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Venerdì 22 Settembre 2017 | 11:51

Bari, via Perinetti ecco il toto-diesse

Risoluzione consensuale del contratto, ognuno per la propria strada. Matarrese e il ds hanno trovato l’accordo lunedì sera, al termine del faccia a faccia che si è svolto negli uffici al primo piano dello stadio San Nicola. La notizia verrà ufficializzata presumibilmente nei primi giorni della prossima settimana. La girandola di nomi per la successione si è ristretta a Castagnini e Carboni
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Bari, via Perinetti ecco il toto-diesse
di Fabrizio Nitti

BARI - Risoluzione consensuale del contratto, ognuno per la propria strada. Come abbiamo anticipato ieri, Vincenzo Matarrese e Giorgio Perinetti hanno trovato l’accordo lunedì sera, al termine del faccia a faccia che si è svolto negli uffici al primo piano dello stadio San Nicola. Perinetti, che aveva un contratto fino al 2012, volerà a Milano venerdì per la riunione di Lega in compagnia del presidente barese e poi assisterà alla sfida di Udine prima che venga ufficializzata la notizia, presumibilmente nei primi giorni della prossima settimana.

Via libera, dunque, anche se il fatto non coglie assolutamente impreparati, il divorzio era un dato certo e assodato da tempo. Pare che per spostare in Toscana il direttore sportivo romano, si siano mossi perfino i vertici della «Mps», la banca sponsor del Siena. Ma è chiaro, dopo aver ascoltato entrambe le campane, che qualcosa nel rapporto fra le parti si era incrinato, già da qualche tempo. A questo punto meglio dirsi addio, dopo una salvezza, una promozione in B e un’altra salvezza in A. Tre anni nel corso dei quali il Bari ha «movimentato» quasi un centinaio di calciatori, facendo affari eccellenti, altri apprezzabili, altri ancora rivelatisi un mezzo fallimento. D’altro canto, solo chi non lavora non sbaglia...

Tutte le attenzioni si spostano ora sul nome del successore di Perinetti, che naturalmente si porterà appresso tutto lo staff con il quale ha lavorato in questi anni (il team manager Tarantino, il capo degli osservatori Daniele Faggiano, l’altro osservatore Femiano). La girandola di nomi per la successione si è ristretta a Castagnini e Carboni. Angelozzi è da scartare per via dei suo trascorsi nel Salento, dove tra l’altro entrò in rotta di collisione con Carlo Regalia, con il quale Matarrese si sta consultando in questi giorni. Poi ci sono i soliti Foschi, Ceravolo e Imborgia. Alla porta del Bari ha bussato anche Andrea Berta, fino all’anno scorso direttore sportivo del Parma. Ci sarebbe libero pure Oreste Cinquini, ex dirigente della Fiorentina, che ha lavorato con Ventura a Pisa. Il nuovo direttore sportivo, comunque, non dovrebbe andare a toccare la conduzione tecnica della squadra, pur se il nuovo contratto firmato da Ventura nei mesi scorsi non è ancora stato depositato. E questo particolare ha insinuato il sospetto, in alcuni ambienti della tifoseria, che possa essere messo in discussione anche il nome dell’allenatore. Ma l’ipotesi di una rottura con Ventura sembra al momento quantomeno azzardata.

Vincenzo Matarrese sta cercando l’ispirazione giusta. Vorrebbe una mano in tal senso anche dallo stesso Perinetti. Senza trascurare il particolare che in famiglia c’è un altro personaggio, il fratello Antonio, che vorrà dire la sua dall’alto della lunghissima esperienza ai vertici del calcio italiano. In alcuni ambienti si fa il nome di Stefano Caira, come uno dei nomi che potrebbe aver già suggerito l’ex numero uno di Lega e Figc.

Per quanto riguarda le prossime mosse di mercato, le urgenze sono rappresentate, com’è noto, dalle comproprietà di Bonucci, Meggiorini, Salvatore Masiello e dai «prestiti» eccellenti di Barreto e Almiron. Situazioni, le prime tre, che il Bari vuole sbrogliare quanto prima, per evitare il rischio di ritrovarsi alla roulette delle buste.

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