Cerca

Domenica 24 Settembre 2017 | 23:23

Gallipoli pieno di debiti va verso la liquidazione

Calano le tenebre sul futuro della società salentina (serie B di calcio). Il mancato ripianamento delle perdite al 31 dicembre 2009 ha avviato di fatto la società giallorossa verso l’estinzione. L'assemblea straordinaria dei soci ha richiesto la messa in liquidazione del club. Il patron D'Odorico: «Avevo presentato un'offerta seria, ma il curatore giudiziario non l'ha presa in considerazione»
Gallipoli pieno di debiti va verso la liquidazione
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Calano le tenebre sul futuro del Gallipoli. Il mancato ripianamento delle perdite al 31 dicembre 2009, previsto per ieri, ha avviato di fatto la società giallorossa verso l’estinzione. L'assemblea straordinaria dei soci ha richiesto la messa in liquidazione del club.

MANCATO RIPIANAMENTO - Convocata in via straordinaria presso uno studio notarile brindisino, l'assemblea straordinaria dei soci avrebbe dovuto avere un solo punto all'ordine del giorno: il ripianamento da parte di Daniele D'Odorico delle perdite registrate dal Gallipoli Calcio al 31 dicembre. L'imprenditore friulano ha però comunicato la non disponibilità a versare nelle casse della società un finanziamento di circa 1,3 milioni di euro. Una decisione che era già nell'aria, una volta lette le dichiarazioni rilasciate lunedì dallo stesso presidente dimissionario della società jonica. 

LIQUIDAZIONE - I dirigenti della società gallipolina si erano presentati all'appuntamento con una lettera di intenti «di imprenditori di comprovata serietà», come dice D'Odorico, i quali hanno manifestato l'interesse all'acquisizione del Gallipoli, pur chiedendo il tempo necessario per visionare le carte. Il curatore giudiziario, Ivan Carpentieri, vista l'indisponibilità a ripianare le perdite, non ha ritenuto di prendere in considerazione questa manifestazione di interesse. L'assemblea dei soci si è così chiusa con l'approvazione della richiesta di messa in liquidazione della società. Una presa d'atto che non sussistono più le condizioni per portare avanti l'azienda. Ora verranno nominati i liquidatori e ciò porterà, una volta soddisfatti i creditori e conclusa la procedura di liquidazione, all'estinzione della società. In sostanza viene attuato un passaggio di consegne tra gli attuali amministratori ed i liquidatori. Una mossa che garantisce maggiormente i creditori, rispetto ad una procedura fallimentare, e che solo in linea teorica potrebbe consentire di recuperare le cifre bloccate in Lega per soddisfare creditori privilegiati (dipendenti della società) e fornitori. In linea teorica perchè per sbloccare quei fondi bisognerebbe rientrare nei parametri della Lega Calcio, il che è praticamente ormai impossibile. Difficile pensare ad imprenditori ancora interessati ad avvicinarsi ad una società messa in liquidazione e con un passivo che ormai si aggira intorno ai 3,6milioni di euro (cui vanno aggiunti i 3,1milioni dovuti all'ex presidente Barba). Resta anche da capire che cosa resta da liquidare, visto che il patrimonio societario è praticamente inesistente e che non si intravedono crediti da vantare. 

RAMMARICO - Daniele D'Odorico al termine della lunga assemblea – cui ha partecipato assieme a Iodice, Carpentieri ed il collegio dei sindaci composto da Inguscio, Negro e Liaci – è rammaricato: «Avevo presentato un'offerta seria, ma il curatore giudiziario non l'ha presa in considerazione, decidendo di procedere con la richiesta di messa in liquidazione. Se Vincenzo Barba non avesse deciso di procedere in via legale, non saremmo arrivati a questo punto», ha detto. Tutto porta a presagire la scomparsa della Gallipoli Calcio srl. L'eventuale non ammissione ai campionati di Prima e Seconda Divisione comporterà la remissione del titolo sportivo alla città, che poi provvederà ad assegnarlo ad un nuovo sodalizio per partecipare ad un campionato della Lega Nazionale Dilettanti. Nel caso in cui si dovesse ripartire dalla Serie D bisognerà versare un contributo alla Figc non inferiore a 300mila euro. Nel frattempo prosegue la fuga da Gallipoli: Ezio Rossi ieri ha dovuto fare allenamento con appena 13 calciatori, portieri compresi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione