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Calcio - Napoli, il Coni dà ragione alla Federcalcio

L'arbitrato ha respinto il ricorso di Gaucci. Confermata la non ammissibilità del club alla serie B. Riunione per trovare una soluzione tra dirigenti, Figc e il tribunale, che ostacola il Lodo Petrucci: chiede il blocco dei cadetti, qualora non ci fosse il Napoli • Respinta anche l'istanza del Perugia
ROMA - L'arbitrato del Coni ha respinto il ricorso della Napoli Sportiva di Luciano Gaucci. Il collegio, presieduto dal professor Massimo Zaccheo, ha «dichiarato inammissibili tutte le domande della Napoli Sportiva spa». L'organo di giustizia del Coni ha «rigettato la domanda avente ad oggetto l'annullamento del provvedimento del consiglio federale del 27 luglio 2004 e dei relativi pareri della Covisoc e Coavisoc per l'assenza, in capo alla società sportiva calcio Napoli, dei parametri economico-finanziari richiesti dalle norme federali e l'inefficacia dell'affitto d'azienda sottoposto a condizione sospensiva».
Intanto, è in corso una riunione negli uffici della Sezione fallimentare del tribunale di Napoli alla presenze della curatela fallimentare del Calcio Napoli, di Luciano Gaucci. Da pochi minuti è giunto anche il direttore generale della Federcalcio, Francesco Girelli, accompagnato da un legale della Figc Mario Gallavotti. Ghirelli, scortato da auto della polizia, è entrato a Castelcapuano da un ingresso secondario.
Alla riunione partecipano anche Vito Frallicciardi - presidente della settima sezione della Fallimentare che ha decretato il fallimento della SSC Napoli - e il giudice delegato alla stessa Fallimentare, Paolo Celentano. All'incontro partecipano anche esponenti istituzionali degli enti locali. Sono giunti infatti a Castelcapuano l'assessore allo Sviluppo del Comune, Nicola Oddati, l'assessore allo sport, Giulia Parente e l'assessore regionale Maria Fortuna Incostante.
Secondo quanto si è appreso la riunione in corso a Castelcapuano potrebbe rivelarsi l'attuazione del tavolo tra istituzioni, giudici, Federcalcio e Luciano Gaucci da più parti invocato sulla vicenda Calcio Napoli.
Il Tribunale, infatti, ha chiesto il blocco del prossimo campionato di calcio di serie B, qualora non prevedesse la partecipazione del Napoli, e l'inibitoria nei confronti della Figc, del Coni e della Lega Calcio ad attribuire ad altri soggetti, che non siano il Tribunale fallimentare, il titolo sportivo del club azzurro: lo prevede il ricorso d'urgenza ex articolo 700 presentato poco fa al Tribunale di Napoli dalla curatela fallimentare della società azzurra.
Il ricorso, di 56 pagine, è stato depositato da Francesco Fimmanò, avvocato e professore di Diritto Commerciale , componente del triumvirato che si occupa del fallimento del Napoli, insieme al curatore Nicola Rascio ed all'altro membro del pool, Alfredo Contieri.
Nel documento si chiede anche che sia il Tribunale fallimentare di Napoli ad avere la gestione ed il ricavo della attribuzione del titolo sportivo al fine di soddisfare i creditori. Nel ricorso si prefigurano gravi violazioni di legge da parte degli organi di governo del calcio italiano qualora si procedesse con attribuzione del titolo sportivo in maniera diversa e il Napoli non partecipasse alla serie B.
In pratica, è un ostacolo al Lodo Petrucci, che prevedrebbe l'iscrizione del Napoli in serie C1, ma con denominazione e proprietà nuove.

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