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Le Olimpiadi tornano dove hanno avuto origine

Venerdì 13 agosto, nella cornice dello stadio olimpico di Atene, in Grecia, dove cominciarono i Giochi dell'era moderna, avrà inizio la XXVIIIª edizione
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Olimpiadi di Atene 2004ATENE - Il fondo dello stadio olimpico trasformato in un lago, attorno al quale sfileranno le squadre dei vari Paesi, mentre i cerchi olimpici verranno accesi da una «cometa» che cadrà sullo stadio: questi alcuni dei momenti salienti della cerimonia inaugurale di Atene 2004, che si terrà allo stadio Olimpico il 13 agosto. Un conto alla rovescia di 40 secondi culminerà in un lampo di fuoco sull'enorme tetto dello stadio, che accenderà i cerchi olimpici. Dall'acqua, a quel punto, sorgerà una statua ispirata all'antica Grecia, e un bambino attraverserà lo specchio d'acqua per andare a salutare il presidente della Repubblica. Diverse barche entreranno nel lago, portando figure della mitologia greca: in tutto ci saranno 400 tra danzatori, attori e artisti ad esibirsi di fronte a 55.000 persone. Le squadre sfileranno secondo l'alfabeto greco, e si riuniranno ai piedi di un monte eretto nello stadio. Alla fine della sfilata, verranno sovrastati da un'enorme carta geografica del mondo.
Poi, sarà la volta dei Giochi. «Siamo pronti», ha affermato la presidente del comitato organizzatore di Atene 2004, Gianna Angelopoulos-Daskalaki, a otto giorni dal via. La Grecia ha fatto sapere di aver finito tutti gli impianti: basti pensare che solo sei mesi fa anche il Comitato olimpico internazionale aveva ammonito la Grecia a fare presto e recuperare in ogni modo il tanto tempo perduto nei preparativi, pena conseguenze disastrose. Ma, con il completamento dello stadio di calcio di Kaftantzoglio a Salonicco - dove l'11 agosto inizierà il torneo di calcio olimpico - tutte le strutture che ospiteranno le gare sono state ufficialmente finite. E con il sistema di trasporto pubblico che sta andando a regime, il colossale dispositivo di sicurezza già al suo posto, sulla città di Atene è arrivata una ventata d'ottimismo. Negli ultimi tre anni, i lavori che avevano ristagnato dal 1997 - anno dell'assegnazione dei Giochi ad Atene - hanno subito un'accelerazione impressionante, con turni di lavoro 24 ore su 24, nelle decine di cantieri in tutta la regione dell'Attica. Mentre il mondo lanciava allarmi di ogni sorta sul fiasco dei Giochi ateniesi, i greci, fedeli alle loro abitudini ripetevano: «'noi siamo soliti finire le cose all'ultimo minuto»'.
Così è stato. Grande la soddisfazione del premier Costas Karamanlis, che da quando è al potere in marzo, ha impresso con il suo governo un nuovo slancio ai preparativi: «Giorno dopo giorno, la Grecia ha convinto anche i più scettici che il 2004 verrà ricordato come l'anno delle Olimpiadi di Atene, sicure e di grande successo». Karamanlis ha infatti anche detto di non temere un attacco terroristico contro i Giochi, per la cui sicurezza sono stati spesi 1,23 miliardi di euro: «Non credo che nessuno vorrà attaccare le Olimpiadi, che sono una celebrazione della pace, e della comprensione tra le nazioni».
Gli organizzatori hanno testato con successo anche l'introduzione delle restrizioni al traffico, che molti temevano avrebbero portato il caos nel già difficile traffico cittadino. Invece, l'assenza di molti da Atene, il maggior numero di cittadini che hanno usato i mezzi pubblici (con le numerose nuove tratte di metropolitana, il treno suburbano e il tram per la costa) e il sostanziale rispetto delle corsi riservate ai mezzi olimpici hanno fatto tirare un sospiro di sollievo alla polizia.
Secondo gli organizzatori, finora sono stati venduti circa la metà dei 5,3 milioni di disponibili. Anche in questo caso, si confida nell'abitudine greca di fare tutto all'ultimo, nonché sull'effetto-Sydney: nel 2000, un milione di biglietti furono venduti durante le gare.

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