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Lecce sbanca Ascoli la serie A a un punto

Cronaca della partita
Nella trentanovesima giornata della serie B di calcio, la squadra di De Canio coglie il successo coi marchigiani (1-2) ed è a un passo dal salto di categoria. Primo tempo vibrante. Nella ripresa vantaggio di Corvia (66'). Rimedia Bernacci al 77'. Ma nel recupero arriva la rete di Defendi ('92). Basta un pareggio nella prossima partita per garantirsi il salto
• Gallipoli, missione fallita
• I risultati: vincono Brescia e Cesena
• La classifica:  Lecce, +8 sulla terza
• I cannonieri: Corvia, diciassettesimo gol
• Il prossimo turno: venerdì Lecce-Cesena
Lecce sbanca Ascoli la serie A a un punto
ASCOLI-LECCE 1-2 (0-0 nel primo tempo)

ASCOLI (4-4-2): Guarna 7; Gazzola 6, Micolucci 6, Portin 6, Giallombardo 6.5; D’Agostino 5.5 (13'st Romeo 6), Di Donato sv (17'pt Sommese 6)(48'st Tiboni sv), Amoroso 6, Luci 6; Bernacci 7, Antenucci 6. In panchina: Frezzolini, Ciofani, Silvestri, Mattila. Allenatore: Pillon 6.
LECCE (4-3-2-1): Rosati 6,5; Angelo 6, Ferrario 6, Fabiano 6, Mesbah 6; Munari 6, Vives 6, Giacomazzi 6 (43'st Bertolacci sv); Di Michele 6 (34'st Defendi 7), Corvia 7, Marilungo 6 (40'st Schiavi sv). In panchina: Petrachi, Belleri, Baclet, Mazzotta. Allenatore: De Canio 6.
ARBITRO: Valeri di Roma 5.
RETI: 21'st Corvia 32'st Bernacci 47'st Defendi.
NOTE: pomeriggio nuvoloso, terreno in perfette condizioni. Spettatori 12.883 (incasso 24.350 euro). Angoli 7-6. Espulso al 47'st Corvia per gioco violento. Ammoniti: Antenucci, Giallombardo, Micolucci, Angelo, Defendi, Di Michele. Recupero: 2'; 3'.

di MASSIMO BARBANO

ASCOLI - Il Lecce fa il suo. La certificazione aritmetica della serie A non arriva, ma a questo punto quello che manca è davvero un’inezia. Basterebbe un punto venerdì prossimo contro il Cesena, o addirittura anche la sconfitta se, contestualmente il Brescia dovesse perdere. Insomma, poco più che una formalità per ratificare il ritorno nella massima serie dopo poco meno di un anno dalla retrocessione.

È una vittoria, quella di Ascoli, che ricalca il film del campionato del Lecce e sottolinea la forza ed il consolidamento di questo gruppo che, a ben ragione, si colloca al primo posto della categoria. Un campionato che il Lecce sta per vincere con l’autorità ed il carattere di un complesso che si è dimostrato un gradino sopra a tutti gli avversari, anche a quelli che alla vigilia erano partiti con i favori del pronostico. Anche questo ostacolo di Ascoli, contro un avversario che si è rivelato molto motivato ed ha cercato di vincere a tutti i costi, è stato superato grazie ad una statura tecnica evidentemente superiore a quella dei padroni di casa.

I segnali della supremazia del Lecce stanno nei numeri e nelle sequenze dei novanta minuti. L’essere riusciti a piazzare il colpo del ko nei minuti di recupero e dopo aver subito il ritorno dei padroni di casa che, a quel punto, stavano gettando il cuore oltre l’ostacolo, visto che il pareggio non serviva al loro scopo.

Alla fine sugli spalti, dove erano assiepati 2600 tifosi giallorossi, è ormai festa. Ed è un anticipo di festa, sia pure contenuto, anche in campo, se pure la consegna è quella di non sbilanciarsi fino a promozione avvenuta.

Ma è chiaro che a questo punto si debba già pensare a programmare la prossima stagione nel massimo torneo calcistico nazionale.

La partita di Ascoli è stata vibrante, combattuta per l’intenzione dei padroni di casa di regalarsi il sogno (matematicamente ancora possibile) di accedere ai playoff. Così, per tutto il primo tempo c’è stato equilibrio in campo, anche se quando il Lecce affondava si vedeva chiaramente che aveva un altro passo rispetto agli avversari. La partita inizia con le squadre che si fronteggiano a centrocampo, cercando di non scoprirsi troppo. Così, il primo quarto d'ora è povero di emozioni e gli unici affondi sono costituiti da un tiro respinto di Munari (12’) e dall’altra parte un colpo di testa fuori di Bernacci (16’). Poi al 18' D’Agostino pescato smarcato dentro l’area perde il momento giusto e si fa anticipare da Ferrario. Al 21’ Sommese mette il pallone in rete ma l’arbitro aveva già fermato il gioco per l’outside dello stesso centrocampista subentrato pochi minuti prima a Di Donato stiratosi in un’azione di gioco senza contrasto. Al 29’ Ferrario corregge di testa un traversone in verticale di Giacomazzi un palmo sopra la traversa. Al 30’ un corridoio per Antenucci che però non si avvede di un pallone che aspetta solo di essere spinto in porta e consente il recupero a Ferrario. Al 36’ scatta la combinazione Corvia-Marilungo, la botta di prima di quest’ultimo viene ribattuta d'istinto da Guarna. Un minuto dopo è Rosati che compie un’analoga respinta su colpo di testa ravvicinato di Bernacci che corregge un cross di Sommese. Il primo tempo si chiude con un diagonale di Di Michele a fil di palo.

Nel secondo tempo il copione non cambia. Entrambe le squadre cercano di superarsi e le azioni sono alterne con rapidi capovolgimenti di fronte. Al 7’ Rosati smanaccia in angolo un tiro cross di Luci. Al 17’ un colpo di testa di Ferrario su corner viene bloccato da Guarna. Al 21’ un affondo di Di Michele sulla destra, taglio preciso al centro dell’area e Corvia mette in rete fra le proteste dei padroni di casa che contestavano un fuorigioco dell’attaccante. Al 32’ Luci mette al centro un traversone per Bernacci che schiaccia di testa nell’angolo alla destra di Rosati. Al 41’ Giacomazzi corregge di testa un cross di Mesbah e il portiere vola per respingere in angolo. Un minuto dopo è Rosati a salvare in angolo su tiro di Amoroso. Nei minuti di recupero il cross di Munari dalla destra, manca la rovesciata Corvia, ma ci arriva Defendi che mette in rete. È il tripudio per i tifosi giallorossi, ma per la festa finale bisognerà aspettare ancora una settimana.

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