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Gallipoli, missione fallita la B è quasi una chimera

Nella trentanovesima giornata della serie B di calcio, la squadra di Rossi perde forse l'ultima opportunità per evitare la retrocessione in Prima Divisione perdendo in casa (2-3). La sfida col Crotone indirizzata nel primo tempo. Vanno in gol l'ex Ginestra (33') e Degano (37'). Dimezza Sosa al 79', ma è inutile perché segna anche Zito al 92'. Chiude un rigore di Artistico (94')
• I risultati: ok Frosinone e Triestina
• La classifica: Gallipoli, -5 dai playout
• I cannonieri: Artistico, quarta rete
• Il prossimo turno: Reggina-Gallipoli
Gallipoli, missione fallita la B è quasi una chimera
GALLIPOLI-CROTONE 2-3 (0-2 nel primo tempo)

GALLIPOLI (4-5-1): Garavano 5.5; Sosa 5.5, Grandoni 5.5, Tagliani 5.5, Scaglia 5.5; Daino 6 (1' st Lazzari 6.5), Filkor 6.5, Centi 6 (14' st Viana 6), Mancini 6, Mounard 6 (14' st Artistico 6.5); Di Carmine 6. In panchina: Koprivec, Galeotti, Pallante, Della Penna. Allenatore: Ezio Rossi 5.5. 
CROTONE (4-2-3-1): Concetti 6; Galeoto 6, Legati 6, Viviani 6, Morleo 5.5; Beati 5.5, Galardo 5.5; Degano 6.6, Mazzarani 6 (14' st Zito), Russotto 6; Ginestra 6.5 (23' st Bonvissuto ng). In panchina: Farelli, De Martino, Digao, Perpetuini, Mendicino. Allenatore: Lerda 6.5. ARBITRO: Velotto di Grosseto 6. 
RETI: 33' pt Ginestra, 37' pt Degano, 34' st Sosa, 47' st Zito, 49' Artistico (rigore). 
NOTE: Pomeriggio soleggiato, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 700 circa per un incasso non comunicato. Angoli: 6-1 per il Gallipoli. Ammoniti: Scaglia. Filkor e Galardo, Zito, Degano. Recupero: 1'; 4'.

di STEFANO LOPETRONE

LECCE - La salvezza è ormai soltanto un'astrazione matematica. Un gioco mentale, praticamente slegato alla realtà. La sconfitta casalinga rimediata contro il Crotone esclude il Gallipoli dalla corsa alla permanenza in B, anche passando per i playout. Bisognerebbe vincere le ultime 3 gare contro Reggina, Piacenza e Modena, sperando di non subire dalla Disciplinare la pesante penalizzazione prospettata dalla Procura sportiva (-3). Tradotto: non resta che aspettare la condanna aritmetica.

Il patrimonio della serie B è stato letteralmente gettato alle ortiche. E non da ora. È bastato un girone di ritorno da fame: 12 punti in 19 gare per passare dalla gloria alla polvere. La stessa partita di ieri è lo specchio fedele delle contraddizioni tecniche che hanno caratterizzato la stagione (anche se non quanto quelle societarie). Bastano due considerazioni a fotografare il Gallipoli 2009/10: altissima fragilità difensiva e bassissima capacità realizzativa. Ad un Crotone non trascendentale sono bastati 3 tiri nello specchio della porta per perforare altrettante volte Matias Garavano. Agli attaccanti giallorossi invece sono servite almeno 4 conclusioni per segnare 2 gol. E non su azione manovrata: una testata di Sosa su punizione ed un rigore di Artistico. Gol arrivati però quando ormai i calabresi avevano il doppio vantaggio.

A punire e condannare il Gallipoli alla serie B è stato Ciro Ginestra. A suo modo l'attaccante puteolano ha mantenuto la promessa: davanti ai tifosi gallipolini (che prima della gara lo hanno applaudito donandogli una targa a forma di libro con una dedica indicativa: «La storia rende gli uomini immortali, con gratitudine la Curva Sud di Gallipoli») ha traguardato il suo obiettivo stagionale segnando il gol numero 100 nei campionati professionistici. Poi nello spogliatoio si è tolto un macigno dalle scarpe: «Non ho esultato al gol perché sono affezionato a Gallipoli, dove ho dato tanto e con il cuore. Dedico i miei 12 gol stagionali (5 dei quali in giallorosso, ndr) al signor D'Odorico, che dopo avermi ceduto a gennaio mi ha dato dello zoppo».

La rete di Ginestra - un colpo di testa su cross di Galardo, sul quale ha molte responsabilità Scaglia - segna lo spartiacque della partita (33'). Fino ad allora si era visto solo il Gallipoli: un tiro di Centi (3'), una ripartenza orchestrata da Daino e sprecata da Daino (13'), un clamoroso gol a porta vuota sbagliato da Tagliani (20'), una deviazione fallita da Di Carmine sul cross di Mounard (31'). Dopo il vantaggio, al Crotone - seguito da 510 tifosi (deluso chi è rimasto a casa: la diretta di Sky è saltata per un problema col satellite) - basta un altro affondo per mettere al sicuro la gara: sfondamento centrale di Mazzarani che inventa uno splendido assist per l'inserimento di Degano, il cui destro silura Garavano (37'). La chiave di questo sbandamento giallorosso, oltre che nell'innocuità offensiva, sta anche in alcune scelte di Ezio Rossi, che mette dentro Scaglia (visibilmente fuori condizione per un dolore al ginocchio) e inserisce a centrocampo Centi, il cui sottoritmo non era sicuramente la miglior contromossa a Mazzarani. 

Nella ripresa il tecnico ridisegna lo schieramento, passando infine al 4-4-2: la reazione arriva, grazie anche ad un centrocampo più muscolare e dinamico (Viana-Filkor al centro), ma troppo tardi. Sosa anticipa tutti al 34'. Sospinti dalla voglia di pareggiare, i padroni di casa soccombono nel finale. Galardo pesca Zito sulla sinistra: stop e volèe valgono l'1-3 (47'). Nel finale, l'arbitro concede un generoso rigore per fallo un tocco di mano di Legati. Artistico trasforma con rabbia (49'). Ma è tutto inutile.

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