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Atene 2004 - E' il giorno dei livornesi

Ad aggiudicarsi l'alloro olimpico sono stati rispettivamente il «Grillo» Paolo Bettini nel ciclismo ed Aldo Montano nella sciabola. Entrambi hanno dedicato la vittoria al Presidente Ciampi, livornese come loro e da oggi eletto ufficialmente «portafortuna» della squadra olimpica azzurra. Flop da parte di Massimiliano Rosolino che nei 400 stile libero è solo quinto
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Atene 2004, oro nel ciclismo a Bettini ATENE - Se il buongiorno si vede dal mattino... il record di medaglie di Sydney 2000 potrebbe essere alla portata della rappresentativa azzurra a queste Olimpiadi ateniesi che oggi hanno assegnato le prime tredici medaglie d'oro. Due di queste, infatti, recano il nome di un atleta di casa nostra. Il tricolore sale sul pennone più alto, infatti, sia nella prova di ciclismo su strada che in quella della scherma, con la sciabola maschile. Ad aggiudicarsi l'alloro olimpico sono stati rispettivamente Paolo Bettini (nella foto) ed Aldo Montano. Entrambi livornesi, il primo della provincia (Cecina), il secondo doc, hanno incantato la platea presente ad Atene e quella numerosissima davanti ai teleschermi con le loro gesta. Il «California» come viene detto Bettini, ha chiuso in maniera splendinda una prova eccezionale di tutta la squadra azzurra che ha portato il proprio capitano a giungere a braccia levate sul traguardo, battendo allo sprint il portoghese Sergio Paulinho, compagno di una fuga iniziata a circa tre giri dal termine. Un successo che rinfranca l'uomo e l'atleta Paolo Bettini, in precedenza bersagliato da sfortuna ed incomprensoni. Poi, dopo circa un'ora arriva l'altro oro, quello di Aldo Montano. Lo sciabolatore azzurro rinverdisce i fasti di una famiglia di grandi schermidori aggiudicandosi, con una grande rimonta, una finale difficile, segnata anche dal suo nervosismo, che l'ha visto quasi sempre costretto ad inseguire l'ungherese Szolt Nemcsik, fino al 14 pari, prima di infilare la stoccata vincente.

In questa prima giornata dei 28esimi Giochi, dagli azzurri del nuoto ci si attendeva qualche altra soddisfazione. Ma i nostri atleti, hanno steccato la prima... Alessio Boggiatto si è piazzato quarto nella gara dei 400 misti vinta a tempo di record del mondo dall'americano Michael Phelps (4'08"26), consolandosi con il nuovo limite tricolore, portato a 4'12"28, a soli 13 centesimi dal bronzo del magiaro Laszlo Cseh. Piccolo flop anche da parte di Massimiliano Rosolino che nei 400 stile libero, si piazza quinto, lontano tre secondi abbondanti dal duo australiano formato da Ian Thorpe e Grant Hackett, che hanno monopolizzato i gradini più alti del podio, ma anche di due secondi dal bronzo dello statunitense Keller. In una prima giornata in vasca che ha anche registrato il nuovo record del mondo della 4x100 sl donne, portato dalle australiane, vincitrici dell'oro a 3'35"94, da registrare l'eliminazione delle steffettiste azzurre, così come di Brembilla nei 400 sl e della Filippi nei 400 misti. In questa prima giornata, per gli sport di squadra da segnalare la secca vittoria delle ragazze del volley di Marco Bonitta (3-0 alla Corea) all'esordio.

Domani, da segnalare, tra l'altro, l'esordio del «settebello» azzurro nella pallanuoto contro la Spagna, e della nazionale maschile di volley opposta agli Stati Uniti, mentre la Nazionale di Claudio Gentile affronterà il Giappone alla ricerca del primo successo dopo il pari all'esordio contro i ghanesi. Nella vela, dopo una prima giornata in sordina delle barche azzurre, scende in acqua domani Alessandra Sensini, pronta a difendere l'oro conquistato a Sydney nel windsurf classe Mistral.

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