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Giovedì 21 Settembre 2017 | 19:51

Mennitti: «Il PalaElio non si amplia» L'Enel Brindisi giocherà in trasferta

Sì alla realizzazione del mega-impianto da 5mila posti. A fugare definitivamente i dubbi ci ha pensato ieri il sindaco durante l’incontro avuto con una delegazione di tifosi del club di basket, appena promosso in serie A1. «Abbiamo il dovere di spendere al meglio il denaro pubblico», ha detto il primo cittadino. «Il Comune stanzierà 50mila euro per i pullman che pèorteranno i tifosi a Taranto»
Mennitti: «Il PalaElio non si amplia» L'Enel Brindisi giocherà in trasferta
di Pierluigi Potì

BRINDISI - Quel minuscolo spiraglio di “apertura” che, in questi ultimi giorni, sembrava potersi essere insinuato in seno all’Amministrazione comunale - in ordine alla possibilità di avallare il progetto di ampliamento del PalaElio, proposto dallo staff tecnico del patron Ferrarese - ieri si è definitivamente chiuso, lasciando ora spazio solo ed unicamente alla futura realizzazione del mega-impianto da 5mila posti e, di conseguenza, alla prospettiva di dover giocare il prossimo campionato di serie A a Taranto (più che a Bari).

A dirlo a chiare lettere alla delegazione di tifosi dei club organizzati, giunti ieri pomeriggio a palazzo Nervegna per il tanto atteso confronto, è stato il sindaco Domenico Mennitti.

Il primo cittadino ha subito sgomberato il campo da ogni possibile ripensamento, senza troppi giri di parole: «Come Amministrazione, abbiamo il preciso dovere di spendere nel modo migliore possibile il denaro pubblico, assecondando le esigenze, oltre che dei tanti tifosi della squadra di basket, anche dei 90mila cittadini che vivono a Brindisi. Non c’è nessuna preclusione o chiusura nei confronti delle idee proposte in alternativa al nostro progetto, semplicemente non le riteniamo convincenti e adatte alle priorità che abbiamo in mente».

«Ribadisco, comunque - ha poi sottolineato - che restiamo aperti ad ogni possibile suggerimento che la società volesse proporci», riferendosi in questo senso all’unica altra alternativa che, allo stato, può scongiurare il rischio di dover disputare l’intero prossimo campionato a Taranto: ovvero, il ricorso all’affitto di un tensostatico, come del resto è avvenuto anche in altri casi analoghi.

«L’Amministrazione comunale - ha aggiunto ancora Mennitti - ritiene di operare in tal modo nell’interesse della collettività: non si tratta di una “volontà”, ma di una “esigenza” che trova giustificazione, ripeto, nella necessità di orientare le risorse economiche a disposizione dell’ente nella direzione che riteniamo più giusta e doverosa». «Ovviamente - ha poi concluso - spetterà poi al Consiglio comunale (la cui prossima seduta è in programma nei giorni 27 e 28 aprile) decidere se il progetto da noi elaborato sia quello migliore ed eventualmente ratificarlo. Aggiungo, inoltre, che l’Amministrazione comunale offrirà il suo contributo nell’attenuare quanto più possibile i sacrifici che inevitabilmente si dovranno sopportare per far fronte ai trasferimenti a Taranto: in quest’ottica, abbiamo già stabilito di mettere a disposizione della tifoseria brindisina 50mila euro, necessari a garantire la presenza di tanti pullman (si parla di 40-50 mezzi) quanti dovessero ritenersi necessari per accompagnare i sostenitori a Taranto in occasione delle gare interne».

Il dubbio, insomma, è stato definitivamente fugato: la serie A si giocherà, con ogni probabilità, nella città jonica, con tutte le conseguenze che ne potranno derivare.

Sarà interessante, a questo punto, vedere quale sarà la “reazione” della società guidata da Massimo Ferrarese: accetterà di emigrare per un intero campionato (con annessi, ineluttabili danni economici), oppure...? Quest’ultimo - sottinteso - interrogativo (legato alla “minaccia”, fatta nei giorni scorsi, di vendere il titolo nell’ipotesi di dover giocare “fuori casa”), in verità, non vogliamo neppure prenderlo in considerazione, talmente cocente sarebbe una simile svolta.

Attendiamo, allora, l’ulteriore evolversi della vicenda che, inevitabilmente, avrà anche una “coda” politica, in considerazione della... animosità messa in luce da alcuni “ribelli” consiglieri di maggioranza.

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