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Lunedì 25 Settembre 2017 | 15:21

Lecce, Corvia garanzia per la serie A «16 gol buon numero. Ma ho fame»

È la seconda serie A di calcio che conquista col Lecce, ma questa avrà anche una valenza diversa. La precedente fu una toccata e fuga, sia perché giocò poche partite, sia perché la serie a non la vidde per niente in quanto in estate cambiò destinazione. «Rispetto a due anni fa sentirò più mia la promozione. Non solo perchè ho giocato di più, ma soprattutto perchè sono partito dall’inizio. Conto di non fermarmi»
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Lecce, Corvia garanzia per la serie A «16 gol buon numero. Ma ho fame»
di Massimo Barbano

LECCE - È la seconda serie A che conquista con il Lecce, ma questa avrà anche una valenza diversa. La precedente, infatti, fu una toccata e fuga, sia perchè giocò poche partite, sia perchè la serie a non la vidde per niente in quanto in estate cambiò destinazione. «Rispetto a due anni fa - dice l’attaccante - questa serie A che stiamo conquistando quest’anno la sentirò più mia. Non solo perchè ho giocato di più, ma soprattutto perchè sono partito dall’inizio, ho quindi condiviso momenti felici e amarezze».

Ed è stato inoltre un anno fondamentale per la consacrazione di Corvia come attaccante. «Penso sia stata la stagione più importante della mia carriera - prosegue - d’altra parte avevo 25 anni e se non fosse arrivata adesso, probabilmente non sarebbe mai più arrivata. L’opportunità è arrivata al momento giusto e penso di aver fatto qualcosa di importante».

Sedici gol non sono pochi. «E speriamo di incrementarlo ancora - dice - ci sono altre quattro giornate e potri segnarne qualcun altro».

Poi, l’opportunità della grande vetrina del calcio che questa volta non sfuggirà, visto che Corvia ha un contratto di quattro anni con il Lecce. «Inutile dire che vorrei restare a Lecce dove mi trovo benissimo per giocarmi le mie carte anche in serie A, ma è chiaro che il posto bisognerà guadagnarselo. Partiamo tutti con le stesse chanche, poi è sempre l’allenatore a decidere».

Determinante in questa cavalcata verso la massima divisione è stata l’accoppiata con Marilungo per un tandem d’attacco davvero incontenibile. «Guido ha fatto un campionato straordinario - dice - non è da tutti avere in campo quell’autorità passando da un campionato primavera alla serie B. È un ragazzo dell’89, ma in campo sembra un veterano».

La serie A potrebbe già essere messa in archivio sabato prossimo ad Ascoli. «Potrebbe accadere che Cesena e Sassuolo non vincano - rileva Corvia - Il Sassuolo affronta il Torino e sarà durissima. Quanto al Cesena, il Padova ha bisogno di punti per salvarsi e potrebbe anche fare risultato. Ad ogni modo, dobbiamo vincere noi ad Ascoli, altrimenti ogni discorso cadrebbe. E non sarà facile vincere su quel campo».

I segnali che giungono dalla città marchigiana non sono infatti quelli di una squadra che ha smobilitato. Sabato scorso i bianconeri sono andati a vincere a Reggio Calabria contro una squadra assetata di punti per la salvezza. in più c’è anche una ipotetica possibilità di agganciare il treno dei play off ed infine c’è il loro attaccante Antenucci che mira a vincere la classifica dei cannonieri.

Sarà anche una sfida a distanza fra i due bomber contrapporti: Corvia a quota 16, il suo avversario a 24. «L’ho visto per la prima volta quest’anno e mi ha fatto un’ottima impressione - dice Corvia del suo concorrente - è stata la vera rivelazione del campionato. Poi, da quando ha cambiato allenatore è andato ancora meglio».

Ma non sarà Antenucci l’unica difficoltà della partita. «Ci siamo ormai abituati ad incontrare squadre nei loro momenti migliori e che comunque, contro la capolista giocano con il coltello fra i denti - prosegue - anche quando abbiamo incontrato il Gallipoli è stato così. I nostri avversari hanno dato tutto in campo per fare risultato. E così ancora ci capitò il Padova all’andata che, se avesse vinto a Lecce sarebbe andato primo in classifica. Stessa cosa per quanto riguarda il Grosseto. Sappiamo che anche stavolta dovremo mantenere la tensione altissima per ottenere i tre punti, ma cercheremo di farlo. Ad Ascoli troveremo una squadra che sta attraversando un periodo di grande entusiasmo, fisicamente stanno in forma e hanno ancora qualche chanche da giocarsi. Ma è anche una squadra che non si chiude e ti permette di giocare. Ci giocheremo le nostre carte. Se poi dagli altri campi arriveranno risultati favorevoli, festeggeremo lì la promozione».

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