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Sabato 23 Settembre 2017 | 09:30

Scarcerato Neqrouz, ma con obbligo di dimora

Non potrà uscire di casa dopo le 22 e fino alle 8 del mattino. L'ex calciatore marocchino del Bari fu arrestato dai carabinieri all'alba del 31 luglio scorso per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Il trentaduenne difensore dal 30 giugno scorso è svincolato dal club biancorosso
BARI - E' stato scarcerato l'ex difensore marocchino del Bari Rachid Neqrouz, arrestato dai carabinieri all'alba del 31 luglio scorso per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. L'arresto del calciatore è stato convalidato stamattina dal gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis che ha imposto all'atleta l'obbligo di dimora: dovrà restare a casa tutti i giorni dalle 22 alle 8.
L'arresto era scattato dopo che il difensore, alle cinque circa di sabato scorso, assieme ad un amico di nazionalità algerina, era entrato in un bar sul lungomare di Bari, e aveva chiesto da bere. Il barista gli aveva risposto che il bar stava chiudendo e che non poteva servire bevande. A questo punto - secondo la ricostruzione dei militari - Neqrouz, che aveva già bevuto alcolici, si alterò e diede in escandescenze danneggiando i servizi igienici e rovesciando i tavolini del bar.
Allertati dal barista, intervennero i carabinieri contro i quali il difensore si scagliò nel tentativo di opporsi alla richiesta di mostrare i documenti di identità: nella zuffa che ne nacque sia il calciatore sia un carabiniere riportarono lievi contusioni. Neqrouz e l'amico furono portati in caserma e arrestati.
Il trentaduenne difensore, che ha collezionato diverse presenze anche nella nazionale marocchina, dal 30 giugno scorso è svincolato dal Bari, società alla quale è stato legato dal settembre 1997.

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