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Lecce si fa rimontare due gol dal Brescia

Nel 36° turno della serie B di calcio, la squadra di De Canio parte fortissimo: Marilungo in gol al 2', raddoppio di Corvia all'8'. Sembra tutto facile. Invece i lombardi segnano al 31' con Taddei e al 42' con Possanzini. Ripresa meno spettacolare, ma combattuta. Nel finale le due squadre pensano prima di tutto a non perdere. Il risultato non cambia: 2-2
• Il Gallipoli perde pure a Mantova
• I risultati: vincono Cittadella e Grosseto
• La classifica: Lecce, resta un buon margine
• I cannonieri: Corvia, quattordicesimo gol
• Il prossimo turno: Grosseto-Lecce
Lecce si fa rimontare due gol dal Brescia
LECCE-BRESCIA 2-2 (2-2 già nel primo tempo)

LECCE (4-3-1-2): Rosati 6; Angelo 6.5, Ferrario 6 (39'st Terranova sv), Fabiano 6, Mesbah 6.5; Munari 6, Giacomazzi 6, Vives 6 (36'st Defendi 6); Di Michele 6 (30'st Bertolacci sv), Marilungo 6.5, Corvia 5.5. In panchina: Petrachi, Loviso, Baclet, Bergougnoux. Allenatore: De Canio 6.
BRESCIA (3-4-2-1): Arcari 7; Martinez 6, Mareco 6, Berardi 6; Zambelli 6 (26'st Rispoli 6), Saumel 6, Budel 6.5, Dallamano 6; Baiocco 6 (40'st Manzoni sv), Taddei 6.5 (8'st Kozak 6); Possanzini 7. In panchina: Viotti, Vass, De Maio, Lopez. Allenatore: Iachini 6.5.
ARBITRO: Russo di Nola 6.5.
RETI: 2'pt Marilungo, 8'pt Corvia, 31'pt Taddei, 42'pt Possanzini.
NOTE: Pomeriggio nuvoloso, terreno in buone condizioni. Spettatori: 8.900 (2503 abbonati) per un incasso di 72.000 euro. Ammoniti: Baiocco, Mareco, Saumel. Angoli: 7-6 per il Brescia. Recupero: 1'; 5'.

di MASSIMO BARBANO

LECCE - La delusione sta nella modalità, ma non nella sostanza. Vedersi sfumare un successo che avrebbe virtualmente significato la promozione lascia amarezza, ma è indubbio che nell’economia della classifica e del calendario, il Lecce avesse due risultati utili a disposizione. Ha centrato quello minimale, quello che, probabilmente, gli garantirà lo stesso la promozione diretta, ma con un’evoluzione più lenta di quanto non lo sarebbe stata in caso di successo. In realtà, il Lecce la sua promozione l’aveva già messa in cassaforte otto giorni fa con la vittoria contro il Torino. Oggi si trattava di chiudere lo sportello di quella cassaforte e blindare la serie A. Se infatti, Giacomazzi e compagni avessero centrato l’obiettivo dei tre punti, la partita sarebbe stata ormai chiusa e molto probabilmente, il Lecce avrebbe raggiunto il traguardo anche con due-tre giornate di anticipo. Invece lo sportello è rimasto aperto, anche se il risultato non pregiudica nulla, anzi, le inseguitrici avranno una giornata in meno per colmare lo svantaggio che è rimasto pressocchè lo stesso per tutte. In definitiva, la promozione arriverà, ma probabilmente bisognerà attendere qualche giornata in più. Un match ball sprecato, se vogliamo, ma dall’alto del suo cospicuo margine di vantaggio sulle inseguitrici, il Lecce ne ha molti altri a disposizione.

Il ribaltamento arriva dopo un primo tempo paradossale nel corso del quale il Lecce sembra poter chiudere la pratica dopo appena nove minuti grazie al doppio vantaggio e ad una manovra da paradigma del calcio. Tagli di estrema precisione, scambi di prima che lasciano di stucco la difesa avversaria, giocate in rapidità, ma anche una mole di gioco e di occasioni da rete che avrebbe giustificato un vantaggio superiore al due a zero. Ed è proprio quello che penalizza la formazione di De Canio che nella seconda metà del primo tempo dilapidano l'intero vantaggio grazie agli unici due significativi affondi del Brescia.

Poi, nel secondo tempo, la partita cala di intensità. Il Lecce è sempre pericoloso, ma attacca a folate, il Brescia lo fa con una manovra più macchinosa che finisce con l'impantanarsi nella trappola del fuorigioco perfettamente orchestrata dalla linea difensiva giallorossa. Con questo copione, le squadre tentano di superarsi per una ventina di minuti, poi, il buon senso induce alla cautela e si finisce alla camomilla con un punto a testa che va bene per entrambe le squadre. Il Lecce è più vicino alla serie A, il Brescia resta in gioco per la promozione diretta.

Partenza a razzo del Lecce che al 2' è già in vantaggio: corner di Di Michele e schiacciata vincente di testa di Marilungo; al 7' girata al volo di poco fuori di Corvia dopo uno scambio con Angelo; all'8' il raddoppio del Lecce: cross di Mesbah, liscio di un difensore e respinta corta Berardi, palla a Corvia al centro dell'area e diagonale rasoterra vincente. Al 16' Corvia corregge di testa un cross di Angelo, Arcari respinge sulla linea di porta; al 31' partita riaperta: traversone di Budel, Rosati esce e smanaccia alla meno peggio, pallone corto per l'accorrente Baiocco che rimette al centro per la correzione vincente di testa di Taddei. E al 42' il Brescia riequilibra il risultato: Budel trova il corridoio per Possanzini, spiovente sul secondo palo e pallone in rete.

Nel secondo tempo pochi gli spunti degni di nota, ma quasi tutti sono per il Lecce. Al 7' l'instancabile Angelo prova la conclusione da trenta metri dopo un batti e ribatti, il tiro è nello specchio, ma Arcari riesce ad alzarlo in extremis sulla traversa. Al 13' buon controllo di Corvia che calcia di poco fuori; al 14' Di Michele taglia per Angelo, tiro di prima intenzione del brasiliano che Arcari respinge di piede. Per il Brescia solo un pallone messo in rete ma in abbondante fuorigioco e un tiretto di Dallamano al 25' bloccato a terra da Rosati. Poi, le due squadre non si fanno più male.

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