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Giovedì 21 Settembre 2017 | 00:07

Mesbah su tutti i fronti  «Penso solo al Lecce»

di MASSIMO BARBANO
Ci sarà un pezzo del Lecce nei mondiali del Sudafrica. Ma Djamel Mesbah, l’esterno sinistro del Lecce, già inserito nella preconvocazione di 25 atleti per la prima fase del ritiro, non intende lasciare il Lecce prima dell’avvenuta promozione. «Il ritiro inizierà in Svizzera il 13 maggio prossimo - spiega l’atleta algerino - ma ho già parlato con l’al - lenatore ed abbiamo concordato che io li raggiungerò il 15 o il 16, comunque dopo la gara che giocheremo con il Cesena
• Lecce, Corvia garanzia per la serie A. «16 gol buon numero. Ma ho fame»
Mesbah su tutti i fronti  «Penso solo al Lecce»
di MASSIMO BARBANO

LECCE - Ci sarà un pezzo del Lecce nei mondiali del Sudafrica. Ma Djamel Mesbah, l’esterno sinistro del Lecce, già inserito nella preconvocazione di 25 atleti per la prima fase del ritiro, non intende lasciare il Lecce prima dell’avvenuta promozione. «Il ritiro inizierà in Svizzera il 13 maggio prossimo - spiega l’atleta algerino - ma ho già parlato con l’al - lenatore ed abbiamo concordato che io li raggiungerò il 15 o il 16, comunque dopo la gara che giocheremo con il Cesena. Se infatti, non dovessimo raggiungere la promozione matematica sabato prossimo ad Ascoli, io resterò a Lecce. Non voglio assolutamente perdermi la gara con la quale raggiungeremo la serie A. E speriamo quindi di chiudere la pratica entro le prossime due partite». 

Si tratta, come detto, di una preconvocazione quella del commissario tecnico algerino Rabah Saadane, una lista massimale nella quale ci sarà una successiva scrematura e resteranno i 23 definitivi che faranno parte della nazonale che andrà in Sudafrica. Mesbah è fiducioso che lui resisterà alla selezione. 
«Penso proprio - dice - che fra questi ci sarò anch’io». Un successo personale, quello dell’esterno sinistro algerino, che è stato veicolato dallo straordinario campionato di serie B che ha giocato con il Lecce. «Per questa convocazione - prosegue Mesbah - voglio ringraziare la società, tutto lo staff tecnico e i compagni che ho avuto al mio fianco in questo campionato». 

Un successo che solo un anno fa sembrava impensabile quando il borsino del giocatore era stato notevolmente pregiudicato da una stagione al ribasso. «Quando l’anno scorso sono retrocesso con l’Avellino - dice - non potevo immaginare che nel giro di un anno potessi raggiungere un tale traguardo. È arrivata la nazionale e sta arrivando anche la promozione in serie A con il Lecce. È stata una stagione davvero memorabile. E questa è anche la paese dimostrazione che nel calcio può succedere di tutto». 

E la nazionale che entra nel suo palmares è anche il frutto di quanto ha fatto personalmente in questo tor neo. « L’esperienza di quest’anno a Lecce - prosegue - mi ha fatto crescere molto. Giocare per vincere è tutta u n’altra cosa rispetto alle mie esperienze passate e in questa crescita credo che abbia avuto una parte determinante anche il difficile inizio di campionato che ho attraversato». 
Ed ora non resta che tagliare il traguardo, possibilmente dopodomani ad Ascoli. «Ci proveremo, ma non dipende solo dal nostro risultato e inoltre non sarà facile vincere sul campo dell’Ascoli. Intanto perchè troveremo un avversario che ha dimostrato di avere ancora forti motivazioni. E che non manca di doti tecniche copnsiderevoli. Ricordo la partita dell’andata dove abbiamo sofferto molto a trovare spazi. Loro furono facilitati anche dal fatto che noi giocammo buona parte della gara in dieci in conseguenza dell’espulsione di Vives. Ma davanti hanno anche attaccanti pericolosi ai quali bisognerà fare molta attenzione».

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