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Martedì 17 Ottobre 2017 | 22:53

Bonucci: «Mourinho dopo il Mondiale»

Il difensore del Bari dal ritiro presso il centro sportivo della Borghesiana a Roma per lo stage pre-Sudafrica. «Il ct ci ha spiegato l'importanza del gruppo, dove tutti sono utili e nessuno indispensabile. Per me è una grande gioia essere qui. Più che crederci, ci speravo molto. Credo di aver dimostrato le mie qualità e la mia personalità. Il futuro? Lo Special One è il tecnico più bravo. Avrebbe tanto da insegnarmi»
Bonucci: «Mourinho dopo il Mondiale»
ROMA – Prima il sogno Mondiale con la Nazionale di Lippi, poi il grande salto con una big del calcio italiano, preferibilmente l’Inter dello Special One. La favola di Leonardo Bonucci è ad un passo dal suo 'happy ending', e il difensore del Bari, convocato dal ct azzurro per lo stage alla Borghesiana, non sta più nella pelle. «Per me è una grande gioia essere qui – ha ammesso – più che crederci, ci speravo molto. Credo di aver dimostrato le mie qualità e la mia personalità nel corso di questo campionato: ora sarà il mister a decidere. Credo di avere buone chance, ma non sono ancora nei 23. Certo, essere qui, dopo Montecarlo, è un segnale importante. Ora non mi resta che dare tutto per andare al Mondiale». 

Una tappa significativa per Bonucci, 23 anni, rimasto particolarmente impressionato dal discorso tenuto da Marcello Lippi prima di scendere in campo per il primo allenamento. «Il ct ci ha spiegato l’importanza del gruppo, dove tutti sono utili e nessuno indispensabile – ha aggiunto – Sta cercando il giusto mix tra gioventù e esperienza per ripetere l’impresa del 2006: il suo obiettivo è questo». 

Tra le tante avversarie dell’Italia, Bonucci non ha dubbi: «La Spagna di Fernando Torres è senza dubbio la squadra più forte». Mentre preferisce non sbilanciarsi sulla possibile presenza di Totti e Balotelli in Sudafrica: «Non spetta a me dire chi merita di andare e chi no – confessa – Su Mario posso dire che è il calciatore più forte con cui ho giocato. Purtroppo determinati gesti che ha commesso non lo aiutano, ma anche quando eravamo insieme nella Primavera dell’Inter spesso aveva gli stessi atteggiamenti di oggi». 

Bonucci augura ora a Balotelli di correggere presto quei comportamenti che ne stanno ostacolando l’esplosione definitiva, perchè sul talento dell’attaccante nerazzurro non ha dubbi: «Deve ricucire il rapporto con i tifosi – ha spiegato – ma ancora prima deve farlo con la squadra. Anche nella Primavera, ogni tanto aveva questi atteggiamenti, ma gli si perdonava tutto perchè ti faceva vincere le partite e infatti quell'anno, grazie a lui, si vinse il campionato». 

E il sogno di Bonucci per il futuro sarebbe proprio tornare all’Inter, non solo per poter ritrovare Balotelli, ma per essere allenato da quello che considera davvero lo Special One. «Premesso che per adesso penso solo alla Nazionale – ha concluso – bisognerà aspettare l’esito della comproprietà tra Genoa e Bari. Sono tante le squadre che mi vogliono in Italia (Juve, Milan e Inter) e all’estero (Manchester United, City e Bayern), vediamo chi avrà l’intuito di prendermi. Certo mi piacerebbe giocare per una big italiana (il suo sogno è l'Inter, ndr), ma non avrei problemi a giocare all’estero. Mourinho? È lo 'Special Onè. Il tecnico più bravo di tutti con una personalità notevole. Avrebbe tanto da insegnarmi». 

E quando provi a chiedergli chi vincerà il campionato, la Coppa Italia e la Champions League, il cuore nerazzurro viene fuori: «Inter, Inter e Inter».

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