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Domenica 22 Ottobre 2017 | 15:50

Cassano fa ironia sul ct «Lippi chi? Il presentatore?»

L'attaccante barese della Samp non ha dubbi: «Per chi tiferò ai Mondiali? Io sono italiano, tiferò per l’Italia, forza Italia». Il giocatore, che ha dato consigli a Balotelli («non faccia i miei errori») ha fatto una battuta sul tecnico della Nazionale: «Lippi chi? Il conduttore televisivo? Lui è molto bravo». E poi: «Nel calcio ci sono solo burattini che dicono sì, io però non lo sono e non so cosa sia la diplomazia». Replica di Lippi: «Simpaticissimo»
Cassano fa ironia sul ct «Lippi chi? Il presentatore?»
MILANO – Antonio Cassano ha escluso lo spostamento del matrimonio in caso di ipotetica convocazione per i Mondiali: «Io sposo la mia fidanzata, ho dato la mia parola». Le nozze tra il fantasista sampdoriano con la pallanuotista Carolina Marcialis sono fissate per il 19 giugno prossimo. I Mondiali in Sudafrica si svolgeranno dall’11 giugno all’11 luglio. Alla domanda su quando si è reso conto che per lui le porte della Nazionale sarebbero rimaste chiuse, Cassano ha risposto netto: «L'ho capito appena è tornato il ct».

Però Antonio Cassano non ha dubbi: «Per chi tiferò ai Mondiali? Io sono italiano, tiferò per l’Italia, forza Italia». Il giocatore poco prima aveva fatto una battuta sul tecnico della Nazionale Marcello Lippi: «Lippi chi? Il conduttore televisivo? Lui è molto bravo». «Nel calcio ci sono solo burattini che dicono sì, io però non lo sono e non so cosa sia la diplomazia».ha detto il barese. Il rapporto tra il giocatore della Sampdoria e la Nazionale italiana è stato sempre teso da quando c'è Marcello Lippi come commissario tecnico: «Questa storia della mia convocazione in Nazionale – ha osservato Cassano – dà più fastidio ad altre persone che a me, evidentemente sto sulle palle a qualcuno, ma io sono una primadonna non un lecchino». 

Uno come Cassano, che ha conosciuto sia la gloria di chi è baciato dalla classe sia il purgatorio di chi è andato oltre il limite, non può che provare simpatia per quel Mario Balotelli ormai in rotta con l’Inter. «E' un bravo ragazzo – ha detto il blucerchiato – ha solo 19 anni, l’età ti fa migliorare». Poi, l'augurio che l’attaccante nerazzurro «non faccia i miei stessi errori, che mi hanno portato a non vincere nulla e negli stadi mi insultano».

Intanto, si sta avvicinando il giorno della sfida tra Roma e Sampdoria, e il fuoriclasse doriano Antonio Cassano, stamani a Milano per la presentazione del suo nuovo sponsor, sta cominciando ad affilare le armi: «Se esulterò in caso di gol? Certo che sì, perchè non dovrei farlo? Quando vado a Roma insultano me e mia madre. Se loro non rispettano me perché io dovrei rispettare loro?». «Solo a Bari – ha aggiunto Cassano – non esulto in caso di gol».

Per quanto riguarda la lotta scudetto, il giocatore, nonostante i suoi trascorsi da giallorosso, vede i nerazzurri leggermente favoriti: «Credo che l’Inter sia leggermente in vantaggio – ha detto il blucerchiato – la Roma ha meno opportunità e deve esprimersi al massimo per vincere. Noi comunque contro la Roma vogliamo fare punti».

I pollici all’ingiù del capitano della Roma Francesco Totti al termine del derby di domenica scorsa erano soltanto un «gesto goliardico» e anche i laziali «avevano sicuramente preparato qualcosa in caso di vittoria». Quanto alla sostituzione, nella ripresa, di Totti e De Rossi, Cassano si è complimentato a modo suo con il tecnico Claudio Ranieri: «Ha dimostrato di avere due cocomeri sotto».

Il fantasista sampdoriano, comunque, avrebbe preferito che Totti venisse squalificato: «Così non giocava contro di noi», ha detto sorridendo. Per poi aggiungere: «Ma in fondo meglio che sia in campo, così lo saluto».

LIPPI DIVERTITO - In serata, arriva la replica di Lippi.  Per il ct Antonio Cassano è stato «simpaticissimo» quando ha affermato: «Lippi chi? Il conduttore televisivo?». Lo ha detto nel corso di una intervista pubblica, condotta dal videdirettore della Gazzetta dello Sport, Gianni Valenti, nell’ambito del Festival del giornalismo in corso a Perugia.  «Cassano è come Balotelli, un altro tormentone – ha aggiunto il ct -. Hanno doti tecniche notevoli. Per l’interista, in particolare, deve completarsi quel processo di maturazione portato avanti dalla società e dal tecnico nerazzurro».  Lippi non si è detto comunque, rispondendo a una domanda di Valenti, «scocciato» da questi tormentoni, «perchè tutti i ct delle nazionali ne sono coinvolti». 

Il tecnico della nazionale non ha fornito alcuna indicazione sui convocati per i Mondiali, annunciando di non voler parlare dei singoli giocatori. Alla domanda – «Amauri è diventato italiano» – Lippi ha risposto: «Amauri sarà valutato come tutti i giocatori italiani».
Lippi si è definito un allenatore che difende i propri giocatori «mettendoci la faccia». Come Mourinho? «Sì. E tutti i giocatori che lanno lavorato con lui ne parlano bene». 

Pr i Mondiali in Sudafrica «non c'è un obiettivo minimo, si va avanti di partita in partita», dice il ct, aggiungendo che «la prima partita è sempre quella più difficile. In questo caso anche perchè c'è il Paraguay, sulla carta la più forte di quelle che sono nel nostro girone».
«Non vedo l’ora di essere laggiù – ha conclusp Lippi – e di stare con i miei giocatori, con il gruppo. Ma il tecnico non è un padre nè un fratello dei calciatori, ma solo la loro guida».

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