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Brindisi e Manfredonia un risultato già scritto

I sipontini, in campo con la squadra Berretti, rimediano una sconfitta annunciata. I ragazzini, tra i 17 e i 19 anni, svolgono con impegno da autentici professionisti l’improponibile confronto. E realizzano anche un gol con Ferrante. Il Brindisi trae tutto il vantaggio possibile vincendo e, concomitante la sconfitta del Barletta a Siracusa, chiudendo la stagione regolare di Seconda Divisione di calcio al quarto posto
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Brindisi e Manfredonia un risultato già scritto
Brindisi-Manfredonia 4-1

BRINDISI(4-3-3): Ferrante 6, Maulella 6, Idda 6, Trinchera 6, Pasqualini 6 (24' st Camposeo 6), Minopoli 6, Battisti 6, Pizzolla, Alessanadrì 6 (29' Nunzella sv), Albadoro 6 (15' st Baldassarre 6), Mortelliti 6. A disp. Pinzan, Piccinni, Taurino, Carcione. All. Silva.
MANFREDONIA:(4-4-2): Gervasio 6, Pestilli 6, Morelli 5,5 (31 pt Sementino 6), Lo Riso 6, Granatiero 6, Ferrante 6, Di Gennaro 6, Gentile 6, La Torre L. 6, Pugliese 6 (1' st Zazzera 6), Fiore 6. A disp. Mucciarone, Padalino, Scarano, Ciliberti. All. Mancano.
ARBITRO: Giorgetti di Cesena.
RETi: 2' pt autorete di Morelli, 9' pt Mortelliti, 37' pt Albadoro, 23' st Alessandrì, 25' st Ferrante.
note:angoli 7 a 2 per il Brindisi. Spettatori, oltre 2mila.

BRINDISI - Il Manfredonia scende al «Fanuzzi» con la squadra Berretti e rimedia una sconfitta annunciata. I ragazzini, tra i 17 e i 19 anni, guidati da Lorenzo Mancano particolarmente emozionati, tuttavia, svolgono con impegno da autentici professionisti l’improponibile confronto. E realizzano anche un gol con Ferrante.

Il Brindisi trae tutto il vantaggio possibile, vincendo e, concomitante la sconfitta del Barletta a Siracusa, chiude la stagione regolare al quarto posto (scavalcando proprio la squadra di Sciannimanico).

La partita non ha una storia da raccontare. Troppa la differenza tecnica (di esperinza e di età) tra le due squadre. E inizia con una sfortunata autorete di Morelli. Il difensore centrale sipontino sbuccia un servizio di Alessandrì indirizzato in area ad Albadoro e la palla finisce alle spalle di Gervasio. Il Brindisi tiene palla, gioca di prima e con reparti ravvicinati. Prova e riprova schemi, ruoli e posizioni dei giocatori. Manovra con fluidità e al 9’ va in gol. Minopoli, dalla linea della trequarti serve a destra Mortelliti che sul filo del fuorigioco scatta in avanti, entra in area, ha il tempo di scegliere dove calciare e con un diagonale molto angolato, con sponda sul palo interno, realizza. Al 37’ il Brindisi porta a tre le reti. Battisti, in area sipontina, con un colpo di tacco serve Albadoro che in posizione favorevole non sbaglia e batte Gervasio. Al 43’, il Manfredonia si va vedere sotto la porta del Brindisi. Giampiero Latorre prova una bordata da fuori area che però finisce alta sulla tarversa della porta protetta da Ferrante. Il clima della partita è particolare: non ci sono nomi sul taccuino dell’arbitro e la chiusura del primo tempo giunge senza recupero.

Nel secondo tempo, i sipontini entrano decisi a contrastare la manovra dei padroni di casa. Al 1’ Giampiero La Torre, dalla fascia destra, quasi sul fondo serve in area del Brindisi, sulla traiettoria giunge Fiore che devia a rete, ma la palla finisce sullo stinco di Idda e supera la linea di fondo. All’8’, lo stesso Fiore, da una ventina di metri indirizza a rete con decisione, ma la palla sbatte sul palo alla destra di Ferrante e ritorna in campo.

Il Brindisi stringe i tempi e crea diverse occasioni da gol. All’11’ Alessandrì scambia con Albadoro e questi smista per Battisti che sbaglia la facile conclusione, alzando sulla traversa. Tre minuti dopo è il turno di Pasqualini e al 15’ a colpire il palo è Alessandrì. Al 22’ questi sugli sviluppi di una pronta ripartenza dei biancazzurri, riceve da Battisti, è solo davanti a Gervasi, ma il portiere sipontino neutralizza il pericolo. Un minuto dopo, però, Alessandrì si fa perdonare il precedente errore, segnando il quarto gol del Brindisi raccogliendo la palla sugli sviluppidi un calcio piazzato. E lo show del trequartista biancazzurro non finisce qui. Un minuto dopo colpisce la traversa della porta difesa da Gervasio.

E al 25’, il Manfredonia accorcia le distanze. Ferrante sfugge a Idda, entra in area, evita anche il recupero di Trinchera e batte con una bella conclusione batte il suo omonimo portiere del Brindisi. La partita finisce tra la festa del pubblico del «Fanuzzi».

Bruno Stasi

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