Cerca

Brindisi, una vittoria ed è A1 di basket

Dopo l’antipasto di sabato sera con la vittoria strappa-applausi contro Pistoia, domenica è arrivata la «ciliegina sulla torta», vale a dire la sconfitta di Sassari a Reggio Emilia, che proietta i pugliesi verso la promozione (la seconda della storia) nella massima serie. A questo punto, infatti, a Crispin e compagni basta vincere una delle restanti tre gare (a Scafati, in casa con Latina e a Pavia)
• Il Cras vuole subito la semifinale-scudetto
Brindisi, una vittoria ed è A1 di basket
di Pierluigi Potì

BRINDISI - Dopo l’antipasto offerto sabato sera con la vittoria strappa-applausi contro Pistoia, ieri sera è arrivata la «ciliegina sulla torta» - vale a dire la sconfitta di Sassari a Reggio Emilia - che, di fatto, ora proietta l’Enel Brindisi verso la promozione (la seconda della sua storia) in serie A.

A questo punto, infatti, a Crispin e compagni basta vincere anche una sola delle restanti tre gare (rispettivamente a Scafati, in casa con Latina e a Pavia) per brindare ad un traguardo che, paradossalmente - visto che la squadra sarda già domenica prossima sarà di scena su un campo difficilissimo come quello di Veroli - si potrà conseguire anche... perdendo tutti e tre i match.

Ma per il team guidato da coach Perdichizzi la parola «sconfitta» è ormai solo un labile ricordo. La capolista (indiscussa) della Legadue, infatti, viene da una striscia positiva di sei gare e attraversa un momento di forma (fisica e mentale) da far invidia. La mentalità acquisita, poi, è davvero da grande squadra e, se alla vigilia della partita con Pistoia poteva esserci ancora qualche piccolissimo dubbio, questo è stato prontamente fugato con un’altra (l’ennesima) prova maiuscola.

Una prova di abilità tecnica, ma anche di grande carattere e grinta che ha visto ogni giocatore in campo gettarsi su tutti i palloni vaganti anche quando il successo era già praticamente in tasca. E questo i tifosi lo hanno apprezzato ancor più della gioia per una vittoria che vale tanto oro quanto pesa e che avvicina ancor più alla realtà un sogno atteso da trent’anni.

Con la serie A ormai ad un passo, a questo punto si fa ancor più pressante il «nodo» relativo al nuovo palazzetto. L’attuale impianto, come noto, non è omologato per il massimo campionato di basket e, in attesa che prenda corpo l’iter necessario alla realizzazione di un nuovo palasport (come promesso di recente dall’Amministrazione comunale che ha stimato i tempi tecnici per la costruzione in dieci mesi), la squadra rischia di dover disputare l’intera prossima stagione in trasferta.

Nei giorni scorsi, il patron Massimo Ferrarese ha lanciato un accorato appello: «Non fateci giocare altrove», aggiungendo poi che esiste l’opportunità di ampliare il PalaElio, portandolo ad una capienza di quattromila spettatori, con risparmi sia sotto l’aspetto economico (da dieci milioni di euro - tanti quanti ce ne vogliono per la nuova struttura - a tre), sia sotto quello temporale, atteso che una simile opera comporterebbe - secondo Ferrarese - al massimo 4-5 mesi di tempo.

Lo stesso patron - uomo assai pragmatico e realista - ha poi chiesto a gran voce un sostegno nella gestione economica della squadra, al fine di poter competere con i vari Armani e Benetton, ma soprattutto per assicurare ad una piazza cestisticamente «calda» come Brindisi una lunga militanza nell’elite del basket italiano.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400