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Giovedì 21 Settembre 2017 | 03:37

Gallipoli, una via crucis Iodice dà le dimissioni

Un’altra tegola. Dopo il nuovo deferimento della soceità davanti alla Commissione Disciplinare, Iodice ha annunciato le dimissioni da direttore generale. L’ufficializzazione avverrà martedì in conferenza stampa, il giorno dopo aver difeso per l’ultima volta la società davanti alla Commissione Disciplinare per la mancata certificazione del versamento dei contributi Enpals (trimestre luglio-settembre)
Gallipoli, una via crucis Iodice dà le dimissioni
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Un’altra tegola sul Gallipoli, la cui prima stagione in B si sta rivelando una via crucis. Dopo il nuovo deferimento della soceità davanti alla Commissione Disciplinare, ieri Giuseppe Iodice ha annunciato le dimissioni da direttore generale. L’ufficializzazione avverrà martedì in conferenza stampa, il giorno dopo aver difeso per l’ultima volta il Gallipoli davanti alla Commissione Disciplinare per la mancata certificazione del versamento dei contributi Enpals (trimestre luglio-settembre).

Tsunami Barba - A far capitolare la situazione è il colpo mortale inferto dal Procuratore Palazzi. Il deferimento subito mercoledì dal Gallipoli per una presunta sponsorizzazione camuffata da ricapitalizzazione (il terzo deferimento in questa stagione, il secondo per questioni legate alla vecchia proprietà) è stato deflagrante: «Questo deferimento mette in ginocchio una società messa già in seria difficoltà dalle azioni legali avviate da Barba», ha detto ieri Iodice. «L’ex presidente sapeva di questo procedimento a carico della società, eppure non ha me lo ha mai accennato quando ci siamo incontrati per trovare una via d’uscita alla crisi societaria e quando gli abbiamo chiesto di fare un passo indietro sulla denuncia per truffa». Iodice schiuma rabbia: «Barba è stato irremovibile sulla sua denuncia. Eppure nascondeva scheletri nell’armadio, di cui era perfettamente a conoscenza. La Procura Federale si è mossa per fatti accertati e documentati: io non posso essere strumentalizzato da Barba. Mi ritrovo in una situazione di grave imbarazzo. Mi rendo conto di aver criticato chi un mese fa aveva abbandonato la nave», dice riferendosi a Giannini, «ma ci vedo poco chiaro. Qui nessuno dice la verità, men che meno Barba. Non intendo coprirmi di ridicolo per questo ambiente così torbido». Pare che in società alcuni sapessero dei movimenti della Procura Federale, eppure nessuno ha avvisato i vertici. Così mentre a Milano in Lega Iodice cercava di negoziare lo sblocco dei fondi della mutualità, a Roma la Figc emetteva il deferimento. «Rimango a disposizione per l’ordinaria amministrazione, ma lascio il ruolo di direttore generale. Sarebbe ora che chi ha commesso certi errori e determinato questo sfacelo, cioè Vincenzo Barba, si facesse un esame di coscienza e ammettesse che la colpa di tutto è sua». 

ESCLUSIONI ECCELLENTI - Le convocazioni per la gara di domani contro il Mantova chiariscono intanto le parole pronunciate mercoledì da Ezio Rossi e dal responsabile dell’area tecnica Michele Scaringella. «Chi vuole mi segua», aveva detto il tecnico. Non lo seguono, per ora, tre senatori. E le esclusioni hanno del clamoroso. Tra i 19 convocati non figurano infatti Carlo Sciarrone, portiere che si era dimostrato affidabile nella parte centrale della stagione; Alessandro Grandoni, leader non più incontrastato della retroguardia giallorossa; Matteo Abbate, marcatore implacabile per metà campionato (ma il difensore accusa anche un dolore muscolare che sarà valutato nelle prossime ore). I tre esclusi per scelta tecnica sono rimasti in sede (dove si alleneranno con uno dei preparatori atletici) assieme agli infortunati Franchini, Moro, Lazzari e Volpato. Andrea Galeotti ha invece recuperato dal guaio muscolare ed è stato convocato. 

INASPETTATI RIENTRI - L’elenco dei convocati comprende il giovane Marco Taurino, che il secondo allenatore Giovanni De Pasquale ha indicato come il ragazzo più pronto tra i suoi ex allievi della Primavera. A sorpresa, dopo il rientro di Matìas Garavano (convocato già contro Frosinone e Cittadella), torna Leandro Depetris, furetto argentino cui Beppe Giannini aveva concesso solo qualche scampolo di gara e che la società aveva praticamente estromesso, assieme al portiere connazionale, al termine della sessione invernale del mercato (avevano rifiutato entrambi il trasferimento). La squadra è partita ieri mattina, dopo l’allenamento a porte chiuse, per un lungo viaggio in pullman. Stamattina rifinitura.

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