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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 21:53

Il potere non logora l'Enel Brindisi ormai a un passo dalla serie A1

Veroli e Sassari, in cuor loro, pensavano, ora l’uno ora l’altro, di diventare “re”. Probabilmente entrambe le squadre, adesso che sono alle spalle dell’Enel capolista, si sono accorte quant’è dura stare dietro, La promozione nella massima serie di basket maschile dei pugliesi  può arrivare già sabato con una sconfitta di Sassari a Veroli oppure potrà essere festeggiata domenica a Scafati. Insomma, ci siamo quasi...
Il potere non logora l'Enel Brindisi ormai a un passo dalla serie A1
di Franco De Simone 

BRINDISI - «Il potere logora chi non ce l’ha”. Prima, Veroli e Banco di Sardegna Sassari, in cuor loro pensavano, ora l’uno ora l’altro, di diventare “re”. Probabilmente entrambe le squadre non conoscono Giulio Andreotti, ma adesso che sono alle spalle dell’Enel Basket, si sono accorte quant’è dura stare dietro. Perché, quando entrambe stavano davanti alla squadra che si avvale della grande collaborazione del team manager Santi Puglisi, la più bella figura per professionalità, signorilità e saggezza dell’intera LegaDue (per il momento), non sapevano che, prima o dopo, si sarebbero scontrate con i progressi dell’Enel Basket, compiuti grazie al grande impegno profuso da tutti, e che sarebbero state scalzate dalle posizioni di comando.

Progressi, impegno, qualità e sogni. Queste le peculiarità che hanno fatto della squadra del patron Massimo Ferrarese un team super. E’ stato così che quei satanassi di Abdul Oscar Thomas, Joe Crispin, Nikola Radulovic e, via via tutti gli altri, hanno graffiato nel profondo della pentola, senza lasciare niente, e salire lassù, ad un passo dal Paradiso.

Dopo la doppia trasferta di Reggio Emilia e Jesi e del turno interno con Pistoia, tutti si sono tolti il cappello di fronte all’Enel Basket. La ferrea difesa, sommata alla migliore lettura possibile della gara, da parte di tutti i componenti hanno fatto sì che il popolo del palaElio potesse godere come non mai di uno spettacolo che, in tutta onestà, su quel parquet era diventato cosa davvero rara a vedersi. Ma lo spettacolo offerto da Nikola Radulovic è stato qualcosa di decisamente molto, ma molto bello a vedersi, sotto tutti i punti di vista.

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