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Gallipoli, l’obiettivo è salvare il salvabile

In attesa della retrocessione in Prima Divisione di calcio, sono stati avviati i contatti con un misterioso imprenditore, che vuol mantenere per il momento l’anonimato. I tifosi si stanno muovendo per creare intorno a questa figura un terreno fertile. Dovrebbero essere coinvolti altri imprenditori locali. Una figura perno, in questa direzione, sarebbe quella di Attilio Caroli, titolare di una catena alberghiera
Gallipoli, l’obiettivo è salvare il salvabile
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Celebrano il funerale, ma non alzano bandiera bianca. Anzi rilanciano. I tifosi del Gallipoli hanno trovato una maniera piuttosto lugubre per festeggiare il primo anniversario della storica promozione in serie B: lunedì 17 maggio celebreranno le esequie del calcio gallipolino in Curva Sud. Una cerimonia sui generis, con tanto di carro allegorico per raccontare le beghe che hanno caratterizzato quest’ultima nefasta stagione. L’appuntamento è fissato al Bianco, proprio dove esattamente un anno prima campeggiava il grande striscione celebrativo dell’impresa targata Giannini e Barba.

DISCESA IN CAMPO - Questa dimostrazione, a metà tra la goliardia e la rabbia, cela un malessere diffuso che potrebbe sfociare in qualcosa di clamoroso. La tifoseria giallorosa sta pensando di scendere in politica alle prossime elezioni amministrative gallipoline, che si terranno nel 2013. Una discesa in campo che avrà, come è logico, un significato politico forte. Quasi scontata, alla luce della diatriba sviluppatasi nell’ultimo anno tra ultras e amministrazione comunale, anche la collocazione: in opposizione alla parte politica che sostiene il sindaco Giuseppe Venneri, alla guida di Palazzo Balsamo dal 2008. Le prime riunioni in questo senso si stanno già sviluppando in queste ore: dovrebbe costituirsi una lista civica, che nei sogni degli ultras potrebbe avere una forza da un migliaio di voti. A Gallipoli tutto ciò si tradurrebbe in un peso non indifferente in seno al consiglio comunale.

MISTER X - La tifoseria è in fermento, dunque. Oltre all’idea di cimentarsi nella sfera politica cittadina, la Curva Sud sta facendo di tutto per far sopravvivere il calcio gallipolino, tutelando il patrimonio della Lega Pro. Sta partendo una vera e propria task force per garantire continuità al Gallipoli attraverso la rifondazione della società. L’idea è di far partire il fallimento pilotato, che a Lanciano e Pescara ha consentito di mantenere la categoria (Prima Divisione). Dalle ceneri di questa società dovrebbe rinascere un nuovo sodalizio. Sono stati avviati i contatti con un misterioso imprenditore, che vuol mantenere per il momento l’anonimato. I tifosi si stanno muovendo per creare intorno a questa figura un terreno fertile. Dovrebbero essere coinvolti altri imprenditori locali. Una figura perno, in questa direzione, sarebbe quella di Attilio Caroli - titolare di una catena alberghiera che già nell’anno in corso ha risolto diversi problemi al vivaio ed ai calciatori della prima squadra -, che sarebbe pronto ad accollarsi la gestione del settore giovanile. Si cerca anche il diretto coinvolgimento di altre figure capaci di supportare la gestione corrente.

SEMPRE PRESENTI - La vitalità della Curva Sud è tale che nonostante la scontata retrocessione, che potrebbe essere sancita matematicamente già al termine della partita contro la Reggina, hanno organizzato un pullman per seguire la squadra allo stadio Granillo di Reggio Calabria. E già si annuncia la presenza di una trentina di ultras anche nell’ultima gara di Modena per domenica 30 maggio, quando calerà il sipario su questa prima, storica e tremenda esperienza tra i cadetti. La serie B, invece che trasformarsi in volano di sviluppo per il territorio gallipolino, si è trasformato in un poderoso boomerang. Per afferrarlo in mano, le uniche speranze che ha la comunità gallipolina sono riposte in questo Mister X.

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