la speranza di poter raccogliere la prossima stagione integrando il gruppo con quei 4-5 elementi con le caratteristiche giuste per noi».

«La società ancora una volta mi ha confermato che i programmi vanno avanti. Due giorni fa ho parlato con il presidente e mi ha dato assolute garanzie sul progetto, c’è la volontà di fare determinate cose. Ovvio poi i prezzi li fa il mercato… Su Almiron credo sia un discorso di numeri… Lui ha manifestato l’intenzione di restare e il Bari di trattenerlo, vediamo cosa succederà. Eppoi, entro martedì ci sarà anche l’ufficializzazione del nuovo direttore sportivo così da poter subito essere operativi».

È stata una stagione fantastica anche per il tecnico. Reduce dal campionato sfortunato di Pisa, ha vissuto qui in Puglia un’annata da incorniciare: «Lunedì ritirerò a Siena il premio Briglia d’Oro. Dopo la partita avrò poco tempo a disposizione quindi ne approfitto per fare in anticipo diversi ringraziamenti: è stata un’annata importante e mi sento di ringraziare i giocatori per il grande campionato disputato e la disponibilità che hanno avuto, ringrazio la società e Giorgio Perinetti per la possibilità che mi hanno dato di vivere questa esperienza, e poi un ringraziamento al pubblico, ai 40 mila, i 50 mila, i diecimila di Roma che mi hanno dato delle emozioni incredibili. Sono in debito con loro e voglio sdebitarmi. Infine ringrazio tutte le persone che hanno lavorato con me, il mio staff che mi ha sopportato in questi mesi e voi della stampa».

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