Cerca

Lunedì 23 Ottobre 2017 | 06:28

Barreto rialza il Bari «Basta, si riparte»

Vigilia di Juventus-Bari, quart’ultimo turno della serie A di calcio. L'attaccante brasiliano: «Perdere di nuovo no, nessuno ha voglia di fermarsi ancora. Ne abbiamo perse tre su quattro, ora dobbiamo portare a casa punti. La Juve, nonostante una stagione non brillante, resta una formazione con nomi importanti. Ma se torniamo a giocare da Bari, possiamo prendere i tre punti. ne sono convinto»
• S. Masiello preferito a Parisi
• Ventura: «Ho già battuto la Juve»
• Perinetti elogia Bonucci-Ranocchia
Barreto rialza il Bari «Basta, si riparte»
di Fabrizio Nitti

BARI - Curiosità, coincidenze. O dati di fatto? Il bello, o il brutto, è che da quando Barreto non segna più, il Bari non vince più. Contro la Samp l’ultimo guizzo dell’attaccante brasiliano, contro la Samp l’ultimo botto da tre punti dei biancorossi, poi incappati in una serie da saldi di fine stagione: un pareggio a Livorno e tre sconfitte di fila firmate Roma, Siena e Napoli. Si ferma il Bari e si ferma Barreto, o viceversa: «Se non gira la squadra è difficile per chiunque esaltarsi, a meno che non si parli di Maradona. E io non lo sono. Comunque, non penso di aver avuto grandi occasioni da rete, nelle ultime settimane. Vero, un attaccante non può vivere senza gol, ma in questo momento conta la prestazione della squadra».

Vigilia di Juventus-Bari, quart’ultimo turno. E subito torna in testa la notte magica del dicembre scorso, quando la squadra di Ventura viaggiava con il vento in poppa. Anche allora ci fu lo zampino di Barreto nel 3-1 finale, su calcio di rigore: «Sono trascorsi tanti mesi, resta un bel ricordo. Segnare ai bianconeri è sempre affascinante, così come lo è farlo alle grandi squadre. Son cose che vedono dappertutto, ricordi incancellabili... Ma soprattutto abbiamo voglia di tornare a fare punti. L’atteggiamento mentale è sempre lo stesso, ma è affiorata un po’ di stanchezza. I primi tempi riusciamo a giocarli bene, poi si cala. Oggi come oggi mi manca la forza, più che il gol - dice ridendo - dovrei prendere vitamine. Sono un po’ stanco, anche perchè l’ultima volta (contro il Napoli, ndr) avrò fatto 5000 km senza toccare la palla».

Fatto sta che il Bari ha voglia di porre un freno all’emorragia di sconfitte che sta intaccando il finale di campionato. Piccole dosi di fiducia derivano dal recupero di Donati e Almiron, entrambi dovrebbero giocare dal primo minuto domani a Torino (Rivas è in gruppo, ma dovrebbe giocare Koman sulla corsia di sinistra, con Stellini che pare preferito a Diamoutene per rilevare lo squalificato Masiello): «Perdere di nuovo no - afferma Paulo Vitor - nessuno ha voglia di fermarsi ancora. Ne abbiamo perse tre su quattro, ora dobbiamo portare a casa punti. La Juve, nonostante una stagione non brillante, resta una formazione con nomi importanti. Ma se torniamo a giocare da Bari, possiamo prendere i tre punti. ne sono convinto. Far gol a Buffon è sempre un’emozione, ma in questo momento gli preferisco Julio Cesar: non perché è brasiliano, ma perchè sta dimostrando di essere il migliore».

In questi giorni si parla e discute del futuro. Dalla posizione del direttore sportivo Giorgio Perinetti a quella di molti calciatori biancorossi. Barreto è uno di quelli che vive sospeso. In prestito dall’Udinese, tornerà comunque alla «casa madre» a fine giugno. Pare che Bari e Udinese abbiano cominciato a «sentirsi». Non c’è possibilità di altro prestito, il Bari ha due strade per trattenere la punta: comproprietà o acquisizione del cartellino del brasiliano. Che fa catenaccio quando si parla del futuro prossimo: «Non so nulla, non sono io a a dover affrontare certi discorsi, ma le due società. Ho un desiderio, ma non non lo dirò... lo tengo per me ed è meglio così, non mi pare giusto parlare adesso. Da nessuna parte avrei la garanzia di giocare a prescindere, c’è sempre da dimostrare. Il Bari che si muove per la metà del mio cartellino? A me nessuno è venuto a dire nulla, l’ho letto sui giornali, nessuno mi ha chiamato e detto qualcosa di concreto. Resterei volentieri, ma non è quello il problema. Se dovessero farsi avanti ancora dal Qatar? No, per adesso no. Ho giocato il primo anno di A, sarei stupido ad andare lì adesso. Voglio rimanere in Europa».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione