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Taranto, una vigilia di paura col Lanciano è sfida-salvezza

La preparazione molfettese del Taranto è terminata. La squadra è rientrata in città, ma l'intera rosa ha proseguito il ritiro nel solito albergo cittadino. Sono rimasti in 20. Non convocati Scarpa, Coppola, Cortese ed Innocenti, più Calori (squalificato) e Panarelli (infortunato). La concentrazione è già alta. Il match della Prima Divisione di calcio è molto importante. I giocatori stanno tutti bene
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Taranto, una vigilia di paura col Lanciano è sfida-salvezza
di Giuseppe Dimito 

TARANTO  - La preparazione molfettese del Taranto è terminata. La squadra è rientrata ieri pomeriggio in città, ma l'intera rosa ha proseguito il ritiro nel solito albergo cittadino. Sono rimasti in 20. Non convocati Scarpa, Coppola, Cortese ed Innocenti, più Calori (squalificato) e Panarelli (infortunato). La concentrazione è già alta. Il match di domani contro il Lanciano è molto importante. I giocatori stanno tutti bene. Mister Passiatore ha curato tutti i particolari per presentare una formazione in grado di aggiudicarsi i tre utilissimi punti. Vito Falconieri, il cui cartellino è in comproprietà fra Catania ed Ascoli, dice la sua sul match contro gli abruzzesi. 

«E' la gara della vita. Inutile girarci attorno. Purtroppo le tre sconfitte consecutive ci hanno messo in una posizione di classifica delicata ed abbastanza pericolosa. Solo i tre punti ci farebbero tirare un grosso sospiro di sollievo e ci eviterebbero di farci finire nell'inferno della zona playout. A 41 punti, invece, la parola-salvezza potrebbe interessarci molto di meno e ci proietterebbe, secondo me, nuovamente verso l'ultimo posto utile per aggrappare i playoff. Intanto, però, puntiamo a battere il Lanciano. Poi ne riparleremo di queste ambizioni che - vi posso assicurare - sono ancora dentro in ciascuno di noi». 

Con un attaccante come interlocutore, il tema delle poche reti segnate finora è d'obbligo. «Dico la verità. Francamente non riesco a spiegarmi neanche lontamente perchè abbiamo firmato soltanto 23 gol finora. Ce lo siamo chiesti spesso, ma la risposta non c'è stata. Eppure sotto porta ci siamo sempre arrivati: in media ci sono capitate almeno cinque-sei occasioni importanti. La speranza è che questo ritiro sia servito, oltre che per trovare la giusta concentranzione, anche la via della rete». Contro il Portogruaro a Falconieri è capitata l'occasionissima per riportare il Taranto in vantaggio. Ed invece? Il rammarico del giocatore brindisino è evidente. 

«Dopo aver staccato il difensore veneto, sono arrivato al momento di concludere un po' stanco. Contate che erano quattro mesi che non scendevo in campo per cui non avevo i novanta minuti nelle gambe. Ho calciato nel momento in cui ho sentito il sopraggiungere di un altro giocatore avversario che aveva effettato la diagonale. Ho tirato forte, ma il portiere ha compiuto una prodezza e l'ha deviata».
Il Taranto era partito per traguardi ambiziosi, ma ora occorre mutare mentalità. 

«Certamente - assicura il giocatore jonico - tutti eravamo convinti di poter dire la nostra sulla promozione avendo grandi mezzi. Invece è accaduto l'esatto contrario. E' una bocciatura per tutti, tranne che per la società che ha investito parecchio». Stamane rifinitura allo Iacovone. La formazione che affronterà il Lanciano dovrebbe essere questa: Bremec; Imparato, Migliaccio, Prosperi, Colombini; Di Roberto, Giorgino, Rajcic, Cuneaz; Ferraro, Falconieri.

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