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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 14:18

Lecce, Mesbah vuole «serie A e Mondiale»

In dieci mesi il calciatore algerino è passato dalle ceneri alle stelle. Meno di un anno fa il tonfo in serie C con l’Avellino, adesso la promozione in serie A e il probabile approdo in Sudafrica. «Quando sono venuto a Lecce l’idea era quella di andare in serie A, forse non mi aspettavo che accadesse subito, diciamo che il progetto è stato più veloce del previsto»
• Lecce–Albinoleffe arbitrata da Baracani
Lecce, Mesbah vuole «serie A e Mondiale»
di Massimo Barbano 

LECCE - Sono due gli obiettivi in dirittura d’arrivo per Djamel Mesbah. Uno è quello comune di una promozione in serie A per la quale ormai si attende soltanto la certificazione matematica. L’altro sono i mondiali del Sudafrica dove il brillante campionato nella serie B italiana con il Lecce potrebbe veicolare la convocazione. E, in effetti, qualcosa si è già verificata. «Dal commissario tecnico non ho avuto ancora nessuna chiamata, ma qualche segnale è arrivato dalla federazione per quanto riguarda l’organizzazione dei passaporti e dell’abbigliamento. La lista provvisoria sarà diramata il 4 maggio. Lui darà una lista di 27 giocatori, quattro sono riserve, ma più o meno già dalla settimana prossima saprò se sono entrato nel giro o meno. Poi a fine mese le convocazioni si stringeranno a 23 e saranno quelli che partiranno in Sudafrica. In ogni caso, sarà contattato il Lecce».

Poi, il 13 maggio ci sarà il preritiro per i giocatori che hanno qualche infortunio da smaltire, quindi nella successiva settimana il ritiro vero e proprio che, in caso di convocazione, potrebbe sottrarre Mesbah al Lecce proprio nella fase finale quando si festeggerà la promozione in serie A. Un sacrificio che vale la pena, vista l’entità della contropartita che è una vetrina mondiale.

Così, in dieci mesi, Mesbah passa dalle ceneri alle stelle. Meno di un anno fa il tonfo in serie C con l’Avellino, adesso la promozione in serie A e il probabile approdo ai Mondiali del Sudafrica. Un successo che comunque Mesbah si aspettava. «Quando sono venuto a Lecce - prosegue l’algerino - l’idea era quella di andare in serie A con il Lecce, forse non mi aspettavo che accadesse subito, diciamo che il progetto è stato più veloce del previsto».

Ed ora, con un contratto triennale, Mesbah vorrà tenersi cara questa seria A che per lui è sconosciuta, almeno nel campionato italiano. Infatti, con il Basilea ha anche vinto uno scudetto in Svizzera, «ma - precisa - in quel campionato giocai solo dodici partite».

Con quali aspettative e con quali credenziali si avvia a debuttare nel campionato che molti considerano il più importante del mondo?

«Non voglio dire di essere già pronto - dice Mesbah - certo, l’aver giocato 50-60 partite in serie B fra l’anno scorso e quest’anno dovrebbero avermi offerto un certo bagaglio di esperienza. Ma la serie A è un altro livello per velocità, tattica, tecnica. E poi ci sono tanti fuoriclasse. Molti dicono che la serie B è più difficile della serie A, ma io non sono d’accordo».

Ma quanto manca ancora a questa serie A? «Francamente non mi pongo il problema, probabilmente basterebbero anche 72-73 punti; in ogni caso scenderemo in campo per vincere anche quando la serie A l’avremo raggiunta matematicamente».

La tappa di avvicinamento a questo traguardo vede come prossimo ostacolo una squadra che non ha impellenti necessità di classifica. «L’Albinoleffe non ha niente da perdere - sostiene Mesbah - ma questo può rappresentare per noi una difficoltà in più, perchè i nostri avversari potranno giocare senza l’assillo del risultato ad ogni costo. E con uno stato d’animo tranquillo si possono ottenere i migliori risultati».

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