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Venerdì 22 Settembre 2017 | 04:54

Bari, è tempo di chiarimenti

Il futuro incombe e c’è bisogno di fissare i primi punti fermi per il prossimo torneo di serie A di calcio. Il futuro della società, però, è sempre al centro del dibattito all’interno della famiglia Matarrese. Non sono certo gli appuntamenti burocratici (assemblea dei soci) a scandire la programmazione. Di punti fermi e strategie si discute praticamente tutti i giorni. A cominciare dalla questione Perinetti
• Bari-Genoa arbitrata da Tommasi
Bari, è tempo di chiarimenti
di Antonello Raimondo

BARI - È tempo di chiarimenti. Il futuro incombe e c’è bisogno di fissare i primi punti fermi. Si comincia oggi visto che è in programma l’assemblea dei soci del club biancorosso. Si tratta della prima convocazione, quindi è possibile che tutto venga rinviato ad altra data (il 20 maggio?).

Il futuro della società, però, è sempre al centro del dibattito all’interno della famiglia Matarrese. Non sono certo questi appuntamenti burocratici a scandire il calendario della programmazione. Di punti fermi e strategie si discute praticamente tutti i giorni.

A cominciare dalla questione Perinetti. Il direttore sportivo, ormai a un passo dall’addio, viaggerà insieme a Vincenzo Matarrese alla volta di Milano dove domani è in programma l’assemblea di Lega. L’obiettivo, secondo i soliti bene informati, sarebbe la chiusura non traumatica di un rapporto umano e professionale molto profondo. Perinetti lascerà Bari pur in presenza di un contratto fino al 2012 ma con i Matarrese il chiarimento sarà totale. Almeno sul piano dei rapporti personali.

A prescindere dagli uomini, però, ai tifosi del Bari interessa capire cosa bolle in pentola. Andando anche oltre il semplice nome del nuovo direttore sportivo. Si tratta di capire con quali «argomenti» ci si presenterà in sede di calciomercato nella consapevolezza che alcune delle pedine chiave di questa stagione non sono di proprietà del Bari. Almiron e Barreto, per esempio. Ai quali vanno aggiunti Salvatore Masiello e Bonucci per i quali il Bari dovrà discutere le comproprietà rispettivamente con Udinese e Genoa (in ballo c’è anche la metà del cartellino di Meggiorini).

Dare forza e sostanza al progetto Bari non sarà, insomma, un’impresa agevole. Serviranno idee e investimenti. Bisognerà, per esempio, cercare di far fruttare al massimo qualche cessione (Bonucci). Anche perché i calciatori bravi costano. E gli stessi Almiron e Barreto non resteranno certo a Bari a prezzo di saldi. Si parla di poco più di due milioni di euro per la comproprietà dell’argentino della Juve e di quattro milioni per assicurarsi il cinquanta per cento del cartellino del numero dieci brasiliano, amatissimo dai tifosi del Bari.

Continua, intanto, il toto direttore sportivo. Nulla di ufficiale almeno fino a quando il divorzio da Perinetti non sarà un fatto. Al momento sembra che siano in tre ad avere le maggiori chances di approdare a Bari. Guido Angelozzi (reduce dall’esperienza di Lecce, è stato lui a fare il mercato estivo per il club dei Semeraro), Renzo Castagnini (capo degli osservatori della Juve ed ex diesse del Piacenza) e Rino Foschi (ex Palermo ma reduce dalla burrascosa esperienza a Torino sponda granata). Ma la «giostra» è destinata a continuare. Si candidano e propongono da ogni angolo d’Italia. Bari... è sempre Bari. Nonostante tutto.

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