Cerca

Martedì 24 Ottobre 2017 | 00:41

Basile: «Sarà una finale dura ma il mio Cras Taranto è vivo»

La soddisfazione del presidentes è evidente dopo il 70-57 dell’altro ieri su Venezia, che ha garantito il 3-0 utile ad aprire la porta del turno decisivo al fine dell’assegnazione del tricolore di basket femminile. «Ora possiamo dire ufficialmente che abbiamo la possibilità di difendere il titolo conquistato l’anno scorso. Aver chiuso il conto con Venezia in sole tre gare è importante»
Basile: «Sarà una finale dura ma il mio Cras Taranto è vivo»
di Alfredo Ghionna

TARANTO - È un Angelo Basile a tutto campo, quello che dopo la conquista della seconda finale scudetto consecutiva della sua gestione, ipotizza i possibili scenari di quest’ultimo scorcio di stagione. La soddisfazione del presidente del Cras è evidente dopo il 70-57 dell’altroieri su Venezia, che ha garantito il 3-0 utile ad aprire la porta del turno decisivo al fine dell’assegnazione del tricolore. «Ora possiamo dire ufficialmente che abbiamo la possibilità di difendere il titolo conquistato l’anno scorso - ha esordito Basile -. Aver chiuso il conto con Venezia in sole tre gare è importante, intanto perché ci consente di rifiatare al contrario della nostra prossima avversaria che come minimo avrà un impegno in più sul groppone, e poi perché potremo cominciare a preparare l’assalto al titolo in anticipo».

Già, essersi sbarazzati dell’Umana senza concedere un punto è un’impresa: «È sicuramente non facile - ha proseguito il presidente - loro hanno giocato sino all’ultimo senza mai tirarsi indietro, dopo una stagione sfortunata, visti i diversi infortuni. Onore ai vinti, ma le mie ragazze sono state all’altezza della situazione, dimostrandolo sul parquet». L’inevitabile discorso, poi, scivola sulla probabile antagonista di Taranto: «Sono entrambe due ottime formazioni - ha sottolineato Basile -. Schio è una compagine completa anche se non avrà Macchi a disposizione, mentre Faenza fino a questo punto della stagione ha espresso un gioco migliore, ma non dispone di una panchina lunga. L’unica certezza è quella che chiunque sarà la nostra avversaria, noi daremo il massimo per ripetere quanto accaduto un anno fa». Ripetersi, si sa non è mai facile, anche se in questo campionato il Cras Taranto ha fornito ampie garanzie di rendimento e di tenuta. A parte il black out di inizio marzo, costato l’eliminazione in semifinale di coppa Italia e l’unica sconfitta della stagione regolare (contro Schio), Greco e compagne hanno sempre abbattuto ogni velleità delle avversarie di turno. Se a ciò aggiungiamo l’elevato tasso tecnico, l’esperienza accumulata e l’ottimale forma fisica, ecco che gli ingredienti per ribadire la leadership nazionale ci sono tutti: «Quello che la squadra dovrà fare - ha sottolineato - è mantenere alta la concentrazione. Abbiamo il vantaggio di poter disputare le eventuali gare decisive in casa, dove quest’anno non abbiamo mai steccato (tranne che in occasione delle sconfitte in Eurolega, ma questo è un altro discorso). La nostra forza sarà proprio il pubblico del PalaMazzola, unico in Italia e capace di trasmettere una carica agonistica in alcuni casi determinante».

Intanto questa sera si disputerà gara 4 di semifinale tra Schio e Faenza. Le venete, dopo l’affermazione di martedì conducono la serie per 2-1. Una eventuale affermazione, dunque, le promuoverebbe alla finale contro Taranto. Al contrario bisognerà attendere la «bella» fissata per il 2 maggio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione