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Giovedì 21 Settembre 2017 | 05:01

Lecce si punta alla serie A e primo posto

Con la promozione ormai in cassaforte, gli stimoli e le motivazioni si diversificano e si affinano. E, dopo un campionato condotto sempre al vertice, quella del primo posto diventa anche un’esigenza imprescindibile. «Inutile dire che ci teniamo ad andare in serie A - dice il centrocampista Gianni Munari - ma ci vogliamo andare con il primo posto. Ottenere il primato nella posizione finale di classifica sarebbe per noi un motivo di grande orgoglio. E sarebbe anche la giusta soddisfazione perchè questa posizione l’abbiamo occupata per diversi mesi»
Lecce si punta alla serie A e primo posto
di MASSIMO BARBANO 

LECCE - Con la promozione ormai in cassaforte, gli stimoli e le motivazioni si diversificano e si affinano. E, dopo un campionato condotto sempre al vertice, quella del primo posto diventa anche un’esigenza imprescindibile. «Inutile dire che ci teniamo ad andare in serie A - dice il centrocampista Gianni Munari - ma ci vogliamo andare con il primo posto. Ottenere il primato nella posizione finale di classifica sarebbe per noi un motivo di grande orgoglio. E sarebbe anche la giusta soddisfazione perchè questa posizione l’abbiamo occupata per diversi mesi». 

In effetti, l’inquilino più assiduo della prima posizione in solitudine in questo campionato è stato proprio il sodalizio pugliese. Dopo un exploit del Frosinone che fu primo in solitudine dalla terza alla quarta giornata, la leadership del torneo andò al Torino, la favorita di questo torneo che la detenne in solitudine solo alla quinta giornata. Quindi nuovo ritorno in solitudine del Frosinone dalla settima alla decima, ma gli uomini di Moriero furono spodestati alla undicesima dall’Ancona. 

Il Lecce approda al comando della classifica alla dodicesima giornata, in condominio con l’Ancona, e lo mantiene fino alla quindicesima quando perde a Brescia lasciando il comando ai marchigiani. Ma, alla successiva partita (vittoria in casa sul Grosseto) il Lecce si riprende la poltrona di capolista e non la lascerà più fino ad oggi. Ventuno giornate da leader, sia pure qualcuna in condominio con altre squadre. Un curriculum che è indicatore dei valori reali espressi nel corso del torneo. 

«Dopo 37 giornate - sostiene Munari - la classifica rispecchia esattamente il valore reale delle squadre. Ci possono essere state delle partite in cui siamo stati più o meno fortunati, ma, alla lunga, questa graduatoria e la fedele fotografia del campionato». Insomma, il Lecce lo sta vincendo a pieno merito ed ora il traguardo finale è ad un passo ed è estremamente difficile che le inseguitrici possano colmare lo svantaggio. «Vogliamo chiudere il discorso promozione al più presto raggiungendo la certezza matematica - prosegue Munari - per questo non allentiamo la tensione e cerchiamo subito i punti che mancano. Sette lunghezze di vantaggio costituiscono un buon margine, però, bisogna sempre guardarsi alle spalle». Quindi, nessun calo di tensione domani contro l’Albinoleffe. «Le partite si preparano sempre allo stesso modo - prosegue il centrocampista - non ci culliamo per il vantaggio che abbiamo in classifica». 

Munari è poi uno dei «reduci» di quella trionfale finale playoff, giocata proprio contro l’Albinoleffe due anni fa. «È un bel ricordo - dice - ma adesso la situazione è diversa. Fu una grande emozione vedere in quella partita i nostri tifosi che riempirono lo stadio di via del mare. Ora ci aspettiamo anche questa volta una grande partecipazione di gente. Una bella cornice di pubblico ci consentirebbe di rivivere una grande emozione come quella». La partita con l’Albinoleffe non potrà ancora decretare la promozione matematica, ma, in caso di vittoria del Lecce e di mancati successi delle squadre che ora occupano la terza posizione, mancherebbe davvero pochissimo al traguardo. Un traguardo per certi aspetti inatteso. «Per come era iniziato il campionato non mi sarei mai aspettato questo epilogo sia a livello personale che come squadra. Ma man mano questo gruppo è cresciuto sotto la guida di De Canio e stiamo tagliando questo traguardo».

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