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Ascoli-Lecce Parziale: 1-1 all'80' Diretta della partita

Il ventaglio delle soluzioni aritmetiche non ne concede tantissime ai salentini, a quattro giornate dalla fine della serie B di calcio (in 13 casi su 81 combinazioni sarebbeto matematicamente in A). «Sono poche - dice l'allenatore De Canio - per questo dobbiamo essere concreti». In gol Corvia (66') e Bernacci (77')
Ascoli-Lecce Parziale: 1-1 all'80' Diretta della partita
di MASSIMO BARBANO

ASCOLI - Può essere il giorno della festa, anche se il ventaglio delle soluzioni aritmetiche non ne concede tantissime al Lecce (in 13 casi su 81 combinazioni il Lecce questa sera sarebbe matematicamente in serie A).

«Sono poche - dice l'allenatore Luigi De Canio - per questo dobbiamo essere concreti e fare la nostra partita senza parlare di feste».

Insomma, De Canio getta acqua sul fuoco, e non solo per il margine minoritorio che la matematica assegna a quella eventualità. C'è anche infatti un altro aspetto. «Ho l'impressione che si stia facendo strada l'idea che andremo ad Ascoli per fare una passeggiata - prosegue l'allenatore giallorosso - ma non è affatto così. Ad Ascoli possiamo vincere, ma sono possibili allo stesso modo tutti gli altri risultati. Abbiamo di fronte una squadra che ha molti elementi esperti che hanno giocato in serie A e che probabilmente avrebbe dovuto recitare un ruolo diverso da quello che è stato. Non dimentichiamo il ricordo della partita di andata. Noi eravamo primi in classifica e loro venivano da un periodo negativo. Avevano la difesa più battuta del campionato, eppure fecero una gran bella partita soprattutto dal punto di vista difensivo. Bisogna avere il massimo rispetto per quest'avversario e fare la nostra partita come sempre, senza fare calcoli. Questa è semplicemente una ulteriore tappa di questo campionato, se poi dovesse verificarsi la promozione sarebbe fantastico».

E ad Ascoli si troverà anche uno stadio ribollente, non solo per i tifosi leccesi che saranno numerosi, ma anche perchè l'Ascoli ha chiamato in raccolta i suoi per avere più sostegno grazie ad una politica di prezzi ribassati ed altre iniziative promozionali. «È normale che sia così - prosegue De Canio - si cerca di promuovere la partecipazione del pubblico, perchè questa può stimolare energie nascoste o motivazioni che possono essere sotto la cenere. Ma questo non è per noi un handicap. Anzi, avere una bella cornice di pubblico può essere una spinta anche per noi, ci divertiremo di più».

De Canio poi ritiene che l'Ascoli, abbia meno pressioni del Lecce. «Noi abbiamo un obbligo in più di loro perchè arrivati a questo punto non possiamo fallire - sostiene il tecnico - loro possono inseguire questa possibilità di agganciare il treno dei playoff, ma, se non dovessero farcela non hanno certo preoccupazioni di salvezza, insomma, sono nelle condizioni psicologiche ottimali».

Cosa tenere d'occhio nell'Ascoli? «Non solo Antenucci - dice il tecnico - l'Ascoli è una squadra che ha un buona qualità generale ed una buona organizzazione di gioco ed ha nella capacità di verticalizzazione e nelle ripartenze il suo punto di forza. Ha quasi sempre trovato il gol ed è anche sintomatico il fatto che più volte è riuscito a segnare negli ultimissimi minuti come ad Ancona e a Reggio Calabria. Quest'ultima vittoria, poi, dimostra che non ha affatto mollato e che ha ancora forti motivazioni».

Ma, quanto a motivazioni, il Lecce non è certo da meno e, anzi, vanno al di là della semplice promozione in serie A. «Vogliamo portare a termine questo campionato nel migliore dei modi - prosegue - vogliamo anche centrare alcuni primati che sono ora alla nostra portata, come quello di avere il minor numero di sconfitte della categoria, l'attacco che segna di più e il maggior numero di vittorie».

La concentrazione è quindi altissima, anzi le difficoltà ambientali e quelle derivanti dal valore dell'avversario possono essere, al contrario, uno stimolo in più.

«Contro l'Abinoleffe sabato scorso - continua il tecnico del Lecce - temevo il pericolo di un rilassamento dovuto al fatto che l'avversario non costituiva, almeno sulla carta, un ostacolo durissimo. Poi, invece la partita si è rivelata difficile, come io prevedevo. Con l'Ascoli questo rischio non dovremmo correrlo, perchè sappiamo bene le difficoltà che ci può riservare quest'avversario. La squadra giocherà con il massimo della tensione. Poi, a fine partita vedremo gli altri risultati e faremo i conti. Ma solo alla fine».

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