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Sport, due città pugliesi sognano oggi lo scudetto

Potrebbero concludersi stasera la finali scudetto di basket femminile e pallamano maschile. Sia le ragazze del Cras (contro Schio) sia gli uomini dell'Indeco (contro l'Italgest Casarano) sono avanti 2-0 nell'ultimo atto dei playoff tricolori. Basta un'altra vittoria. Appuntamento prima alle ore 18,45 al Palasangiacomo di Conversano e poi alle ore 20,30 al PalaMazzola di Taranto
• Qui Conversano: profumo di trionfo
• Qui Casarano: si spera ancora
Sport, due città pugliesi sognano oggi lo scudetto
di ANGELO LORETO

TARANTO - La voglia di festa di Taranto contro l'ultima spiaggia di Schio. Potrebbe concludersi questa sera la serie di finale scudetto che è sul punto di incoronare nuovamente il team jonico campione d'Italia in carica. In un PalaMazzola che si preannuncia gremito in tutti i 3500 posti disponibili, questa sera (match alle 20.30 diretta su Rai Sport Più) il Cras Taranto cerca il terzo punto per chiudere la serie tricolore.

Avanti 2-0 sulla Famila Wuber, il team rossoblù ha già una mano e mezzo sullo scudetto numero 79 del basket femminile italiano. Potrebbe essere il terzo della storia di questo club, dopo quelli vinti nel 2003 a Como e nel 2009 a Venezia. Ed è questo l'ingrediente che rende ancora più bella la partita di questa sera che arriva a coronamento di una stagione fatta di 21 successi in 22 partite in regular season (unico ko proprio contro Schio) e di 7-0 finora nei playoff, tra quarti semifinale e finale. L'ingrediente in più di questa travolgente cavalcata è rappresentato proprio dalla possibilità di poter vincere per la prima volta uno scudetto in casa. Dall'invasione di campo fino alle celebrazioni, dall'alzare al cielo il trofeo fino al classico taglio della retina. Taranto non aspetta altro in questa serata storica.

Ma se da un lato l'attesa è alle stelle, dall'altro c'è da chiudere una sfida che potrebbe ancora raccontare qualcosa. Soprattutto se Schio dovesse riuscire a piazzare un clamoroso colpaccio e se Taranto dovesse commettere l'errore di abbandonarsi a facili entusiasmo. Diametralmente opposti gli stati d'animo dei due tecnici. Roberto Ricchini guarda al bilancio italiano (campionato e Coppa Italia) che parla di 33 vittorie e 31 sconfitte. «Vero, sono numeri importanti - dice il coach di Alessandria - ma la testa è rivolta alla nuova partita, che ovviamente puntiamo a vincere. Ma serviranno sangue freddo, agonismo ed intelligenza tattica. Io però sono fiducioso».

Sull'altro fronte Sandro Orlando è consapevole del «dentro o fuori» della sua squadra che ha chiuso la stagione regolare al terzo posto e che in semifinale ha ribaltato il fattore campo battendo 3-1 Faenza. «O vinciamo e riapriamo la serie - ammette - o perdiamo e finisce tutto. La squadra ne è consapevole e per questo sono sicuro che darà battaglia. Vogliamo sfruttare questi 40 minuti, lo dovremo fare con impegno ed arguzia». Pochi cambiamenti in campo rispetto alle ultime due partite.

Se Taranto si presenta al completo, Faenza dovrà fare a meno della francese Audrey Sauret Gillespie, una delle ex di turno come il play del primo scudetto Betta Moro, che in gara2 si è infortunata ad un polpaccio. Al suo posto siederà in panchina il pivot olandese Marlous Nieuwveen, che sinora ha giocato 10 match della regular season, portando una media di 2.1 punti e 2 rimbalzi. Numeri non eccezionali, ma un diverso assetto tattico potrebbe spiazzare Taranto. Schio dunque vuole ancora provarci a riaprire una situazione per lei difficilissima. Taranto, invece, sente già profumo di scudetto.

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