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Lippi ha firmato il contratto che lo lega all'Italia

Il ct: «Non è mai stato un problema: dovevamo trovare una soluzione tutti insieme su alcuni punti che non penalizzassero le professionalità di nessuno». Il nodo era l'ingaggio di medici graditi al commissario tecnico, che non penalizzasse i professionisti già sotto contratto
ROMA - «Il contratto non è mai stato un problema: dovevamo trovare una soluzione tutti insieme su alcuni punti che non penalizzassero le professionalità di nessuno». Con queste parole sì il ct della Nazionale, Marcello Lippi, ha sostanzialmente chiuso la querelle che riguardava il suo contratto e l'avvento sulla panchina azzurra.
Al termine dell' incontro durato quasi due ore nella sede della Federcalcio, è lo stesso vicepresidente Giancarlo Abete ad annunciare che sono stati sciolti i nodi: «Il contratto è qui firmato ed è in Figc. Di comune accordo abbiamo individuato la soluzione sul problema che riguardava lo staff medico, tra oggi e domani faremo delle verifiche e poi formalizzeremo la questione all'esterno. L' incontro è stato positivo, c'è l'assoluta volontà di partire con il piede giusto in nazionale».
Lippi ha sottolineato che «resta qualche nodo da discutere con i diretti interessati. La soluzione che verrà fuori mi soddisferà al cento per cento».

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