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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 22:20

Gallipoli, guai in vista scattato il deferimento

È proprio vero, al peggio non c’è mai fine. Il club (serie B di calcio), sotto la gestione Barba, avrebbe sottoscritto da presidente un contratto di sponsorizzazione con l’intento di «eludere gli obblighi di ricapitalizzazione e di conseguenza al fine di raggiungere artatamente il parametro minimo previsto per l’ammissione al campionato professionistico di competenza». Rischio penalizzazioni in una classifica già deficitaria
• Mantova-Gallipoli arbitrata da Brighi
Gallipoli, guai in vista scattato il deferimento
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - È proprio vero, al peggio non c’è mai fine. Ieri il Gallipoli è stato deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale dal procuratore federale Stefano Palazzi per fatti risalenti alla gestione di Vincenzo Barba. Anche l’ex presidente è stato deferito per avere sottoscritto da presidente un contratto di sponsorizzazione in favore della società calcistica, con l’intento di «eludere gli obblighi di ricapitalizzazione e di conseguenza al fine di raggiungere artatamente il parametro minimo previsto per l’ammissione al campionato professionistico di competenza».

Il pronunciamento della Commissione disciplinare potrebbe essere molto duro. È il secondo deferimento subito in questa stagione dal Gallipoli per «sviste» risalenti alla passata stagione. In avvio di campionato era arrivato il deferimento che portò alla penalizzazione di un punto (poi revocato dalla Corte Federale) per il mancato pagamento delle spese sanitarie al calciatore Vetrugno. Sulla questione, il direttore generale Pino Iodice da Milano annuncia una conferenza stampa per martedì. Ieri il dirigente era impegnato in Lega per risolvere la questione del premio di mutualità bloccato nelle casse della Confindustria calcistica: la situazione del Gallipoli è all’ordine del giorno della prossima assemblea (che sarà convocata tra un paio di settimane). Nel frattempo Iodice ha avviato contatti con l’Associazione italiana calciatori e in serata ha dichiarato di sentirsi «in dirittura d’arrivo». Lunedì, intanto, si discuterà davanti alla Disciplinare il deferimento a carico del presidente Daniele D’Odorico, di Iodice e del club, per la mancata presentazione della certificazione dei contributi Enpals.

UNDICI LEONI Ieri la squadra, accolta da un caloroso applauso dei tifosi, ha ripreso la preparazione in vista del prossimo scontro diretto di Mantova. «Riparto con i miei undici leoni del primo tempo», ha detto Ezio Rossi. «Ho visto chi di loro ha il fuoco dentro. Solitamente si dice “chi non se la sente si tiri indietro”; stavolta sono io che faccio tirare indietro qualcuno. Contro il Cittadella ho schierato per la prima volta la squadra sulla base delle indicazioni che ho colto in allenamento: vado avanti così; chi vuole, mi segua». Rossi (che ieri ha ricevuto un’ammenda di tremila euro per aver contestato in campo e negli spogliatoi l’operato dell’arbitro) è convinto di aver trovato la sua strada: «Abbiamo perso tre punti che sarebbero stati molto importanti per la classifica e che avrebbero dato una carica eccezionale sul piano morale. Spero che la squadra abbia la mia stessa rabbia. Ora ci servono 12 punti: 6 possono arrivare contro avversari che non hanno più nulla da chiedere, come Salernitana e Modena». Ne restano da conquistare 6 nelle restanti 5 partite.
FINO ALLA FINE Il responsabile dell’area tecnica, Michele Scaringella, garantisce impegno massimo fino a quando la matematica non emetterà la sua condanna: «Ai tifosi promettiamo che fino all’ultimo minuto lotteremo per salvarci. Martedì abbiamo visto un Gallipoli che vuole salvarsi: questo ci dà ancora più forza per cercare di arrivare all’obiettivo di mantenere il Gallipoli in serie B o comunque di far continuare la storia del Gallipoli in altre categorie. Chi vuol seguirci ci segua: chi non ne ha voglia non resterà qui a fare le vacanze, ma soffrirà con noi anche senza essere partecipe del progetto societario». Poi si toglie qualche sassolino dalle scarpe: «Ho sentito qualche opinionista dell’ultimora emettere sentenze verso Ezio Rossi. Rispondo che con lui il Gallipoli è vivo. Rossi oltre ad avere un curriculum di rispetto è una persona a modo e pulita. Il club resterà con Rossi anche con altre sette sconfitte. Mentre qualcuno ha abbandonato la nave, noi siamo ancora qui a lottare e a metterci la faccia».

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