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Taranto e il mistero allenatore D'Addario conferma Passiatore

La squadra parte oggi in ritiro per Bisceglie per l’intera settimana che precede la gara con il Lanciano nella Prima Divisione di calcio. L’improvviso «dietrofront» del patron ha sconcertato tutti. Il presidente nega di aver chiamato, ma Brucato conferma. «Sono stato chiamato prima con un messaggio e, poi, con una telefonata, tanto che stavo prepararmi a prendere il borsone e venire giù. Le prove? Ce l’ho»
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Taranto e il mistero allenatore D'Addario conferma Passiatore
di Giuseppe Dimito

TARANTO - Novità in casa Taranto? Resta Passiatore in panchina e la squadra parte oggi in ritiro per Bisceglie per l’intera settimana che precede la gara con il Lanciano. L’improvviso e fulminante «dietrofront» di D’Addario in merito al licenziamento di Passiatore ha sconcertato tutti quanti hanno a cuore le sorti del calcio in riva allo Jonio. Il presidente nega di aver chiamato domenica sera Brucato. «Mai pensato di farlo», sostiene. Ed allora? Come è nata la voce che riaffidava al tecnico aostano la panchina tarantina? La questione ha tinte «gialle». 

Brucato, che ha un contratto con il club tarantino fino al 2011, ha ribadito ieri: «Sono stato chiamato dal presidente tarantino prima con un messaggio e, poi, con una sua telefonata, tanto che stavo prepararmi a prendere il borsone e venire giù. Le prove? Ce l’ho. Posso metterle a disposizione. In tarda serata ho ricevuto un’altra telefonata. Mi è stato detto di soprassedere in quanto la società aveva preso un’altra decisione (conferma di Passiatore, n.d.r.)». Stando a quanto filtrato D’Addario sarebbe ritornato indietro sulle sue decisioni dopo una lunghissima riunione avuta con i suoi «fedelissimi» collaboratori: il figlio Valerio, il team-manager Agostino Marras e l’accompagnatore ufficiale, Sergio Mezzina. Resta da domandarsi se la rinnovata fiducia a Passiatore abbia un termine (malaugurata sconfitta interna con il Lanciano) oppure no. Le leggi non scritte del calcio sarebbero per la prima ipotesi (poker di insuccessi consecutivi con conseguenze molto pericolose). Ma D’Addario ha le sue regole per cui tutto può accadere.

Una cosa è certa: domenica prossima, contro il Lanciano, la vittoria è d’obbligo. I tre punti, infatti, consentirebbero a Migliaccio e compagni di tagliare al novanta per cento il traguardo-salvezza che, allo stato attuale, resta l’unico obiettivo stagionale. Il pareggio o, peggio, la sconfitta farebbero precipitare le cose considerato il calendario delle ultime tre partite della stagione regolare: Verona e Cosenza fuori, Andria in casa.

Dal punto di vista tecnico, la sconfitta con il Portogruaro ha certificato per l’ennesima che gli attaccanti rossoblù sembrano avere l’allergia al gol. Passiatore è convinto che si tratti della classica annata-no e che la crisi può essere superata soltanto con l’aiuto dei compagni in campo. Intanto ci sono i numeri interni della classifica che condannano il Taranto: ha realizzato solo 23 gol che lo posizionano al penultimo posto nella lista reti fatte. Dietro c’è solo la Cavese, peraltro con un solo gol in meno. Risolvere il difficile rebus del gol è impresa ardua per il trainer rossoblù considerato che sono state provate, anche in precedenza, tutte le possibili combinazioni ad eccezione di Cortese il cui mancato impiego, sinora, non ha avuto mai una giustificazione. Eppure il ragazzo, in allenamento, s’impegna e non sembra inferiore a coloro che hanno giocato. Se proprio si è dell’avviso contrario, bisognerà rimotivare Corona, Innocenti (solo 2 gol finora anche se è mancato per infortunio), forse Scarpa. Difesori e centrocampisti (Coppola accanto a Giorgino non è un ripiego) dovranno, a loro volta, inviare a centro area il maggior numero di palloni (ricorrendo magari al cross da fondo campo) per mettere gli avanti nelle migliori condizioni possibili per segnare.

Il giudice sportivo, nel pomeriggio, squalificherà Calori per una inutile quanto dannosa protesta verso l’assistente. Il peggio è che ha lasciato i compagni in dieci nel burrascoso finale. Oggi ripresa della preparazione.

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