Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 18:39

Lecce, match ball col Brescia Vives: «Se vinciamo è serie A»

Ora che inizia a intravedersi la linea del traguardo, la prudenza di rigore in questi casi si misura con la realtà. E con i numeri. Spiega il centrocampista: «Conquistando i tre punti sabato, ci porteremmo a 8 lunghezze dalla terza a sei giornate dalla fine del campionato». Un vantaggio obiettivamente difficile da recuperare per le concorrenti. Ecco perché il prossimo appuntamento nella derie B di calcio è decisivo
Lecce, match ball col Brescia Vives: «Se vinciamo è serie A»
di Marco Seclì

LECCE - «Battere il Brescia significherebbe aver messo un piede in serie A». Ora che inizia a intravedersi la linea del traguardo, la prudenza di rigore in questi casi si misura con la realtà. E con i numeri. Spiega Giuseppe Vives: «Conquistando i tre punti sabato, ci porteremmo a 8 lunghezze dalla terza a sei giornate dalla fine del campionato».

Un vantaggio obiettivamente difficile da recuperare per le concorrenti alla serie A. Ecco perché l’appuntamento del Via del Mare con i lombardi diventa un «match ball» ancora più decisivo di quelli già archiviati.

Un «match ball» da vincere, ma che - avverte il centrocampista campano - è fondamentale anche non perdere. «Non si tratta di cambiare atteggiamento - puntualizza Vives - mancano sette partite e non possiamo fare troppi calcoli. Noi scenderemo in campo con la solità mentalità, per fare nostra la gara».

Ma qualche accortezza in più sembra d’obbligo. «Bisognerà attaccare con criterio - è la parola d’ordine - evitando il rischio di sbilanciarci esponendoci alle loro ripartenze. Dobbiamo evitare di subire gol, perché in caso contrario la partita si metterebbe in salita». Vives ricorda la condotta giusta tenuta ad esempio contro il Gallipoli: gioco d’attacco sì, ma senza andare allo sbaraglio. «L’attenzione è d’obbligo, tanto abbiamo sperimentato che prima o poi il gol noi lo facciamo sempre».

La posta in palio, d’altra parte, è altissima. «Sappiamo bene - conferma uno dei motori della mediana giallorossa - che vincendo questa partita daremmo una bella scossa al campionato a pochi turni dal capolinea».

Da evitare anche un approccio «morbido» come quello costato il gol del Padova martedì sera. «Forse abbiamo iniziato senza la giusta concentrazione - ammette Vives - e il Padova ne ha approfittato». Le successive difficoltà della partita dell’«Euganeo», però, non vengono messe in relazione con una sottovalutazione dell’avversario da «pancia piena» dopo la vittoria di domenica con il Torino.

«Non credo che fossimo appagati. Il fatto è che quel gol subito nei primi minuti ha permesso ai veneti di chiudersi rendendo più difficoltose le nostre ripartenze. Ecco perché, ribadisco, con il Brescia non bisognerà prendere gol».

Ma la concentrazione e un approccio più che motivato alla partita domani non saranno certo in discussione. «In queste gare, l’aspetto mentale si prepara da sé. Visto il valore dell’avversario e l’importanza del match, il problema semmai è il contrario. Gestire al meglio l’eventuale tensione».

Di fronte il Lecce avrà una squadra motivatissima, reduce da una serie positiva che le ha permesso di agganciare il treno-promozione. «Come noi, il Brescia sabato si gioca una fetta delle chance di promozione diretta». Un organico importante quello a disposizione di Iachini, arricchito da un elemento che è una delle peggiori bestie nere del Lecce: Davide Possanzini. «Lo considero un giocatore di categoria superiore - il commento di Vives - dovremo tenere d’occhio tutti, ma di sicuro a uno come lui dovremo riservare un’attenzione ancora maggiore». Mancherà però il bomber Caracciolo. «È un attaccante importante, ma il Brescia nelle ultime due gare ha dimostrato di saper vincere anche senza di lui. Al suo posto gioca Kozak che, anche se ha meno esperienza, ha più o meno le stesse caratteristiche. Comunque, meglio se la squalifica di Caracciolo sarà confermata».

Vives si sofferma poi sulla lotta per il salto nella massima serie. «È tutto da decidere - rimarca - sia per quanto riguarda le due che si aggiudicheranno la promozione diretta, sia per chi disputerà i play off. Questo campionato si sta confermando difficile e resterà aperto fino alla fine».

Ma qual è, a questo punto, la quota promozione per il Lecce? «Dipende dalla gara col Brescia - risponde Vives - se riusciamo a batterlo credo che con 72 punti sarà serie A». E in caso contrario? «Dipende, forse il traguardo della A si innalzerà a 74 punti».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione