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Martedì 26 Settembre 2017 | 00:34

Il Gallipoli sogna  ma il finale è amaro Passa il Cittadella

di STEFANO LOPETRONE
Tre punti-salvezza letteralmente gettati al vento. Negli ultimi cinque minuti il Gallipoli si fa raggiungere e superare da un Cittadella per niente trascendentale. Sotto i colpi di De Gasperi e Bellazzini si consuma un vero e proprio dramma sportivo: al 91’ i giallorossi avevano riaperto il loro campionato al termine di una prestazione gagliarda, giocata palla su palla; al 95’ si ritrovano con le speranze di permanenza ridotte al lumicino
Il Gallipoli sogna  ma il finale è amaro Passa il Cittadella
GALLIPOLI-CITTADELLA 1-2 

GALLIPOLI (3-4-3): Koprivec; Sosa, Tagliani, Pallante; Daino, Filkor, Viana, Scaglia; Pàez (15’ st Mancini), Di Carmine (22’ st Artistico), Mounard (26’ st Grandoni) A disp.: Garavano, Abbate, Centi, Pederzoli. All. Rossi. 
CITTADELLA (4-4-2): Pierobon; Manucci, Nocentini, Cherubin, Marchesan; Bellazzini, Magallanes (13’ st Pettinari), Dalla Bona, Carteri; Ardemagni (22’ st Curiale), Iunco (34’ st De Gasperi). A disp.: Villanova, Gorini, Musso, Volpe. All. Foscarini. 
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze 5. 
RETI: pt 2’ Di Carmine; st 46’ De Gasperi, 49’ Bellazzini. 
NOTE: 1’ di raccoglimento per le vittime di Merano. Spettatori 642 per un incasso di 4.108,17 euro. Ammoniti: Di Carmine, Curiale, Koprivec, Bellazzini, Scaglia, Magallanes, Filkor, Sosa, Iunco. Angoli: 1-1. Recupero tempo: pt 3’; st 5’. 

di STEFANO LOPETRONE 

LECCE - Tre punti-salvezza letteralmente gettati al vento. Negli ultimi cinque minuti il Gallipoli si fa raggiungere e superare da un Cittadella per niente trascendentale. Sotto i colpi di De Gasperi e Bellazzini si consuma un vero e proprio dramma sportivo: al 91’ i giallorossi avevano riaperto il loro campionato al termine di una prestazione gagliarda, giocata palla su palla; al 95’ si ritrovano con le speranze di permanenza ridotte al lumicino. 

Ezio Rossi serve una vera e propria rivoluzione. Aveva annunciato quattro sorprese rispetto a Frosinone, ne schiera cinque: Viana, Di Carmine, Mounard, Pàez, Tagliani. In panchina senatori dello spogliatoio, come Pederzoli, Mancini, Abbate e Grandoni. Fuori pure il giocatore più in forma del momento, Artistico. Il tecnico affida Ardemagni e Iunco alle cure di Sosa e Pallante; Scaglia e Daino controllano Bellazzini e Carteri. 

Turnover o no (si gioca tra tre giorni a Mantova), alla terza panchina gallipolina (terza sconfitta), il nuovo allenatore decide di scombussolare gli equilibri e schierare calciatori che hanno«fame». Le scelte di Foscarini sono indicative delle ambizioni del Cittadella: l’allenatore dei veneti schiera la formazione-tipo (considerando le indisponibilità di Pesoli e Pisani) con il chiaro intento di giocarsi al massimo le speranze playoff. La trazione offensiva dei padovani è la stessa che asfaltò il Lecce al Via del Mare (finì 1-5 sotto i colpi di Bellazzini, Ardemagni e Iunco). L’avvio dei giallorossi è rabbioso e sorprendente: Mounard serve con puntualità la sovrapposizione di Scaglia, il cui cross è delizioso. Di Carmine si avventa sul primo palo, anticipa Nocentini e Cherubin e deposita alle spalle di Pierobon. Sono passati appena 90 secondi dal fischio iniziale. La partita si accende subito, col Gallipoli impegnato palla su palla a difendere il fulmineo vantaggio: Pallante morde, Viane e Filkor filtrano, Mounard e Scaglia pronti a ripartire. 

La formazione schierata da Ezio Rossi piace: la grinta e la voglia dimostrate dai giocatori somiglia molto a quella evidenziata dal Gallipoli di inizio stagione. Dopo il gol le azioni migliori sono dimarca jonica: un buoncalcio di punizione di Daino che sorvola di poco la traversa (17’), Pàez che sfiora di testa una bella palla scodellata da Mounard, lo stesso francese che chiude una sgroppata di 40 metri con un destro dalla distanza (30’). Il Cittadella si fa vedere solo con un tiro di Bellazzini, il cui sinistro sfiora il palo. Nella ripresa il Gallipoli abbassa i due esterni di centrocampo sulla linea di difesa a disegnare un 5-4-1, soprattutto dopo le sostituzioni di Rossi, che inserisce Mancini per Pàez e Grandoni (come marcatore di sinistra) per Mounard. Il Cittadella spinge alla ricerca del decimo risultato utile: provato dall’asfissiante pressing a tutto campo dei giallorossi (che alla fine della gara pagherannolo sforzo atletico) trova la conclusione sette volte, ma va vicino al pareggio su uno svarione di Tagliani, che svirgola un innocuo pallone scodellato in area che poi bacia il palo (39’).

 Il Gallipoli è rinunciatario e bada a contenere, anche se ha le sue occasioni per affondare (Mancini e Artistico ritardano spesso la giocata). I padroni di casa vanno in gol con Viana, ma Pierpaoli annulla per un discutibile fallo in attacco (30’). Nel recupero, quando tutto sembrava volgere nel migliore dei modi, cambia tutto: Grandoni perde su corner la marcatura su Curiale che batte di testa Koprivec (46’); poi sul tiro di Carteri, il portiere sloveno respinge e Bellazzini, completamente solo, ribadisce in rete.

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