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Martedì 17 Ottobre 2017 | 17:11

Gallipoli, sono ore decisive si ripiana oppure è fallimento

È una settimana decisiva per le sorti del club, peraltro a un passo dalla retrocessione nella Prima Divisione di calcio. Se in classifica la situazione volta al peggio, non va meglio sul piano societario. Domani, in uno studio notarile di Brindisi, il custode giudiziario ha fissato l’assemblea straordinaria. Se il presidente D’Odorico non dovesse ripianare il debito (si parla di 3,6 milioni), sarebbe inevitabile la messa in liquidazione
Gallipoli, sono ore decisive si ripiana oppure è fallimento
di Stefano Lopetrone

GALLIPOLI - Parte un'altra settimana importante per la sopravvivenza del Gallipoli. Se la salvezza è legata solo ad un'ipotesi matematica difficilmente realizzabile - soprattutto dopo la sconfitta rimediata contro il Crotone e con la spada di Damocle della penalizzazione (si decide il 20 maggio) -, il futuro del club dipende dal ripianamento delle perdite. Quindi dalle tasche di Daniele D'Odorico. Una partita fondamentale si giocherà domani a Brindisi, in uno studio notarile. Il custode giudiziario ha convocato in via straordinaria i rappresentanti del collegio sindacale ed il presidente: all'ordine del giorno il ripianamento delle perdite al 31 dicembre e la discussione sulla situazione al 30 aprile.

D'Odorico presenterà una relazione sulle modalità di ripianamento. L'imprenditore friulano dovrà sciogliere la riserva sul finanziamento a copertura delle perdite rilevate al 31 dicembre, di cui si è discusso già in altra assemblea ordinaria quando D'Odorico si impegnò a versare nelle casse sociali 1,3milioni di euro: soprattutto per questo motivo la riunione si terrà da un notaio. Chiusa, si spera, la partita al 31 dicembre, si discuterà della situazione relativa al primo quadrimestre del 2010: tenendo conto anche della perdita accumulata fino a fine anno, il passivo ammonta complessivamente a 3,6milioni di euro. La messa in liquidazione o il fallimento non sono all'ordine del giorno, ma è chiaro che senza nuova linfa, la società è destinata a morire.

Sono attese per questa settimana notizie sui fondi della mutualità rimasti bloccati in Lega a Milano (circa 1,4milioni di euro). Nel frattempo il direttore generale Pino Iodice garantisce la trasferta a Reggio Calabria e lo svolgimento dell'ultima gara casalinga. Ad aspettare buone nuove sono anche i magazzinieri e lo staff sanitario: dopo aver ricevuto la scorsa settimana lo stipendio relativo a dicembre, ora vogliono riscuotere le altre quattro mensilità arretrate.

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