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Padova-Lecce Parziale: 1-1 all'82' Diretta della partita

Si gioca la trentacinquesima giornata di serie B, a soli tre giorni dall'ultimo impegno. Il tecnico De Canio esclude un calo di tensione. «Ce lo impedisce il momento. Siamo ormai alla volata finale e c’è la consapevolezza che un eventuale passo falso può compromettere tutto». Cuffa in gol al 5'
Parziale: Gallipoli-Cittadella 1-0 (2' Di Carmine)
Padova-Lecce Parziale: 1-1 all'82' Diretta della partita
di Massimo Barbano 

PADOVA - Giocare a tre giorni di distanza dalla partita che probabilmente ha decretato virtualmente la promozione in serie A del Lecce può rappresentare un rischio. L’interrogativo è se proprio quella intensità agonistica profusa contro il «Toro» potrebbe provocare l’effetto-paradosso di un calo di tensione. De Canio lo esclude. «Calo di tensione proprio no - sostiene l’allenatore del Lecce - perché ce lo impedisce il momento. Siamo ormai alla volata finale e c’è la consapevolezza che un eventuale passo falso può compromettere tutto quanto di buono abbiamo fatto finora. Ci possono però essere delle difficoltà, dovute al fatto che troveremo un avversario molto motivato e che ha avuto un giorno in più per recuperare rispetto a noi».

I tempi di recupero, in questi casi, riguardano non tanto l’aspetto fisico, quanto la sfera nervosa. «Quello che più conta - prosegue De Canio - sono le energie psicologiche per affrontare la partita con la giusta intensità. È necessario affrontare questa partita preparati sotto tutti gli aspetti, perché troveremo una squadra che ha comunque delle buone potenzialità. In casa ha la terza difesa del campionato per reti subìte, avrà, inoltre, dalla sua, il vantaggio di giocare in casa e la spinta dovuta al fatto di incontrare la prima in classifica».

Si aspetta un avversario difficile da dominare l’allenatore, ma non ritiene che il cambio tecnico operato dal Padova possa portare modifiche sostanziali. «In così pochi giorni - dice - quello che può cambiare sono soltanto le situazioni psicolologiche. A livello di squadra non si può modificare nulla. Ma, probabilmente, se i dirigenti hanno fatto questa scelta è perché pensano che in questo modo la squadra possa ricevere una scossa dal punto di vista mentale e che Sabatini possa ridare al gruppo quell’entusiasmo iniziale che si è perduto strada facendo. Tuttavia, anche se non potrà cambiare molto dal punto di vista tecnico-tattico, mi aspetto che i nostri avversari possano dare una risposta netta sotto il profilo agonistico».

Poi, a proposito del fatto che non bisogna credere ancora di avere la serie A in tasca e alla necessità di continuare a volare basso, De Canio svela una piccola trasgressione che ha fatto passare dopo la partita col Torino. «Stavo rimproverando i ragazzi perché nel secondo tempo non erano riusciti a chiudere la partita e loro mi hanno risposto in maniera goliardica con un coro da stadio. Ma è stata questa l’unica volta che sono andati un po’ sopra le righe ed era anche comprensibile, visto l’impresa che avevano compiuto battendo il Torino. E, comunque, anche se nel secondo tempo abbiamo sbagliato qualcosa, loro hanno fatto appena due tiretti da lontano. Un po’ il calo è da attribuire al primo caldo, un po’ anche al pensiero di Empoli dove siamo stati raggiunti nel finale. Noi continueremo a giocare come sempre, con la stessa serenità e lo stesso entusiasmo. Continuiamo a divertirci, a saper soffrire quando è necessario, ma senza prenderci troppo sul serio. È stato così dall’inizio, durante gli allenamenti settimanali e dopo le partite, a prescindere da quelli che sono stati i risultati».

L’assenza di Munari. «È un giocatore del quale mi dispiace privarmi - prosegue l’allenatore - d’altra parte non l’ho tenuto fuori neanche quando non era in perfette condizioni fisiche, ma sono convinto che abbiamo diverse soluzioni per sopperire a questa assenza».

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