Cerca

Domenica 24 Settembre 2017 | 03:37

Pennetta-Hradecka apre la semifinale di Fed Cup

Sabato alle 14 parte con in campo la tennista brindisina la sfida tra Italia e Repubblica Ceca al Foro Italico di Roma. A seguire Schiavone-Safarova, mentre domenica, alle 12.30, s'inizierà con il match tra le numero uno delle due formazioni, Pennetta e Safarova, con Schiavone-Hradecka ultimo singolare. In conclusione il doppio tra la coppia azzurra formata da Errani e la tarantina Vinci e quella ceca Kvitova-Peschke
Pennetta-Hradecka apre la semifinale di Fed Cup
ROMA – Saranno Flavia Pennetta e Lucie Hradecka ad aprire domani, alle 14, la sfida tra Italia e Repubblica Ceca, semifinale del tabellone mondiale della Fed Cup 2010 e in programma fino a domenica nello Stadio Nicola Pietrangeli del Foro Italico di Roma. A seguire Francesca Schiavone affronterà Lucie Safarova mentre domenica, alle 12.30, aprirà il match tra le numero uno delle due formazioni, Pennetta e Safarova, con Schiavone-Hradecka ultimo singolare. In conclusione il doppio tra la coppia azzurra formata da Sara Errani e Roberta Vinci e quella ceca Petra Kvitova-Kveta Peschke. Questo l’esito del sorteggio svoltosi stamane nella Tenda Fit del Villaggio Ospitalità. È la settima volta che le due nazioni si affrontano ed il bilancio è in parità (3-3). Le azzurre stanno attraversando un ottimo momento di forma con due titoli Wta già all’attivo nel 2010: la Pennetta ha vinto a Marbella (Errani semifinalista), la Schiavone ha conquistato il torneo a Barcellona (Vinci finalista). La Errani e la Vinci in coppia hanno vinto i titoli di doppio sempre a Marbella e Barcellona.

Un avversario da rispettare ma non da temere, perchè c'è la quarta finale in cinque anni da conquistare. Sereno il clima in casa Italia dopo il sorteggio, alla vigilia della semifinale di Fed Cup contro la Repubblica Ceca. Ad aprire le ostilità sarà la numero uno azzurra, Flavia Pennetta. «Il campo è buono – le parole della brindisina – i primi giorni era più veloce, però è in buone condizioni. Tra di noi c'è molto rispetto, non c'è invidia, anzi ognuna sprona l’altra. La Safarova? Non è stata molto continua ultimamente, ma è capace comunque di grandi imprese. Andiamo in campo consapevoli di noi stesse, pronte a lottare come sempre». Entusiasta di giocare a Roma Francesca Schiavone, reduce dal trionfo di Barcellona. «I preparativi degli Internazionali non ci distraggono – assicura la Leonessa – dobbiamo solo rimanere concentrate e restare unite. Le difficoltà ci sono ma la compattezza è sempre stata la nostra forza. Giocare a Roma è una consacrazione, siamo felici di scendere in campo in uno stadio così prestigioso come il Pietrangeli. Sicuramente Roma rappresenta un passaggio importante dopo questi ultimi quattro-cinque anni». Che il segreto della squadra azzurra sia la forza del gruppo lo conferma anche Roberta Vinci: «siamo molto amiche e siamo praticamente cresciute insieme». Insomma, l’Italia non deve temere se stessa ma le tenniste ceche. «Le uniche difficoltà dipendono dalle nostre avversarie – asserisce il capitano Corrado Barazzutti – Serve rispetto ed attenzione. L’esperienza di Napoli contro la Spagna nel 2008 è per noi comunque positiva, ci è servita molto. Da quel giorno questa squadra ha fatto passi da gigante. Le ragazze sono molto più mature e siamo molto concentrati».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione