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Enel Brindisi, c'è aria di festa il sogno A1 sta per avverarsi

L’anticipo fra la Prima Veroli e la Banca di Sardegna Sassari è un’occasione più unica che rara perché i pugliesi assaporino con un giorno d’anticipo la gioia della promozione dalla Legadue di basket maschile. È del resto fra quelle situazioni che maturano perché sembrano disegnate dal destino. Oppure sarà possibile mettere il sigillo personalmente domenica sul campo di Scafati
Enel Brindisi, c'è aria di festa il sogno A1 sta per avverarsi
di Franco De Simone 

BRINDISI - A Baskettopoli regna la tranquillità da quando lo sceriffo (coach Giovanni Perdichizzi) ha posto a guardia del territorio due guardie (Michele Cardinali, nominato capitano, e Giuliano Maresca) autentici mastini, oltre che splendidi segugi sempre pronti a dar la caccia all’avversario. Entrambi hanno dato vita ad un campionato da infiocchettare con la prova in programma domani che, sulla scorta di quanto hanno messo in vetrina nel corso della stagione, dovrebbe dare loro i più che meritati consensi. 

Quella che offre stasera l’anticipo fra la Prima Veroli e la Banca di Sardegna Sassari è un’occasione più unica che rara perché i due atleti dell’Enel Basket Brindisi assaporino con un giorno d’anticipo la gioia del trionfo. E’ fra quelle situazioni che maturano perché sembrano disegnate dal destino. Al termine dei soli quaraanta minuti della gara di stasera, l’Enel Basket avrà la possibilità di raccogliere il frutto di un lavoro svolto con grande abnegazione da parte di tutta la squadra e di far scrivere a caratteri cubitali ed indelebili i nomi di quanti hanno dato vita alla stagione agonistica che vivrà, ad ogni modo, altri tre appuntamenti.

“Noi, per tutta la settimana che volge al termine, abbiamo badato solo a concentrarci, come sempre, nell’impegno di tutti i giorni – ha chiarito il capitano -. Sarei un bugiardo se dicessi che non abbiamo fatto un pensierino anche sulla gara di stasera a Frosinone. In tutta sincerità, però, non è stato il nostro pensiero principale. Abbiamo pensato, soprattutto, a come affrontare e cercare di vincere anche aq Scafati”. Inutilie girarci attorno: sulla stessa lunghezza d’onda anche il commento di Giuliano Maresca, la guardia che ha vestito la maglia della nazionale, con il cui gruppo, in cuor suo, anche se non lo dice apertamente, vorrebbe proprio tornare. 

“Abbiamo lavorato, sin dall’inizio della stagione, mettendo in pratica sempre lo stesso metodo di lavoro. Non lo abbiamo cambiato neanche questa volta – ammette l’altra guardia di Perdichizzi -. Non era ilcaso di farlo perché noi la nostra parte laa vogliamo recitare sempre fino in fondo, con lo stesso entusiasmo di sempre. E’ fuor di dubbio che un pensierino all’anticipo in programma oggi lo abbiamo fatto. Ciò che per noi conta, in ogni caso, è giocare come sappiamo fare anche la gara contro Scafati”. Non ci sono dubbi: la “filosofia perdichizziana” è entrata in ogni componente la squadra. Italiani e stranieri viaggiano tutti sulla stessa lunghezza d’onda. 

Non c’è nessun segreto in tutto ciò: ci sono le scelte compiute, in sede di campagna acquisti, dal coach che ha puntato tutte le sue fiches su giocatori soprattutto di sicura moralità, oltre che su professionisti che conservano ancora le motivazioni. Ed ora questo gruppo è pronto a ricevere il bagno di folla che Brindisi tutta intende riversare ad ogni singolo componente. “Quanto i nostri sostenitori hanno dato modo di farci vedere – sostiene Cardinali – ha semplicemente del fantastico. Per noi è stata una carica inesauribile. 

Ed è per questo, che avendo saputo della loro ptresenza anche a Scafati, intendiamo onorare l’impegno come abbiamo sempre fatto cercando di regalare loro un’altra vittoria”. Se qualcuno nutriva dubbi su come la pensano i componenti dell’Enel Basket in vista del finale di campionato, ora può fugarli tutti. Perché anche gli americani Joe Crispin e Omar Thomas, oltre all’italianizzato dominicense Silvere Bryan, ormai si sono anche loro brindisinizzati. Ed a giudicare dal sorriso e dai consensi espressi senza parlare da Miha Zupan, è possibile che anche lui ora muoia dalla voglia di indossare, seppure per una volta, la maglia dell’Enel Basket Brindisi.

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