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Martedì 17 Ottobre 2017 | 20:45

Cinquini è in pole sulla ruota di Bari

Adesso che il dado è tratto, cioé che Perinetti ha dato l’addio,, non resta che attendere la soluzione dell’enigma: chi sarà il nuovo direttore sportivo del club (serie A di calcio)? Mentre un po’ tutti si interrogano, e continueranno a farlo, sui motivi che hanno portato alla separazione dal dirigente approdato al Siena, Matarrese prosegue la ricerca del nome giusto. «Affascina» Carboni, piace Osti, si stacca Angelozzi
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Cinquini è in pole sulla ruota di Bari
di Fabrizio Nitti

BARI - Adesso che il dado è tratto, cioé che Perinetti ha ufficialmente dato l’addio al Bari, non resta che attendere la soluzione dell’enigma: chi sarà il nuovo direttore sportivo biancorosso? Mentre un po’ tutti si interrogano, e continueranno a farlo, sui reali motivi che hanno portato alla separazione dal dirigente romano approdato al Siena (oggi sarà presentato e comincerà a lavorare per il club toscano), il club dei Matarrese prosegue la sua opera di scandagliamento alla ricerca del nome giusto. Scelta difficile, perché al di là di tutto ci sarà da far dimenticare un personaggio che ha fortemente contribuito a raggiungere prima la A e poi una salvezza larghissima, prima assieme a Conte e poi con Ventura.

L’altra sera, proprio nel giorno dell’addio di Perinetti, i vertici della società di Strada Torrebella si sono riuniti per affrontare quella che rischia di diventare una vera emergenza, considerando che ci sono da regolare alcuni urgenti affari di mercato. E che, come sembra, questa squadra avrà bisogno di linfa nuova. Al summit ha presenziato anche il tecnico Giampiero Ventura, sempre in attesa che il suo contratto venga depositato, un dettaglio che comunque non dovrebbe andare a intaccare gli accordi stilati in precedenza. Ma è pur vero che un allenatore ha bisogno di capire e sapere con chi lavorerà in futuro.

Indiscrezioni vogliono che il nome oggi più accreditato sia quello di Oreste Cinquini, toscano di Viareggio, classe 1947. A tal proposito si parlava di piccole incomprensioni con Ventura ai tempi della condivisa esperienza pisana, ma sembra che le divergenze dell’epoca siano state appianate. I due, al di là dei recenti dissidi, vantano anzi un’amicizia di vecchia data. Hanno lavorato gomito a gomito nella stagione 2008-2009, il Pisa è stata la prima esperienza di Cinquini in B dopo aver lavorato sempre in A, passando da club come Fiorentina, Bologna, Lazio, Udinese, Parma e Cagliari. La parentesi toscana, purtroppo, non si chiuse nel migliore dei modi, con la squadra finita in Prima Divisione all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Leonardo Bonucci, però, è uno dei colpi di quel mercato, prelevato dal Treviso e portato a Pisa a gennaio.

Cinquini, dunque, sarebbe il nome più gettonato. Anche se Vincenzo Matarrese sarebbe «affascinato» da Amedeo Carboni, suo calciatore in B ai tempi di Bolchi, ma con una scarsa esperienza del campionato italiano. «Vanta» qualche possibilità anche Carlo Osti, attualmente all’Atalanta. La retrocessione in B dei bergamaschi potrebbe provocare piccoli scossoni all’interno della società nerazzurra, pur se Osti resta molto «attaccato» alla famiglia Ruggeri, proprietaria della società. Scala posizioni al contrario, invece, Guido Angelozzi, ex d.s. del Lecce, sgradito alla tifoseria per i suoi trascorsi salentini.

Detto di Ceravolo che si è proposto anche al Bologna, sembrano sempre più sfumate le piste che conducono a Foschi, Castagnini e Salvatori. La sensazione, comunque, è che a breve giro ci sarà la fumata bianca.

A proposito, domenica arriva la Fiorentina, ultimo turno di campionato: si gioca per il decimo posto, non è un traguardo storico perché in passato c’è stato chi ha fatto meglio. Ma sarebbe la degna chiusura di un campionato comunque oltre le aspettative.

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