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Lunedì 25 Settembre 2017 | 22:43

Gallipoli, caduta libera e D'Odorico lascia

Nella trentaseiesima giornata della serie B di calcio, la squadra di Rossi resta in partita per tutto il primo tempo. Poi nella ripresa arriva la rete decisiva di Pellicori (62') a spezzare l'equlibrio. I salentini non riescono a rimediare. Finisce 1-0. La classifica è deficitaria (penultimo posto). Serve un mezzo miracolo per salvarsi. Il presidente: «La situazione è diventata insostenibile. Mi dimetterò anche da ad»
• I risultati: perdono Padova e Triestina
• La classifica: Gallipoli resta a quota 37
• I cannonieri: giallorossi a secco
• Il prossimo turno: Gallipoli-Salernitana
Gallipoli, caduta libera e D'Odorico lascia
MANTOVA-GALLIPOLI 1-0 (0-0 nel primo tempo)

MANTOVA (4-3-1-2): Bellodi 6; Lanzoni 6.5, Gervasoni 6, Notari 6, Lambrughi 6; Tarana 6, Spinale 6, Carrus 5.5 (19'st Ronaldo 6); Locatelli 6.5 (35'st Salviato sv), Nassi 5.5 (11'st Pellicori 6.5), Caridi 6. In panchina: Handanovic, Malatesta, Abate, Fissore. Allenatore: Serena 6.5
GALLIPOLI (3-5-2): Koprivec 6.5; Sosa 6, Tagliani 6, Pallante 6; Daino 6, Filkor 6, Pederzoli 6 (29'st Della Penna 6), Viana 6, Mounard 5.5 (6'st Mancini 6); Artistico 6 (11'st Peaz 5.5), Di Carmine 5. In panchina: Garavano, Scaglia, Depetris, Galeotti. Allenatore: Rossi 6.
ARBITRO: Brighi di Cesena 6.
RETE: 17'st Pellicori.
NOTE: pomeriggio freddo, terreno scivoloso ma in buone condizioni, spettatori 6000 circa. Angoli 6-3 per il Gallipoli. Ammoniti Viana, Mounard, Locatelli, Gervasoni, Pallante. Recuperi: 1'; 4'. 

di ANTONIO BOELLIS

MANTOVA - La telenovela continua e come se non bastasse si arricchisce di una nuova puntata: il Gallipoli perde a Mantova 1-0 (immeritatamente) e il suo presidente, Daniele D’Odorico, abbandona la barca che affonda. Oggi il presidente friulano dovrebbe ufficializzare le dimissioni, come ha annunciato ieri nell’intervallo della partita: «La situazione è diventata insostenibile, domani (oggi per chi legge ndr) mi dimetterò dalla carica di presidente e amministratore delegato. La classifica? Dopo la sconfitta con il Cittadella è diventato tutto più difficile».

Amen. Dopo Giannini e il dg Iodice, dunque, oggi sarà il turno di D’Odorico. Su quest’ultima decisione pesa il deferimento dei giorni scorsi inflitto dalla Commissione disciplinare della Figc, alla società salentina per i fatti risalenti alla gestione Barba. E così il Gallipoli rischia di finire la stagione senza un comandante, se non l’eroico Ezio Rossi che tra mille difficoltà continua a credere in una difficile salvezza, sostenuto da una squadra che lotta e combatte contro, tutto e tutti.

Disastri societari a parte, a Mantova Rossi incassa la quarta sconfitta consecutiva della sua gestione e il Gallipoli sprofonda sempre più giù. Finisce 1-0 ma per i lombardi c’è poco da sorridere dato che i tre punti sembrano un premio eccessivo, malgrado Nassi abbia colpito due traverse; la classifica infatti resta deficitaria e nel finale è stato annullato anche un gol regolare a Di Carmine (fuorigioco).

L’allenatore del Gallipoli lo aveva anticipato, «senza Scaglia cambio tutto» e così è stato: 4-3-1-2 con Daino e Pallante esterni, Mounard in cabina di regia, alle spalle della coppia Artistico-Di Carmine. Cambia volto alla propria squadra anche Serena che disegna un 4-3-2-1 con il solo Nassi in attacco, supportato da Locatelli e Caridi. Il risultato è quasi scontato: difese sigillate, fasce bloccate, centrocampo intasato e lanci lunghi in produzione industriale.

Lo scenario è quello di una «battaglia» tra due squadre disperate, che hanno una paura matta di perdere e infatti in tutto il primo tempo le occasioni da gol si contano sulle dita di una sola mano: al 3’ Mounard impegna Bellodi con una bomba di destro (grande parata), all’11’ Locatelli pennella una punizione per la testa di Lanzoni ma il tiro termina alto, al 32’ un rasoterra di Tarana parato senza problemi da Koprivec; al 39’ ancora un colpo di testa di Lanzoni, lasciato inspiegabilmente solo al limite dell’area piccola su un cross di Carrus, per fortuna il pallone si stampa sulla traversa e poi rimbalza sulla linea di porta (il Mantova protesta); al 43’ Di Carmine si fa notare con una bella azione solitaria ma il suo cross attraversa tutto lo specchio della porta senza riuscire a trovare nessuna deviazione. Tutto qui, il primo tempo è quasi da censurare, sebbene il Gallipoli abbia dimostrato personalità e spirito di sacrificio, soprattutto in mezzo al campo dove ha lottato su ogni pallone, imbrigliando l’avversario con una fitta rete di passaggi.

La ripresa suona un’altra musica anche perché il Mantova esce dagli spogliatoi con un piglio diverso ed è più combattivo, tant’è che in 20 minuti crea tre pericoli alla porta di Koprivec, gol compreso. Al 3’ ci prova Nassi (colpo di testa che si stampa sulla traversa), al 17’ (grande parata di Korpivec), al 17’ è Carrus ad impegnare il portiere giallorosso con una conclusione ravvicinata. Poi il gol dell’1-0: Caridi batte il primo calcio d’angolo a favore del Mantova e in mezzo all’aria pellicori salta più alto di tutti mandando il pallone nell’angolino alto alla sinistra di Koprivec.

Subìto il gol Rossi rischia il tutto per tutto gettando nella mischia tutti gli attaccanti a disposizione (Paez e Della Penna, oltre a Mancini) ma il gol resterà un miraggio. Sfiorano il pareggio Pallante con un missile su calcio di punizione, Di Carmine con un colpo di testa di pochissimo sopra la traversa e Viana che sfiora il palo con un sinistro da fuori area. Poi in pieno recupero il gol annullato a Di Carmine per un fuorigioco (millimetrico) che non c’è.

Al triplice fischio finale scoppia la festa del Mantova, per il Gallipoli pianti e disperazione, con i giocatori rincuorati dai propri tifosi, una bella cartolina per il tutto il mondo del calcio, alla faccia della crisi.

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