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Martedì 24 Ottobre 2017 | 00:41

Il Foggia è punto e a capo Francavilla: «Ce la faremo»

Doveva essere il giorno della «riprogrammazione» attraverso la fase di cessione della società - gli attuali soci hanno fatto sapere da dopo Cosenza-Foggia che sono disponibili a farsi da parte - invece la coda dei playout della Prima Divisione di calcio non solo tiene sulle corde la squadra dal punto di vista agonistico, ma rinvia di almeno tre settimane qualsiasi discorso sul futuro societario e quindi sul cosa fare dopo il 30 maggio
• Anche l'Andria a caccia della salvezza
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Il Foggia è punto e a capo Francavilla: «Ce la faremo»
di Filippo Santigliano

Foggia - Doveva essere il giorno della «riprogrammazione» attraverso la fase di cessione della società - gli attuali soci hanno fatto sapere da dopo Cosenza-Foggia che sono disponibili a farsi da parte - invece la coda dei playout non solo tiene sulle corde il Foggia dal punto di vista agonistico (sempre spareggi sono), ma rinvia di almeno tre settimane qualsiasi discorso sul futuro societario e quindi sul cosa fare dopo il 30 maggio.

Tutta colpa del «suicidio» in diretta davanti al proprio pubblico, quello 0-3 con la Spal che ha fatto saltare non solo la salvezza, ma ogni piano di lavoro, anzi, costretto un po’ tutti, dallo staff tecnico ai giocatori e alla stessa società, a rituffarsi nella coda del campionato senza farsi distrarre da altre situazioni. Almeno fino al 30 maggio.

«Il discorso societario in questo momento va in secondo piano, almeno fino al 30 maggio. Posso solo dire che venerdì scorso, e cioè prima della partita contro la Spal, c´è stata una operazione societaria nella quale sono state coperte le perdite del vecchio bilancio. I soci sono ancora otto e tutti hanno coperto in base alla quota in loro possesso. La copertura è stata totale».

Si tratta indubbiamente di una buona notizia sul fronte societario, anche perché dopo lunghi mesi intorno all’assemblea sono riapparsi anche i vecchi soci. Ma ora si tratta appunto di programmare anche il futuro. Ma è altrettanto evidente che bisogna sapere quale campionato si disputerà. Con la salvezza acquisita, la società avrebbe convocato un’assemblea straordinaria per cedere il pacchetto azionario ad Antonio Dandini, incaricato come dire di valutare le eventuale offerte di acquisto del club. Ma tutto questo non si può fare appunto perché c’è ancora in piedi la conclusione del campionato.

L’amarezza della società è sintetizzata dalla parole dell’amministratore delegato, Gianni Francavillla: «Abbiamo perso in casa l´occasione di chiudere il campionato. Il punto di penalizzazione non ha inciso perchè era la partita di domenica ad essere fondamentale. Non c´entra neanche la partita col Potenza. Probabilmente il fatto che la Spal fosse al 95% salva deve aver fatto pensare che la partita fosse semplice. In settimana qualche socio si era sbilanciato ma l´ho fatto anche io nella mia mente. La delusione è enorme».

Foggia ai playout contro il Pescina, l’ultima squadra che ha battuto i rossoneri in trasferta lo scorso 15 novembre. Un avversario ostico. E poi c’è la tradizione negativa degli spareggi.

«Questa volta giochiamo il ritorno in casa e abbiamo il favore della classifica», chiosa Francavilla che esclude ripercussioni sul’agibilità dello stadio Zaccheria per le due lunghe sospensioni durante la partita Foggia Spal: «Squalifica del campo per la vicenda della sospensione della gara? Si c’è stata due volte, ma in tutta sincerità credo che non rischiamo niente, a parte qualche ammenda nei confronti della società. Credo anzi anche che i nostri tifosi potranno recarsi ad Avezzano per la gara di andata dei playout».

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