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Giovedì 21 Settembre 2017 | 10:49

Bari, tempo di chiarimenti Ventura striglia la squadra

L’impressione, però, è che il faccia a faccia nello spogliatoio servirà a ben poco. Il tecnico e i calciatori si parleranno, si guarderanno negli occhi. Col «film» della partita ancora nitido negli occhi di tutti. E la necessità di fare nuovamente quadrato. Perché se qui si rompe il giocattolo... sono guai per tutti, nessuno escluso. Il giorno dopo Siena non è, insomma, il massimo della vita. Aspettando il Napoli
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Bari, tempo di chiarimenti Ventura striglia la squadra
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI  - Che la sconfitta di Siena, per molti versi quasi «indecente», fosse destinata ad accendere il dibattito era cosa praticamente certa. Troppi «buchi neri» nel pomeriggio toscano. Troppi interrogativi senza risposta. Nemmeno a quelli che hanno agitato il post partita di Giampiero Ventura, quasi «costretto» a prendere le distanze da una sconfitta che, evidentemente, il tecnico genovese non ha sentito sua. E non perché faticasse ad ammettere eventuali errori tecnico-tattici. C’era molto altro nelle sue parole.

L’impressione, però, è che il faccia a faccia di oggi nello spogliatoio servirà a ben poco. Ventura e i calciatori si parleranno, si guarderanno negli occhi. Col «film» della partita ancora nitido negli occhi di tutti. E la necessità di fare nuovamente quadrato. Perché se qui si rompe il giocattolo... sono guai per tutti, nessuno escluso.

Il giorno dopo Siena non è, insomma, il massimo della vita. Fermento tra i tifosi ma anche tra i calciatori c’è quel nonsoché di mistero. Di spiegazioni plausibili, nemmeno l’ombra. Solo generiche giustificazioni che, francamente, non allentano la tensione sulla squadra. Ed è un peccato alla luce di un campionato che ha visto Ventura e i suoi ragazzi fare cose pazzesche. Almeno fino a venti giorni fa.

Buongiorno Rivas, cosa è accaduto nel secondo tempo di Siena?

«Non lo so. Avevamo disputato un buon primo tempo, costruito occasioni e fatto le cose di sempre. Poi nella ripresa il Siena si è rialzato, ci ha aggredito e noi abbiamo mollato qualcosa ben sapendo che quando non giochiamo da Bari andiamo incontro a grosse difficoltà. Forse pensavamo di avere la partita in mano».

Non pensa che, come accaduto con il Livorno, sia stata sprecata un’occasione per avvicinarsi alla zona Europa?

«Sicuro. C’è rammarico nel gruppo. Raggiunta la salvezza il nostro obiettivo era quello di continuare a divertirci e disputare buone prestazioni, proseguire sulla stessa strada senza pretese. Purtroppo ultimamente ci sta mancando qualcosa però davvero non so spiegarmi il perché. abbiamo perso una possibilità per provare a giocarci qualcosa di importante. Ovvio che il mister non sia contento, ma anche noi non lo siamo. Questo ci servirà per maturare e crescere».

Domenica ci sarà la sfida con il Napoli una gara particolarmente sentita dai tifosi.

«E noi proveremo a vincerla. Dobbiamo riprendere il nostro cammino e provare a toglierci ancora qualche soddisfazione. Lo meritano i nostri tifosi».

Lei come sta?

«Purtroppo è una stagione sfortunata. Ho sentito l’ennesima fitta, un dolore alla zona del pube e mi sono fermato. Farò degli esami nei prossimi giorni, di sicuro ho sentito un dolore poco piacevole».

Il suo futuro si chiama ancora Bari?

«Adesso penso soprattutto a guarire ma ho sempre detto di voler restare a Bari. Mi sento a casa, i tifosi mi dimostrano grande affetto e poi ho ancora due anni di contratto. Spero solo di non essere bersagliato da infortuni, se sto bene penso di poter essere un giocatore importante per questo Bari».

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