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Il Cras Taranto si tiene il tricolore Il video - Le foto

Il basket femminile italiano si inchina per il secondo anno consecutivo. Le campionesse d’Italia cancellano i fantasmi della rimonta di Schio, dimenticano i timori e vincono 64-52 gara5. E’ un intero popolo in festa il PalaMazzola che abbraccia le sue beniamine, capaci di dominare un intero campionato
Il Cras Taranto si tiene il tricolore Il video - Le foto
CRAS TARANTO-FAMILA WUBER SCHIO 64-52 

TARANTO: Wambe 12, Greco 2, Mahoney 21, David 3, Brunson 9; Gianolla, Siccardi 2, Montagnino 9, Godin 6, Giauro. All. Ricchini.
SCHIO: Moro 9, Masciadri 3, Sauret-Gillespie 3, Antibe 10, Ngoyisa 6; Pastore, Gattini, Tillis 10, Ramon, Ress 1. All. Orlando.
ARBITRI: Ranaudo di Milano e Quarta di Torino.
PARZIALI: 19-12, 38-22, 50-41
NOTE - Taranto: tiri liberi 20/23, tiri da due 13/35, tiri da tre 6/12, rimbalzi 24. Schio: tiri liberi 13/16, tiri da due 15/30, tiri da tre 3/15, rimbalzi 17. 

di ANGELO LORETO

TARANTO - Il basket femminile italiano si inchina al Cras Taranto per il secondo anno consecutivo. Le campionesse d’Italia cancellano i fantasmi della rimonta di Schio, dimenticano i timori di una finale che sembrava maledetta e vincono la finalissima per lo scudetto. E’ un intero popolo in festa il PalaMazzola che abbraccia le sue beniamine, capaci di dominare un intero campionato giocandosi alla pari solamente la finale contro una fortissima Wuber Schio che ha trovato la forza di pareggiare dallo 0-2 al 2-2 prima di arrendersi alla «bella».

Le squadre che si incontrano per la settima volta quest’anno e che quindi ormai si conoscono a memoria sentono entrambe la tensione del momento. Sull’8-8 segnato da Antibe al 5’ la metà dei punti sono realizzati ai liberi, mentre le due migliori giocatrici, Brunson e Masciadri, al 7’ hanno già 2 falli a testa ed entrambe vengono richiamate in panchina. E’ il momento in cui il Cras scatta con 5 punti di fila di Wambe per il 13-8 seguito dal 17-9 di Godin all’8. Mahoney ai liberi segna il 19-9 al 9’ che è un break di 11-1 in 4 minuti.

Il Cras inizia la seconda frazione con una tripla di Montagnino (22-14) mentre al 13’ rientra Masciadri e Schio, complici molti errori al tiro di Taranto, si riavvicina 22-18 al 5’. Nel Cras intanto il rientro di Brunson si sente a rimbalzo e con Wambe che colpisce ancora da 3 le rossoblù al 17’ vanno sul 29-18. Sono minuti da favola per le ioniche che segnano con Brunson e Siccardi e vanno sul 35-20 ad un minuto dall’intervallo con Schio in una difficile situazione di falli (3 per Tillis, Masciadri e Antibe). La tripla sulla sirena di Montagnino fa esplodere il PalaMazzola.

Cras a razzo dopo la pausa, Mahoney fa subito +20 (42-22), Masciadri, cancellata dal campo nella prima metà di gara, segna da 3 i suoi primi punti, Ngoyisa commette il quarto fallo, lancia una lavagnetta in campo ma viene graziata dagli arbitri. Ma dall’essere sul punto di spiccare il volo, il Cras si inceppa: 5 minuti e mezzo di black out in cui una ritrovata Schio piazza un break di 18-4 (46-40 al 28’), sebbene anche Antibe e Masciadri commettano il quarto fallo.

Schio ci crede ancora, va a segno con Moro e Tillis ma per Taranto rispondono Montagnino da 3 e la prova gagliarda in difesa di Giauro. Al 34’ è 55-48, al 36’ 57-51 (Ngoyisa). Schio sembra sul punto di agganciare le rossoblù ma perde in attacco due palloni consecutivi e così la tripla di Mahoney a 2 minuti e mezzo dalla fine (60-51) permette al Cras di respirare, mentre Brunson esce col quinto fallo. Nel minuto successivo la Famila segna solo un libero con Sauret, al 39’ è 60-52, Mahoney, che verrà premiata come miglior giocatrice della finale, segna dai liberi il 62-52. L’ultimo minuto è solamente un lungo conto alla rovescia che precede il delirio, la festa di 3000 sostenitori impazziti di gioia.

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