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Bari e Pescara giocheranno in «B»

Per il Napoli tutto rinviato al prossimo Consiglio Federale della Federcalcio del primo settembre quando si deciderà se ammettere il Napoli nel campionato di C1 secondo l'attuale normativa del «lodo Petrucci» oppure se ripartire dai dilettanti. E proprio dai dilettanti ripartirà l'Ancona, società dichiarata fallita
ROMA - Pescara e Bari sono stati inserite nei calendari di serie B; il Napoli è fuori. Lo ha riferito William Punghellini, segretario della Lega nazionale dilettanti all'uscita dal Consiglio federale.
Per il Napoli tutto rinviato al prossimo Consiglio Federale della Federcalcio del primo settembre. Il Consiglio federale del primo settembre deciderà se ammettere il Napoli nel campionato di C1 secondo l'attuale normativa del «lodo Petrucci» oppure se ripartire dai dilettanti. E proprio dai dilettanti ripartirà l'Ancona, società dichiarata fallita che pertanto non parteciperà al prossimo campionato di B.

Questa la decisione assunta dal Consiglio Federale della Figc riunito stamani a Roma sotto la presidenza di Franco Carraro.
Pertanto i calendari del prossimo campionato di serie B non vedranno il Napoli, né l'Ancona (che è fallito), mentre saranno presenti Bari e Pescara. «Le regole sono state rispettate - ha detto il presidente della Lega, Adriano Galliani - non c'erano altre strade all'infuori delle regole della Federazione». Tutto regolare per il campionato di serie A che partirà con 20 squadre.
«Sui calendari che stiamo per varare non ci saranno x e y, ma tutte le squadre per nome e cognome». Lo ha anticipato il presidente della Lega calcio, Adriano Galliani, lasciando il palazzo della Federcalcio, in cui si è svolto il consiglio federale. Il presidente Galliani ha così confermato implicitamente che la Federazione ha deciso di proseguire nella sua linea di intransigenza nei confronti delle società in difficoltà per quanto riguarda la serie B, cioè Napoli ed Ancona. «Tutte le società saranno indicate con precisione - ha aggiunto Galliani - perché le regole vanno rispettate da parte di tutti». Pochi minuti prima di Galliani, aveva lasciato la sede di via Allegri anche Azelio Vicini, il quale aveva anche lui insistito sul fatto che questa è «un'occasione perché la Federazione faccia rispettare le proprie norme».

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